Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. S.
20/05/2026

JUST EAT mancanza di tutela consumatore

Buongiorno, scrivo per segnalare una criticità strutturale nel servizio offerto da Just Eat. Il punto centrale del reclamo non è il semplice ritardo nella consegna, che può anche capitare. Il problema è che, dopo l’acquisto online, Just Eat mette il cliente nella condizione di subire modifiche rilevanti del servizio, soprattutto sull’orario di consegna, senza offrire strumenti effettivi e automatici per annullare, contestare o risolvere l’ordine in tempo utile. Quando ordino tramite Just Eat, scelgo anche sulla base dell’orario di consegna indicato dall’app. Se quell’orario cambia in modo significativo dopo il pagamento, o se la consegna subisce un ritardo rilevante, il cliente dovrebbe poter decidere se accettare la nuova condizione oppure annullare l’ordine con restituzione automatica del credito. Oggi, invece, il cliente resta di fatto vincolato all’ordine. Non può annullare facilmente, deve contattare il ristorante, deve attendere una soluzione spesso inefficace e, solo successivamente, può eventualmente provare a chiedere un rimborso. Questo sistema scarica sul consumatore la gestione di un disservizio relativo a un acquisto effettuato tramite piattaforma. Segnalo due esempi concreti: Ordine #213896074 L’ordine risulta sull’app come consegnato alle 21:00, mentre la consegna effettiva si è conclusa solo alle 21:40. Il cibo è arrivato intorno alle 21:20, ma l’ordine era incompleto perché mancavano le bevande, consegnate solo successivamente. L’ordine è stato completato solo dopo 3 telefonate di sollecito. Ordine #211755619 L’ordine risulta sull’app come consegnato alle 20:20, mentre la consegna effettiva è avvenuta solo alle 21:30, dopo 6 telefonate di sollecito. La cosa più grave, a mio avviso, non è solo il ritardo, ma il fatto che la piattaforma possa registrare come consegnati ordini che, nella realtà, non erano ancora stati ricevuti o completati. Il cliente non ha un vero strumento per confermare l’orario effettivo di ricezione dell’ordine, né per contestare automaticamente una consegna registrata in modo non corretto. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare un intervento nei confronti di Just Eat affinché la piattaforma venga richiamata e sia spinta a introdurre funzionalità automatiche di tutela per il consumatore, in particolare: conferma dell’orario effettivo di ricezione da parte del cliente, e non solo registrazione unilaterale della consegna da parte della piattaforma, del rider o del ristorante; possibilità di annullare automaticamente l’ordine quando l’orario di consegna viene modificato in modo significativo rispetto a quello prospettato al momento dell’acquisto; possibilità di cancellare l’ordine con restituzione automatica del credito, senza dover prima contattare il ristorante e senza dover avviare successivamente una richiesta manuale di rimborso; introduzione di una soglia chiara di ritardo rilevante, ad esempio dai 20 minuti in su rispetto all’orario comunicato o aggiornato, oltre la quale il cliente possa scegliere se accettare il ritardo o annullare l’ordine; gestione automatica degli ordini incompleti, con possibilità per il cliente di segnalare immediatamente la mancata consegna completa e ottenere una soluzione proporzionata. Non sto chiedendo di “restituire” una cena già arrivata. Contesto il fatto che, in un acquisto online, il cliente venga vincolato a condizioni sostanzialmente diverse da quelle prospettate al momento dell’ordine, senza strumenti efficaci per annullare, contestare o ottenere una soluzione automatica e proporzionata. A mio avviso, Just Eat dovrebbe essere tenuta a garantire strumenti chiari, immediati e accessibili per evitare che il consumatore sia costretto a subire ritardi significativi o modifiche dell’ordine dopo il pagamento. Cordiali saluti, Matteo Sassi

