Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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D. A.
03/08/2026
AIRCLIMA ELETTRODOMEX SRL

Mancata assistenza in garanzia e ostruzionismo su impianto Mitsubishi/Airzone appena installato

Il sottoscritto intende richiedere l'attivazione urgente di una procedura di mediazione bonaria nei confronti della società Airclima Elettrodomex S.r.l. (Partita IVA: 12940070159), in quanto partner certificato dei marchi Mitsubishi Electric ed Airzone [IQP Mitsubishi Electric], a seguito della totale violazione degli obblighi legali di garanzia e di una condotta gestionale gravemente ostruzionistica e non professionale da parte della Responsabile di Produzione, Sig.ra Francesca Cataldo. In data 23/04/2026, ho acquistato dalla suddetta azienda un impianto di climatizzazione canalizzato Mitsubishi con domotica Airzone tramite formula "chiavi in mano" (Rif. Preventivo n. 705, interamente saldato come da Fatture n. 2485/26, 3016/26 e 3343/26). L'impianto è stato completato e collaudato con esito positivo in data 25-26/05/2026 dai tecnici della società, tra cui il Sig. Turati Tiziano Matteo. La cronistoria della mancata assistenza si articola secondo i seguenti fatti oggettivi e documentati: 1. 9 Luglio 2026: A seguito della comparsa del primo blocco intermittente ("Errore 6840" via Cloud), contatto telefonicamente la Responsabile di Produzione Francesca Cataldo e, d'accordo con lei, invio immediatamente un'e-mail dettagliata allegando le foto dei termostati e gli screenshot delle notifiche d'errore dell'applicazione Airzone Cloud. 2. 13 Luglio 2026: La Sig.ra Cataldo risponde per iscritto indicando la necessità di un sopralluogo e fissando l'appuntamento per il 16/07/2026. 3. 16 Luglio 2026: Il sopralluogo viene eseguito dal medesimo tecnico del collaudo, il Sig. Turati Tiziano Matteo, il quale riscontra l'anomalia di comunicazione tra le schede ma si limita ad attribuire verbalmente la colpa a una pura "presunzione" di difetto dei cavi della predisposizione esistente, senza rilasciare alcuna diagnosi scritta o report strumentale. 4. 24 Luglio 2026: Durante un colloquio telefonico di 12 minuti, la Sig.ra Cataldo avanza proposte del tutto irregolari ai sensi del Codice del Consumo, pretendendo di eseguire la sostituzione dei cavi "a tentativi" con riserva di addebito economico a mio carico (da saldare solo se l'errore fosse sparito) o invitando l'utente a chiamare un elettricista privato a proprie spese e rischio ("fatti tuoi"). A fine chiamata, la responsabile mi interrompe bruscamente abbassando la cornetta del telefono, non prima di aver preteso di comunicare da quel momento in poi esclusivamente via e-mail. 5. 24 Luglio 2026 (Sera): Preso atto della chiusura verbale, formalizzo la richiesta di ripristino inviando una PEC di messa in mora all'attenzione dell'Amministratore Unico e per conoscenza alla stessa Sig.ra Cataldo, con termine di 7 giorni lavorativi. 6. 30 Luglio 2026: A seguito di un nuovo blocco verificatosi il 29/07, invio una e-mail di sollecito alla Sig.ra Cataldo allegando lo screenshot dell'applicazione. Nel testo ricordo formalmente la pendenza della PEC e la scadenza tassativa dei termini fissata per lunedì 3 agosto, richiedendo la pianificazione del sopralluogo. Nessun riscontro. 7. 1 Agosto 2026: Invio alla Sig.ra Cataldo un ulteriore report tecnico segnalando un drastico peggioramento, con ben tre blocchi consecutivi con congelamento (freeze) dell'interfaccia nella sola mattina del 1° agosto. Evidenzio che le anomalie si manifestano in corrispondenza dell'opzione Standby (Freddo) attiva nel menu Airtools e chiedo un test strumentale con Megaohmetro. 8. 3 Agosto 2026 (Oggi): Oggi scadono i termini della PEC, totalmente ignorata dalla Direzione. Dopo che l'azienda ha filtrato i miei solleciti telefonici al centralino sia venerdì 31/07 che oggi, alle ore 17:43 riesco a parlare per 2 minuti con la Sig.ra Cataldo. La responsabile ammette di aver visto la mia e-mail del 1° agosto ma dichiara che “non l'aveva ancora letta e lo avrebbe fatto l'indomani”, aggiungendo che “non è lei a gestire le PEC” nonostante le fosse stata inviata per conoscenza, per poi mettermi giù la chiamata bruscamente e senza alcun motivo. A causa di questo inaccettabile stallo, ho dovuto sospendere con urgenza i lavori del mio cartongessista. Da settimane sono costretto a vivere in pieno agosto con il soffitto del corridoio completamente sventrato e aperto, per evitare di dover demolire una struttura nuova qualora si rendessero necessari interventi laboriosi sulle macchine. Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché la società Elettrodomex S.r.l. proceda all'immediata pianificazione di un sopralluogo per una corretta diagnosi strumentale (Megaohmetro) o qualsiasi altra verifica tecnica ritengano necessaria per accertare scientificamente la causa reale e al ripristino dell'impianto in regime di totale Garanzia Legale a costo zero per il consumatore.

