Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
L. A.
13/04/2026

Altro

Trasferimento saldo credito su PayPal di questo account

Risolto
C. P.
13/04/2026

Variazione email di prenotazione

Buongiorno, devo modificare la mail con cui ho effettuato la prenotazione per gestire il mio volo. L' assistente virtuale non è in grado di aiutarmi e conclude dicendo di mettermi in contatto con un assistente... Ad oggi sono ancora in attesa

Risolto
N. B.
13/04/2026
Sposatelier

Richiesta di recesso entro 14 giorni rifiutata dal venditore

Gentile Altroconsumo, mi rivolgo alla vostra associazione per richiedere assistenza in merito a una controversia con il venditore online Sposatelier (sposatelier.com, P.IVA 05338400657, con sede in Viale della Democrazia 154, 84022 Campagna SA), che ha illegittimamente rifiutato di accettare il reso e rimborsare quanto pagato per un acquisto online. I FATTI Ho acquistato online sul sito sposatelier.com un abito da cerimonia in taglia standard, al prezzo di €200,00, pagato tramite PayPal con il servizio “Paga in 3 rate”. L’abito è un prodotto standard disponibile in diverse taglie sul sito, senza alcuna personalizzazione o modifica su misura: ho semplicemente selezionato la taglia desiderata tra quelle proposte dal venditore. Entro 14 giorni dalla ricezione del prodotto, ho contattato il venditore tramite WhatsApp comunicando la mia volontà di esercitare il diritto di recesso e richiedendo il rimborso integrale di €200,00, in quanto l’evento per cui era stato acquistato l’abito era stato annullato. IL RIFIUTO DEL VENDITORE Il venditore ha opposto un rifiuto netto, motivandolo in modo contraddittorio e giuridicamente infondato. Nel corso della corrispondenza, ha fornito tre giustificazioni diverse: 1. Prima ha dichiarato che “è possibile fare solo il cambio taglia, non il reso con la restituzione dei soldi”, invitandomi a indicare la taglia da riordinare. 2. Successivamente, dopo che ho citato l’art. 52 del Codice del Consumo, ha cambiato versione sostenendo che l’abito non fosse in pronta consegna ma fosse stato “ordinato appositamente su richiesta presso il produttore”, e che per questo motivo non potesse essere gestito come un normale reso. 3. Infine, ha affermato che al momento dell’acquisto avevo accettato i termini e condizioni di vendita, nei quali sarebbe indicato che gli articoli ordinati su richiesta non sono rimborsabili. Tutte e tre le giustificazioni sono prive di fondamento giuridico: • La prima è semplicemente una politica commerciale unilaterale, non prevista dalla legge. • La seconda confonde una scelta organizzativa interna del venditore (ordinare al fornitore solo dopo la conferma dell’acquisto) con la nozione giuridica di “prodotto realizzato su misura o personalizzato”. L’art. 59, lett. c) del Codice del Consumo esclude il diritto di recesso solo per beni “confezionati su misura o chiaramente personalizzati”: nel mio caso l’abito è un modello standard disponibile in taglie fisse, senza alcuna modifica. • La terza è nulla di diritto: ai sensi dell’art. 36 del Codice del Consumo, le clausole contrattuali che limitano i diritti dei consumatori in violazione delle norme imperative sono nulle, indipendentemente dall’accettazione da parte del consumatore. A riprova della propria consapevolezza di essere in torto, il venditore ha infine offerto un rimborso parziale di soli €50,00 su €200,00 pagati, o in alternativa una camicia dal valore di circa €100,00. Ho rifiutato entrambe le proposte, ritenendole inaccettabili a fronte di un diritto che la legge mi riconosce integralmente. IL TENTATIVO DI TUTELA TRAMITE PAYPAL Ho aperto una disputa tramite PayPal, selezionando il motivo “articolo diverso dalla descrizione” in quanto non era disponibile l’opzione specifica per il rifiuto del diritto di recesso. PayPal ha chiuso la pratica in favore del venditore, motivando che l’articolo non risultava danneggiato o diverso dalla descrizione fisica. Ho successivamente presentato un reclamo formale a PayPal, spiegando che il motivo della contestazione non era un difetto fisico del prodotto bensì il rifiuto illegittimo del diritto di recesso. PayPal ha risposto dichiarando di non essere soggetta alla normativa italiana e di non poter intervenire ulteriormente. RIEPILOGO DELLA SITUAZIONE • Venditore: Sposatelier (sposatelier.com) — P.IVA 05338400657 • Prodotto: abito da cerimonia taglia standard (nessuna personalizzazione) • Importo pagato: €200,00 • Metodo di pagamento: PayPal “Paga in 3 rate” • Diritto di recesso esercitato: sì, entro 14 giorni dalla ricezione • Risposta del venditore: rifiuto con motivazioni giuridicamente infondate • Disputa PayPal: chiusa in favore del venditore per motivo tecnico errato • Reclamo PayPal: respinto con motivazione di non applicabilità della legge italiana COSA CHIEDO Chiedo ad Altroconsumo di: 1. Valutare la fondatezza della mia richiesta alla luce della normativa vigente (artt. 52, 59 e 36 del D.Lgs. 206/2005 — Codice del Consumo). 2. Inviare una diffida formale al venditore Sposatelier richiedendo il rimborso integrale di €200,00. 3. Assistermi nelle eventuali fasi successive qualora il venditore persista nel rifiuto. Allego alla presente: • Screenshot della conversazione WhatsApp con il venditore (richiesta di recesso, rifiuti e offerta parziale) • Conferma dell’ordine • Esito della disputa PayPal • Risposta di PayPal al reclamo formale Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento o documentazione aggiuntiva. Cordiali saluti