Chiuso
M. C.
20/05/2026
secolo d'italia

recesso abbonamento annuale

Ho sottoscritto l’abbonamento circa un mese fa effettuando un pagamento di €3,50, convinta che si trattasse di un semplice abbonamento mensile senza alcun vincolo di durata. In nessun momento, al momento dell’adesione, mi è stato chiaramente evidenziato che la sottoscrizione prevedesse invece un impegno di 12 mesi. Se questa informazione fosse stata presentata in modo chiaro e immediatamente comprensibile, avrei potuto effettuare una scelta pienamente consapevole. Solo successivamente ho compreso che il contratto prevedeva una durata annuale e, nel frattempo, erano già trascorsi i 14 giorni previsti per esercitare il diritto di recesso. Di fatto, la mancanza di chiarezza su un elemento essenziale come la durata contrattuale mi ha impedito di esercitare il diritto di recesso nei tempi previsti. Ritengo pertanto che le informazioni fornite al momento della sottoscrizione non siano state sufficientemente trasparenti e che la modalità di presentazione dell’offerta possa risultare fuorviante, poiché un vincolo di dodici mesi avrebbe dovuto essere indicato in modo chiaro ed evidente fin dall’inizio. Inoltre il quotidiano è di addirittura meno pagine e con meno servizi dei quotidiani distribuiti gratuitamente nelle metro.

Risolto
M. S.
20/05/2026
Louis Vitton

Richiesta intervento per difetto di idrolisi – borsa Métis

Gentile Servizio Clienti Louis Vuitton, vi contatto in merito a una borsa modello Métis di vostra produzione, per la quale si è manifestato recentemente un evidente difetto di idrolisi che comporta un forte e sgradevole odore. Preciso che la borsa è stata acquistata da me tramite la piattaforma Vestiaire Collective al costo di euro 1700 euro più le spese di autenticazione e trasporto(allego fattura), pertanto sono una seconda acquirente, ma il prodotto è originale Louis Vuitton, come verificato anche presso i vostri punti vendita tramite controllo del microchip interno. Circa un mese fa è comparso improvvisamente un cattivo odore, mai percepito in precedenza. Per questo motivo mi sono recata presso il vostro store Louis Vuitton in Rinascente a Milano, dove mi è stato confermato che si tratta di un problema noto di idrolisi, legato a un difetto di una colla utilizzata in una determinata partita di borse Métis, nella cui partita rientra anche la mia. In tale occasione mi è stato inoltre riferito che Louis Vuitton ha già riconosciuto questo problema, prevedendo per i clienti coinvolti un rimborso tramite voucher o sostituzione del prodotto. Successivamente mi sono recata presso la vostra boutique di Via Montenapoleone, perché ero più comoda a livello logistico, presentando la fattura di acquisto, ma mi è stato comunicato che non sarebbe possibile procedere in quanto non sono la prima acquirente. Ritengo tale posizione non corretta, in quanto il difetto è chiaramente un vizio di produzione intrinseco al prodotto, già riconosciuto dalla vostra azienda, e non dipende in alcun modo dall’utilizzatore o dalla catena di vendita. Vi allego anche le foto che dimostrano che la borsa è ancora in perfette condizioni pari al nuovo. Alla luce di quanto sopra, vi chiedo cortesemente di riesaminare il caso e di procedere con una delle seguenti soluzioni: • sostituzione del prodotto, oppure • emissione di un voucher di pari valore Allego alla presente: • fattura di acquisto • fotografie della borsa Segnalo inoltre di essermi già rivolta al servizio di tutela Altroconsumo e che la presente comunicazione viene inviata anche tramite la loro piattaforma. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro nel più breve tempo possibile; in caso contrario, mi riservo di procedere per la tutela dei miei diritti anche per vie legali. Cordiali saluti, Marta Strano 3387557665

