Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Errata autorizzazione intervento URGENTE!
Sono ancora in attesa di ricevere la corretta autorizzazione all' intervento per Enucleoresezione renale per neoplasia maligna con codice 303 come da vostra accettazione al preventivo qui allegato con tutta la documentazione necessaria e richiesta. Numero sinistro 9154039/2026. Da oltre una settimana avete nelle vostra mani tali documenti ed occorre emettere solo la corretta autorizzazione affinché si possa procedere all' intervento. Naturalmente il peggioramento delle condizioni di salute a causa vostra sarà valutato nelle sedi opportune. FATE SCHIFO!
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Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho sottoscritto il contratto per [DESCRIZIONE DEL SERVIZIO] concordando un corrispettivo pari a [€]. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Danno a giubbotto scamosciato affidato in lavorazione presso la tintoria lavanderia Ana.
La mattina del 18 aprile ho consegnato presso la tintoria lavanderia Ana un giubbotto scamosciato in pelle che presentava esclusivamente alcune macchie da trattare. Prima della consegna il capo è stato esaminato insieme al personale della tintoria proprio per verificare la natura delle macchie e valutare la possibilità di procedere con il trattamento richiesto. In tale occasione non è stato rilevato né segnalato alcun buco, strappo o altro danno al capo. Per il servizio è stato concordato un costo di 50 euro e mi era stato indicato come termine orientativo per la riconsegna la fine di aprile o, al più tardi, i primi giorni di maggio. Trascorso tale periodo, non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte della lavanderia in merito allo stato della lavorazione. Sono stato io a contattare la lavanderia Ana il 25 maggio 2026 e, nel corso della telefonata, mi è stato riferito che il laboratorio incaricato del trattamento aveva riscontrato la presenza di un buco sul giubbotto e che per tale motivo il capo era stato restituito alla lavanderia Ana. Mi è stato inoltre detto che non erano riusciti a contattarmi in quanto non disponevano del mio numero corretto. In data lunedì 25 maggio, mi sono recato presso la tintoria e mi è stato mostrato il danno presente sul giubbotto. Fin da subito ho manifestato le mie perplessità, in quanto tale danno non era presente al momento della consegna. Dopo aver ripercorso attentamente gli eventi, ho ritenuto con certezza che il buco non fosse presente quando ho affidato il capo alla lavanderia Ana. Dal momento in cui il giubbotto si era macchiato, infatti, non l’ho più indossato e l’ho conservato nell’armadio in attesa di portarlo in lavanderia. Prima della consegna lo avevo inoltre esaminato personalmente ed attentamente, anche perché avevo tentato di trattare le macchie con un po’ d’acqua, osservando quindi il capo da vicino. A ciò si aggiunge il fatto che il giubbotto è stato nuovamente controllato al momento della consegna insieme al personale della tintoria, quando era presente anche la mia compagna, senza che nessuno rilevasse la presenza di alcun buco o strappo. Successivamente, una volta riflettuto sull’accaduto, sono tornato presso la tintoria per contestare formalmente il danno e spiegare le ragioni per cui ritengo che il buco si sia verificato dopo la consegna del capo. Mi è stato riferito che, secondo la lavanderia Ana, non sarebbe stata svolta alcuna attività idonea a causare il danno e che il giubbotto sarebbe stato semplicemente appeso. Tuttavia, considerata la posizione e la natura del buco (sulla manica del giubbotto nella parte compresa tra la spalla ed il gomito), ritengo che non possa essere esclusa l’ipotesi di un danneggiamento accidentale durante la custodia o la movimentazione del capo, ad esempio a contatto con altri appendini o altri capi presenti all’interno della struttura. Oltre ad allegare la foto del buco, preciso che il danno riscontrato consiste in un foro di circa mezzo centimetro accompagnato da altri due piccoli fori nelle immediate vicinanze. Considerata la posizione e la conformazione dei fori, non escludo che il danno possa essersi verificato accidentalmente durante la custodia o la movimentazione del capo. Ho contesta formalmente via email il 26 maggio 2026 il danno riscontrato sul giubbotto, chiedendo di riesaminare la vicenda, individuando una soluzione ragionevole che tenga conto del pregiudizio subito, purtroppo NON ho ricevuto alcuna risposta dalla tintoria lavanderia Ana.