In lavorazione
G. V.
13/04/2026

prodotto più car online

non capisco perché il decaffeinato vergnano in capsule viene fatto pagare nella spesa on lime €499 mentre allo scaffale viene venduto a € 360

Chiuso
E. G.
13/04/2026
DR SMILE

Trattamento errato Dr Smile e Impress

Spett. Smile2Impress Srl In data 28/05/2024 ho sottoscritto il contratto per un trattamento di allineamento dei miei denti concordando un corrispettivo pari a € 3.420. Il trattamento non è stato corretto, per tale ragione ho dovuto rivolgermi ad altri orthodontist I per prendere dei nuovi pareri. Alla luce di ciò ho dovuto intraprendere un nuovo trattamento con un nuovo ortodontista. Alla luce del vero, prima di iniziare un nuovo trattamento, ho allegato i referti delle visite fatte in conseguenza al vostro trattamento al fine di dimostrare quale fosse la situazione dei miei denti, frutto del vostro trattamento. Quanto concordato non è mai stato raggiunto nonostante io vi abbia pagato. I miei denti non sono mai stati allineati e mi hanno segnalato un problema di malaocclusione. É aperto un thread via email, dove non avete mai dato riscontro sin dall’inizio della mia segnalazione. I riscontri sono stati pochi e successivamente siete spariti per mesi nonostante le mie continue richieste di contatto. Avete anche sostenuto, mentendo, che io ho rifiutato le visite, quando nella realtà dei fatti, una volta che sono riuscita ad avere un riscontro da parte vostra dopo mesi e a fissare una visita, voi stessi l’avete annullata. Il tutto è dimostrabile tramite il thread di e-mail scritte. Allo stesso thread sono allegati tutti i referti delle visite che ho fatto a dimostrazione del vero. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
M. B.
13/04/2026

DOPPIA FATTURA E NIENTE RIACCREDITO

Ho ricevuto a dicembre una lettera da parte di ENEL ENERGIA SPA dove si dichiarava l'attivazione del Servizio di Fornitura di Ultima Istanza per il Gas a seguito della cessazione del mio contratto in essere con il precedente fornitore della mia utenza gas (Argos) a partire dal 1-12-25. A gennaio ho ricevuto la bolletta anche da parte di Enel, dove mi intimano a pagare la bolletta di dicembre 2025, cosa che naturalmente ho fatto. Preciso che ARGOS non mi ha MAI comunicato nulla e che tutte le fatture sono sempre state regolarmente pagate, Avendo abilitato il pagamento diretto con domiciliazione bancaria, è stato effettuato il pagamento delle bollette in automatico. Sulla piattaforma Argos, ho ricevuto a gennaio un credito di 311 euro, avendo loro emesso una FATTURA DI STORNO del medesimo importo che MAI MI E' STATO RESTITUITO (-311). Considerando che e' praticamente impossibile parlare con il supporto telefonico ho inviato diverse pec ad Argos e, chiedo una spiegazione del perché continuano ad emettere fatture a debito, nonostante io sia ancora a credito, di rispondere alle pec, la restituzione dell'importo erroneamente addebitato. Anticipo di aver già bloccato il pagamento in Banca per future bollette di Gas e visto il mal servizio sceglierò un altro fornitore sia per il Gas che di luce.