Chiuso
V. L.
20/05/2026

buono rifiutato scaduto da un giorno

Buongiorno, desidero segnalare un comportamento che ritengo scorretto da parte di TicketOne e chiedere assistenza per tentare il recupero di un voucher del valore di €75. In data 18 maggio 2026 ho acquistato dei biglietti tramite la piattaforma TicketOne e ho tentato di utilizzare un voucher/credito del valore di €75. Solo in fase di utilizzo ho scoperto che il voucher risultava scaduto il giorno precedente, il 17 maggio 2026. Ho immediatamente contattato il servizio clienti chiedendo una riattivazione eccezionale del credito, considerando che: la scadenza era avvenuta da appena un giorno; il credito era già stato interamente pagato; non vi sarebbe alcun reale danno economico per la società nel consentirne l’utilizzo. La risposta ricevuta è stata estremamente sbrigativa e priva di qualunque disponibilità conciliativa, limitandosi sostanzialmente a comunicare che “il voucher è scaduto”. Ritengo il comportamento contrario ai principi di correttezza e buona fede nei confronti del consumatore, oltre che poco rispettoso verso un cliente. Chiedo pertanto: -assistenza per un reclamo formale; -eventuale diffida nei confronti di TicketOne; -indicazioni su ulteriori azioni esperibili per ottenere il ripristino del credito o un voucher sostitutivo. Allego documentazione relativa all’acquisto, al voucher e alle comunicazioni intercorse. Cordiali saluti vincenzo la verghetta

Chiuso
A. B.
20/05/2026

Consegna fallita senza reale tentativo del corriere

Buongiorno, apro questo reclamo nei confronti di Gofo, per cui ho fatto anche segnalazione ad AGCM e alla polizia postale, perché ogni qual volta vengono affidate loro le spedizioni merci è un continuo ficcare di scuse e tentativi di consegna inesistenti, risposte copia e incolla e assoluta mancanza di trasparenza rispetto alla data effettiva di consegna delle merci. Già l'altra volta con un pacco spedito da parte del medesimo fornitore, la consegna è avvenuta dopo giorni di reclami e diffide, adesso si paventa la stessa situazione, sono già due giorni che aggiornano il tracking con consegne fallite senza che venissero mai effettuate. La loro scarsa disponibilità verso i clienti e le informazioni poco trasparenti sono una violazione dei diritti del consumatore. Se non riceverò notizie certe circa la consegna di questi giorni non ci sarà trasparenza anche su quelle in coda nei prossimi giorni, mi riserveró di tutelare I miei diritti integralmente.

Risolto
F. T.
20/05/2026
Deliveroo

Deliveroo ignora due PEC per rischio allergeni e nega il rimborso integrale

Segnalo pubblicamente la gestione scorretta e il totale silenzio da parte di Deliveroo Italy S.r.l. in merito a un ordine effettuato il 03/05/2026 presso un ristorante partner della piattaforma. A causa di una severa intolleranza al lattosio di mia moglie, ho preventivamente concordato e ottenuto conferma scritta in chat dal supporto Deliveroo circa l’esclusione del formaggio dal pasto. Nonostante le rassicurazioni ufficiali dell'operatrice, il prodotto è stato consegnato con l'allergene all'interno, esponendo mia moglie a un rischio sanitario concreto (in violazione del Reg. UE 1169/2011). A fronte di questo grave episodio, il supporto clienti ha chiuso arbitrariamente il ticket liquidando la faccenda con un rimborso solo parziale, una condotta inaccettabile data la gravità della negligenza. In data 03/05/2026 ho inviato un primo reclamo formale via PEC, rimasto totalmente ignorato. Successivamente, in data 17/05/2026 alle ore 20:57, ho provveduto a inviare una seconda PEC di diffida, informando la società dell'avvenuto deposito dell'esposto presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL competente. Deliveroo ha deciso di far scadere deliberatamente anche il termine di 48 ore concesso in quest'ultima comunicazione senza fornire il benché minimo riscontro. Ci tengo a precisare che la presente segnalazione non è per la cifra irrisoria in sé, ma per la totale mancanza di professionalità e per il fatto di essere stato ignorato di fronte a un problema che tocca la salute delle persone. Trovo intollerabile che una multinazionale eluda due comunicazioni formali e rifiuti il dovuto rimborso integrale per un bene non conforme e pericoloso. Esigo che Deliveroo provveda immediatamente al completamento del rimborso della spesa sostenuta e fornisca riscontro in merito alla gestione omissiva del proprio customer care.