Pratica ingannevole: addebito e recupero crediti per abbonamento disdetto
Buongiorno, espongo di seguito la cronologia dettagliata di quanto accaduto con JobLeads GmbH, chiedendo l'intervento di Altroconsumo per la risoluzione della controversia. CRONOLOGIA DEI FATTI 23.10.2025 - Ho sottoscritto una prova gratuita di 14 giorni (2,99€) per la Membership Premium di JobLeads. Le condizioni contrattuali indicavano un rinnovo automatico a 69,90€ ogni 4 settimane, con termine di disdetta "in qualunque momento prima della scadenza della durata attuale" (06.11.2025, ore 18:03). 27.10.2025 - Ho disdetto il mio piano Premium tramite l'apposita procedura, ben prima della scadenza del periodo di prova (06.11.2025). Non ho quindi mai avuto intenzione di proseguire con l'abbonamento a pagamento. 19.11.2025 - Ho aperto un ticket di assistenza (#2086597) segnalando che, nonostante la disdetta del 27.10, il sistema aveva continuato a tentare l'addebito sul mio conto, e che pur non essendo tali pagamenti andati a buon fine, sul mio profilo risultava comunque un importo dovuto/saldo in sospeso, come se l'abbonamento fosse ancora attivo. Ho chiesto la chiusura definitiva del piano Premium e l'annullamento dell'importo in sospeso, definendolo chiaramente un errore di sistema. Il ticket è stato chiuso con stato "solved", mi hanno cancellato finalmente l'abbonamento, ma l'addebbito e' rimasto uguale. 11.12.2025 - Non avendo ricevuto alcuna soluzione, ho scritto nuovamente (ticket #2125534), specificando esplicitamente "PER FAVORE VI CHIEDO DI RISPONDERMI! NON CON LA AI!!!" e segnalando che, dopo aver richiesto la cancellazione, mi erano stati comunque addebitati 70€ più un ulteriore addebito di 17€. Ho definito il comportamento non trasparente e scorretto, e ho richiesto una risposta da un operatore umano. Anche questo ticket, nonostante la priorità segnata come "High", è stato chiuso con stato "solved" senza un reale intervento umano sul merito della questione. Dicembre 2025 - Luglio 2026 (circa 7 mesi) - Non ho ricevuto alcuna comunicazione da parte di JobLeads: né solleciti di pagamento, né avvisi relativi alla maturazione di interessi sul presunto debito, né alcuna comunicazione preventiva relativa al trasferimento della pratica a un'agenzia di recupero crediti esterna. Luglio 2026 - Ho ricevuto, senza alcun preavviso, una comunicazione dall'agenzia di recupero crediti PAIR Finance GmbH, per conto di JobLeads, che richiede il pagamento di 70,69€ (comprensivi di interessi di mora), relativi a una "Condizione di membro Premium (28 giorni)" con fattura datata 06.11.2025 - Premium che avevo disdetto quasi due settimane prima, il 27.10.2025. Ho scritto nuovamente a JobLeads per contestare la vicenda. Ho ricevuto una risposta che sostiene che JobLeads non avrebbe ricevuto alcuna richiesta di disdetta entro i termini previsti, e che qualsiasi ulteriore comunicazione dovrebbe avvenire direttamente con PAIR Finance, un'agenzia con cui non ho mai sottoscritto alcun contratto. PUNTI DI CONTESTAZIONE 1. Disdetta tempestiva ignorata: ho disdetto il 27.10.2025, ben prima della scadenza del periodo di prova (06.11.2025). Nonostante ciò, il sistema ha continuato a considerare l'abbonamento attivo. 2. Rinnovo nonostante il fallimento dei pagamenti: secondo le stesse condizioni generali di contratto di JobLeads (art. 11.3), in caso di addebito non riuscito l'azienda dovrebbe tentare un nuovo addebito, non semplicemente continuare a far figurare l'abbonamento come rinnovato generando un debito contabile per un servizio mai pagato né, di fatto, utilizzato. 3. Nessun avviso preventivo di rinnovo: non ho mai ricevuto un promemoria specifico prima della presunta data di rinnovo (06.11.2025), come richiesto dalla normativa sui contratti a rinnovo automatico (art. 65-bis Codice del Consumo). 4. Gestione tramite assistente AI senza risoluzione: entrambe le mie richieste di assistenza sono state chiuse come "risolte" senza che nessun operatore abbia effettivamente analizzato o risolto il problema. 5. Silenzio totale per 7 mesi: dal rifiuto della mia contestazione di dicembre 2025 fino a luglio 2026 non ho ricevuto alcuna comunicazione, né sul presunto debito, né sugli interessi maturati, né sul trasferimento a un'agenzia di recupero crediti, venendo a conoscenza di tutto ciò solo tramite la lettera di PAIR Finance. 