Risolto
M. C.
13/04/2026

Problema spedizione Vinted

Buongiorno, in data 09/04 ho spedito un pacco (codice tracciamento 1UW1V2Z637663) tramite locker. Il 10 aprile risulta consegnato al destinatario, ma il pacco risulta consegnato allo stesso locker dove è stato portato, ovviamente l'indirizzo non è lo stesso del destinatario. Vorrei sapere il motivo di tale errore, visto che l'acquirente nè tantomeno io possiamo accedere al ritiro del pacco non avendo il QR Code o il codice per ritirarlo Grazie

Chiuso
M. C.
13/04/2026

Problema spedizione Vinted

Buongiorno, in data 09/04 ho spedito un pacco (codice tracciamento 1UW1V2Z668721) tramite locker. Il 10 aprile risulta consegnato al destinatario, ma il pacco risulta consegnato allo stesso locker dove è stato portato, ovviamente l'indirizzo non è lo stesso del destinatario. Vorrei sapere il motivo di tale errore, visto che l'acquirente nè tantomeno io possiamo accedere al ritiro del pacco non avendo il QR Code o il codice per ritirarlo Grazie

Risolto
F. C.
13/04/2026
Vivobike di Datamatic S.p.A.

Segnalazione difetto e gestione garanzia – Bicicletta elettrica VivoBike di Datamatic S.p.A

In data 26/11/2024 ho acquistato presso MediaWorld una bicicletta elettrica modello M-VR1 S24. A seguito di un difetto di fabbricazione, il prodotto è stato sostituito tramite assistenza del centro Happy Tech, Via Pisino 159 - 00177 Roma (ticket n. 0165/2025) in data 02/04/2025 con una Fat Bike VR2 22. In data 08/04/2026 la bicicletta ha smesso improvvisamente di funzionare: non si accende più, nonostante la batteria risulti carica. Ho effettuato tutte le verifiche di base (ricarica, reinserimento batteria, tentativi di reset), senza esito. In data 08/04/2026 ho contattato l’assistenza del produttore. L’unico riscontro ricevuto è avvenuto tramite WhatsApp; non ho ricevuto alcuna risposta via email avendo scritto anche li. In data 13/04/2026 mi è stato comunicato, sempre tramite assistenza whatsapp, che il prodotto deve essere imballato da me e spedito tramite corriere (a loro spese) presso il loro laboratorio, senza la possibilità si recarmi in un centro assistenza fisico nella mia città (ROMA). Nella stessa comunicazione è stato anticipato che un eventuale difetto della batteria non sarebbe coperto da garanzia. Rilevo che: il prodotto è già stato sostituito per difetto di fabbricazione. Il guasto attuale è improvviso e rende il bene inutilizzabile. La gestione dell’assistenza risulta limitata e poco trasparente. L’esclusione preventiva della batteria dalla garanzia appare generica. Ritengo pertanto che il caso rientri nel difetto di conformità ai sensi del Codice del Consumo. Chiedo supporto per la tutela dei miei diritti e per la corretta applicazione della garanzia. Cordiali saluti Federica Ceresi

Chiuso
E. B.
13/04/2026
Headout

Richiesta di rimborso per biglietti Westminster non consegnati

Gentile Team di Headout, con la presente desidero presentare un reclamo formale riguardo alla mia prenotazione n. 29854994, relativa ai biglietti per Westminster, acquistati tramite il vostro Headout Pass (4 attrazioni). Il giorno dell’acquisto, l’ordine è stato cancellato da Headout e mi è stato promesso un rimborso completo, poiché i biglietti non mi sono mai stati consegnati. Tuttavia, ieri ho ricevuto una vostra email in cui si afferma che non ho diritto al rimborso perché la prenotazione sarebbe avvenuta tramite un coupon. Desidero chiarire che non ho utilizzato alcun coupon promozionale: ho acquistato regolarmente il Pass Headout, pagando l’importo completo che prevedeva l’accesso a quattro attrazioni. Poiché il servizio non è stato erogato e la prenotazione è stata annullata da voi, ho pieno diritto al rimborso completo secondo le normative europee sulla tutela dei consumatori (Direttiva UE 2011/83/UE sui diritti dei consumatori). Vi invito pertanto a riconsiderare la vostra decisione e a procedere al rimborso integrale sull’originale metodo di pagamento entro 7 giorni. In mancanza di riscontro, sarò costretto a segnalare la pratica alle autorità competenti e alla mia banca per un chargeback. Resto in attesa di una conferma scritta. Cordiali saluti, Emanuele Baldini Email associata alla prenotazione: stinkipinki97@gmail.com Data prenotazione: 10/01/2026

Risolto

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