Chiuso
A. L.
20/05/2026

AUTO DANNEGGIATA

Con la presente si espone e si contesta quanto segue: In data 15 marzo, ho affidato in custodia il proprio veicolo modello Link e co 01, presso il vostro centro Parkingo di Orio al Serio (Codice di rientro 1121055), corrispondendo la tariffa prevista per il servizio di parcheggio al coperto e consegnando le chiavi al vostro personale. Al momento del ritiro del veicolo, sono stati riscontrati i seguenti danni, del tutto assenti al momento della consegna: Due graffi sullo sportello destro (con evidenti tracce di colore rosa); Catadiottro posteriore sinistro fuori sede/danneggiato; Gomma tagliata con evidente strisciamento e graffi sul cerchio in lega. I danni sono stati tempestivamente contestati al personale presente in loco la sera stessa del rientro. È stata regolarmente compilata la modulistica di prassi per l'attivazione della copertura assicurativa, operazione che ha richiesto oltre un'ora di attesa. A seguito di numerosi solleciti e di una formale PEC rimasta priva di riscontro diretto, si riceveva infine una comunicazione e-mail da parte vostra con la quale si liquidava parzialmente la pratica con le seguenti motivazioni, che in questa sede si contestano fermamente: Danno al catadiottro: Asserite che fosse già presente all'ingresso. Si fa presente che dal frame fotografico da voi visionato non è assolutamente possibile evincere lo stato di rottura o il disallineamento del pezzo. Graffi sulla portiera: Rigettati in quanto inferiori a 10 cm di lunghezza e 1,5 mm di profondità. Si contesta radicalmente la possibilità tecnica e scientifica di misurare la profondità millimetrica di un graffio attraverso un rilievo fotografico bidimensionale. Cerchio e pneumatico: Nota positiva della vostra comunicazione è stata l'apertura del sinistro con il perito, con la rassicurazione di una rapida risoluzione che, tuttavia, ad oggi non è ancora avvenuta. Si rileva, inoltre, l'assoluta inadempienza del vostro servizio clienti, il quale si è limitato a rispondere con una formula stereotipata e di facciata a una recensione negativa sul web ("ci dispiace per l'accaduto ci contatti per maggiori informazioni..."), senza dare alcun seguito concreto ai successivi tentativi di contatto. Si ricorda che, ai sensi dell'art. 1766 e seguenti del Codice Civile (contratto di deposito), il depositario è tenuto a custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia e a restituirla nello stato in cui l'ha ricevuta. Avendo voi stessi confermato che l'auto avrebbe potuto subire spostamenti in mia assenza, la responsabilità dei suddetti danni è interamente imputabile alla vostra gestione. TUTTO CIÒ PREMESSO Il sottoscritto DIFFIDA E METTE IN MORA la società Parkingo al risarcimento integrale di tutti i danni sopra elencati (carrozzeria, catadiottro, cerchio e pneumatico danneggiato). Vi si invita a fornire, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, i dettagli del sinistro assicurativo e le modalità di liquidazione del danno. In mancanza di un vostro tempestivo e concreto riscontro, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti in sede legale, con aggravio di spese a vostro totale carico. Resto a disposizione per un eventuale esame congiunto del veicolo da parte di un vostro perito qualificato. Distinti saluti,