6. Interessi mai comunicati: mi vengono ora richiesti interessi di mora su un importo di cui non ero nemmeno a conoscenza durante la loro maturazione. 7. Rinvio a terzi con cui non ho contratto: JobLeads GmbH, in quanto mia controparte contrattuale originaria, mi indica di comunicare esclusivamente con PAIR Finance, un soggetto con cui non ho mai stipulato alcun accordo, invece di rispondere nel merito alla mia contestazione, sollevata ben prima dell'affidamento del credito a terzi. RICHIESTE Chiedo pertanto: a) l'annullamento integrale del presunto debito di 70,69€ (comprensivo di interessi!); b) la sospensione IMMEDIATA di ogni azione di recupero crediti da parte di PAIR Finance; c) una risposta da parte di un operatore umano di JobLeads. Cordiali saluti, Karina Zakaeva
Abbonamento ingannevole
Oggetto: Reclamo per attivazione abbonamento non richiesto e richiesta di rimborso immediato. Testo del reclamo: "Con la presente intendo contestare formalmente gli addebiti ricorrenti effettuati sulla mia carta a partire dal mese di gennaio ad oggi, relativi a un abbonamento di €49,50 mensili, oltre a costi per singole visure di €6,90, di cui non ero a conoscenza. In fase di acquisto della prima visura, non mi è stata fornita un'informativa chiara e trasparente circa l'attivazione di un servizio in abbonamento. Ritengo che le modalità di adesione non fossero sufficientemente esplicite, inducendomi in errore sulla natura del pagamento. Pertanto, richiedo: L'immediata disattivazione di qualsiasi piano di abbonamento o servizio ricorrente associato ai miei dati. Il rimborso integrale delle somme prelevate indebitamente da gennaio ad oggi (€49,50 mensili più i costi delle visure non autorizzate singolarmente). Resto in attesa di un vostro riscontro entro 7 giorni, riservandomi di segnalare l'accaduto alle autorità competenti (AGCM) in caso di mancata risoluzione.
Reclamo contro Volotea per condotta opaca, grave disservizio e ritardo prolungato (Volo V7 1304)
Spettabile Servizio Clienti Volotea / Altroconsumo, Con la presente intendo sporgere un formale reclamo per la grave mancanza di trasparenza, il ritardo subìto e il conseguente danno da stress patito in occasione del volo Volotea V7 1304 in partenza dall'Aeroporto di Ancona e diretto a Olbia in data 10/07/2026, con orario schedulato alle 9:40 (Codice Prenotazione/Check-in: W3HQHB). Durante la procedura di check-in online, il sistema mi ha negato l'emissione della carta d'imbarco, riportando unicamente la dicitura generica di recarsi ai banchi di accettazione in aeroporto in quanto il check-in per quel volo non era disponibile. La compagnia ha totalmente omesso di informarmi che la reale motivazione di tale blocco forzato era la situazione di overbooking per ben 5 persone generata dalla compagnia stessa. Solo dopo l'arrivo in aeroporto, mi è stato comunicato a voce che il volo era al completo e avrei dovuto aspettare per vedere se qualcuno non si presentava così da prendere il suo posto. L'intera gestione di questa eccedenza di passeggeri al gate ha causato una situazione di forte caos, forte stress psicologico per l'incertezza e, soprattutto, un ritardo della partenza diretta conseguenza dell'overbooking stesso. Come se non bastasse, il volo ha subìto un ulteriore aggravio temporale, protraendosi per una durata complessiva di 1 ora e 10 minuti, ben oltre il tempo di volo normalmente previsto per questa tratta. Sebbene alla fine io sia riuscita a imbarcarmi grazie alla mancata presentazione di altri passeggeri, ritengo inaccettabile che Volotea privi il consumatore di informazioni cruciali fino all'ultimo momento e generi ritardi a catena a causa di una palese e scorretta sovraprenotazione commerciale. Tale condotta viola i doveri di correttezza, buona fede e trasparenza previsti dal Codice del Consumo a tutela dei viaggiatori. Alla luce del forte disagio accumulato e della pessima gestione della procedura di imbarco e dei tempi di volo, richiedo l'emissione di un congruo indennizzo commerciale sotto forma di voucher o buono sconto come ristoro del disservizio. In mancanza di un riscontro soddisfacente, provvederò a segnalare la condotta scorretta all'ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) per l'applicazione delle sanzioni previste. Cordiali saluti, Maila Biondini Codice Prenotazione: W3HQHB Volo: V7 1304 (Ancona - Olbia, ore 9:40)
Prodotto non conforme x2 + negazione assistenza alternativa - Ordine IT8681115870
Spett Swappie, il 24/02/2026 ho acquistato il primo dispositivo da voi un iPhone ricondizionato categoria "Premium con batteria nuova". PRIMO DISPOSITIVO: Dopo circa 7 giorni ha smesso di funzionare causa batteria. Ho attivato la garanzia "Swappie Care" e mi è stato inviato un dispositivo sostitutivo pagando una differenza di prezzo. SECONDO DISPOSITIVO acquistato 08/04/2026: Il telefono sostitutivo presenta da subito una grave anomalia di consumo della batteria. Ma peggiorato nelle ultime settimane in modo molto veloce. Lo schermo non è originale. La batteria è dichiarata "nuova" ma si scarica in modo anomalo. L’ho portato da un tecnico e la diagnosi è stata: 1. *Batteria non originale con chip falsificato* - iPhone segnala "Verifica non eseguita" 2. *Schermo non originale* 3. Spegnimenti improvvisi e surriscaldamento Sono stata costretta a sostituire la batteria per 90€ per poter utilizzare il telefono. Il dispositivo è *ancora sotto pagamento a rate*. Ed è il secondo dispositivo che ricevo difettoso. TENTATIVI DI ASSISTENZA NEGATI: Ho contattato Swappie e l'unica soluzione proposta è stata la spedizione del telefono in garanzia. Non mi è stata proposta alcuna alternativa, come sostituzione immediata o riparazione. Non ho potuto accettare perché il telefono è indispensabile per il mio lavoro e non posso rimanere senza dispositivo. Inoltre da oltre una settimana le email inviate a support@swappie.it vengono rifiutate dal server. Anche i messaggi su WhatsApp sono rimasti senza riscontro. Con questo comportamento Swappie non fornisce soluzioni alternative e impedisce di fatto il diritto di assistenza e garanzia. RICHIESTA: Chiedo il RIMBORSO TOTALE dell'importo pagato per prodotto non conforme, già sostituito una volta senza successo. Resto in attesa di riscontro entro 7 giorni.
Interruzione fornitura
Buongiorno, in riferimento alla nota interruzione del servizio elettrico iniziata nella tarda serata del giorno 17/07 e perdurata per l'intera giornata del 18/07 Vi segnalo che erano presenti nel frigo dell'abitazione n.4 confezioni del farmaco Pfizer Genotropin 12mg (di cui una ricostituita la sera prima e pertanto carente di una delle 8 dosi in essa comprese) del valore ognuna di € 473,23; il farmaco come da indicazioni della casa farmaceutica DEVE essere conservato in frigo. Detto farmaco è fornito dal SSN in numero fisso per il piano terapeutico del paziente (minore) Celentano Valerio la cui somministrazione quotidiana è di 1,5mg. Pertanto le dosi contenute nelle confezioni sopra indicate NON POTRANNO essere utilizzate ed andranno smaltite; altresì non potranno essere sostituite da nuove prescrizioni del medico curante in quanto andrebbero a superare il numero massimo di dosi prescrivibili da piano terapeutico. Alla luce di quanto esposto siamo a richiedervi il reintegro dei farmaci danneggiati nel numero di 4 confezioni integre o, in alternativa, del corrispondente valore per il riacquisto in forma privata. Si allegano foto delle confezioni e copia delle ricette ad esse relative; nel cosa fosse necessario Vi forniremo copia del piano terapeutico del minore ma trattandosi di dati estremamente sensibili preferiremmo una gestione concordata di tali informazioni A disposizione per eventuali chiarimenti si porgono distinti saluti.
Abbonamenti non richiesti
In data 15/07/26 abbiamo richiesto visura 4,76€ camerale pagata on line con carta aziendale con tanto di conferma da ns banca . In data 18/07/26 arriva transazione accettata di 49,99€ per un abbonamento non richiesto con addebito diretto mai richiesto da questo ufficio. Abbiamo richiesto riadebito a questa azienda DOCUORA “truffaldina” abbiamo disdetto abbonamento attivo sul ns account della stessa . Account creato per una visura camerale come da Loro richiesta. E abbiamo intimato di cancellare i ns dati bancari e aziendali dai Loro archivi. Di più non ci è concesso fare.
Abbonamenti non richiesti
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