Chiuso
M. R.
20/05/2026

Fatturazione in bolletta

Spettabile Eni Plenitude il mio nome è Michele ROSSINO ed in questo reclamo mi riferisco alla bolletta nr: 2618598188 ed al codice cliente: 261154896301 che corrisponde all'intestatario del contratto SCALISI Giuseppe SCLGPP30H05H175C ( mio suocero , deceduto il 17.3.2025) per la fornitura di gas alla mia abitazione di Viale Scala greca 93/a, 3° piano, interno 10 , indirizzo che il Comune di Siracusa dopo i noti fatti ha cambiato in Via Caduti di Nassiriya 1. Vorrei intanto precisare che l'addebito delle bollette ENI è sempre avvenuto a carico del mio conto corrente bancario e non di quello di mio suocero e non vi sono mai stati mancati pagamenti. Successivamente alla intestazione del contratto gas di cui sopra, mio suocero suocero ha acquistato un appartamento a Siracusa in via Modica 15 e si è intestata anche in quell' immobile la fornitura del gas con addebito diretto però sul suo conto corrente( CODICE CLIENTE PER QUESTA FORNITURA 261153044101). Purtroppo , come sopra ho accennato, l'anno scorso mio suocero è venuto a mancare e nell'attesa della conclusione della pratica di successione ereditaria non ho effettuato alcuna voltura mortis causa della mia fornitura di gas e le bollette Eni sono sempre state pagate. Il giorno 9.4.2026 rientrando da fuori sede ho avuto la sgradita sorpresa di trovarmi senza più fornitura di gas nel mio appartamento di Via Caduti di Nassiriya 1 (già Viale Scala greca 93). Ho quindi contattato i vostri uffici con 3 telefonate diverse (dopo un po' cadeva sempre la linea) , ma comunque nel corso di queste telefonate una operatrice non sapeva spiegarsi come era potuto succedere, un'altra mi diceva che sicuramente vi era una richiesta scritta di cessazione con tanto di dichiarazione sostitutiva da parte degli eredi ed infine l'ultima mi riferiva che per la cessazione non occorreva una richiesta scritta ma bastava una richiesta telefonica; fatto sta CHE IO NON HO FATTO ALCUNA RICHIESTA DI CESSAZIONE DELLA FORNITURA NÉ SCRITTA NÉ TELEFONICA e neanche mia moglie in quanto diretta coerede insieme a mio cognato. Mi è pervenuta quindi una bolletta emessa il 18.4.2026 che allego, per euro 67,19 di cui 30  per "costo distributore per cessazione gas"; CHIEDO QUINDI CHE VENGA ANNULLATA QUESTA BOLLETTA ED EMESSA UN'ALTRA BOLLETTA CHE NON CONTEGGI IL COSTO DISTRIBUTORE PER CESSAZIONE GAS IN QUANTO  NON ESSENDO DA ME STATA RICHIESTA  LA CESSAZIONE DELLA FORNITURA DEL GAS NON ME LA SI PUÒ ADDEBITARE. Lascio come recapito la mia posta elettronica runza@inwind.it ed il mio cellulare 3313710823 Michele ROSSINO

Chiuso
S. P.
20/05/2026

ANKOMPANII EOOD

in data 13/05/2026 ho richiesto una visura camerale al costo di € 3.50 sul sito WWW.REGISTROIMPRESE.IT . In data 20/05/2026 mi ritrovo un addebito non autorizzato sulla carta di credito per un importo di € 84,18 , per PAGAMENTO ECOMMERCE T. Preciso che avevo richiesto esclusivamente una visura camerale al costo di € 3,50 e non ho in alcun modo autorizzato la sottoscrizione di abbonamenti o servizi aggiuntivi che giustifichino l’addebito di € 84,18. Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Chiedo con effetto immediato la cancellazione di tale servizio/abbonamento e il rimborso della somma di € 84,18. Grazie.

Chiuso
G. R.
20/05/2026

Doppia fatturazione e rifiuto di rimborso

Dopo aver emesso una fattura il primo gennaio 2026 di ben 547 € per una mancata fornitura di gas nel mese di dicembre (è subentrato in sua vece ENEL Energia che ha fatturato 360 € per lo stesso periodo di dicembre ) e ha emesso un rimborso di 534 € con dedotto 13 € per 3 restanti giorni del mese di novembre. In aggiunta il 20 gennaio ha emesso una ulteriore fattura di 13 € sempre per quei 3 giorni restanti di novembre. Nonontante varie reclami e richieste di rimborso hanno fatto i finti tonti sostenendo in tutte le risposte che è tutto regolare. Statene alla larga!!!

Chiuso

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