Chiuso
D. Z.
03/08/2026
TIM

Problema con disdetta contratto Tim

Buongiorno, a gennaio ho disdetto il contratto Tim a nome Daniela Zorzenon numero 0431 919439 e ad oggi continuano ad arrivarmi le fatture. Ho telefonato tantissime volte per esporre la problematica, ma non hanno fatto nulla. L ultima volta ho aperto un reclamo. Non so più cosa devo fare con loro. Adesso posso parlare solo con la digitale angie e Sofia che però non concludono nulla. Speranzosa porgo cordiali saluti Daniela Zorzenon

Chiuso
L. K.
01/08/2026

DISTRIBUTORE ESSO S.S.12 KM 342 SERRAVALLE ALL'ADIGE, 38061 ALA (Trento)

Gentile Direzione, Ieri ho fatto rifornimento presso la seguente stazione di servizio: Stazione di servizio ESSO – S.S.12 KM 342, Serravalle all'Adige, 38061 Ala (Trento) In questa stazione di servizio lavora un uomo con gli occhiali, probabilmente con un ruolo di responsabilità (a mio parere il proprietario della stazione), che si comporta in modo talmente maleducato, arrogante e nevrotico come non mi è mai capitato di vedere in vita mia. E, come ho scoperto in seguito, non sono il solo: ho trovato recensioni pubbliche che parlano di lui e perfino il personale degli hotel della zona lo conosce come la vergogna del Lago di Garda. In Italia il sistema di rifornimento è diverso da quello della maggior parte degli altri Paesi. Normalmente, dopo aver fatto rifornimento, si entra nell'ufficio o nel negozio della stazione e si paga lì. È una modalità diffusa praticamente in tutto il mondo. Naturalmente esistono anche stazioni completamente self-service, senza personale. Questa soluzione è piuttosto comune in Italia, ma molto meno in altri Paesi. Tuttavia, questa stazione funziona in modo diverso anche da questi due sistemi. Sul posto sono presenti sia il personale sia un ufficio/negozio, ma dopo il rifornimento bisogna pagare direttamente all'addetto presente all'esterno. Non avevo mai visto un sistema del genere e, per questo motivo, dopo aver fatto rifornimento sono entrato nel negozio, dove dietro il bancone era seduto un uomo con gli occhiali. Mi sono avvicinato per pagare. Ha pronunciato una parola in italiano. Gli ho chiesto in inglese se fosse possibile pagare lì. A quel punto ha iniziato a urlare in italiano, è uscito di corsa da dietro il bancone e, gridando, ha indicato la porta. Nel frattempo ha urlato almeno tre volte: «Avanti, id..ta!». Naturalmente questa parola l'ho capita. Non mi interessa affatto che, in una zona turistica, una persona che lavora a contatto con clienti e turisti non parli nemmeno una lingua straniera. Anche questo è insolito, ma so bene che anche chi non ha avuto la possibilità di studiare le lingue deve poter lavorare. Tuttavia, chiamare «idi..a» un ospite straniero solo perché lui stesso, in una situazione del genere, è praticamente incapace di comunicare in qualsiasi modo e per questo si lascia sopraffare dalla frustrazione è del tutto inaccettabile. Nessuno può comportarsi in questo modo con un cliente che paga per un servizio, e farlo nei confronti di un turista straniero è particolarmente scorretto. Sono convinto che il comportamento di questa persona non sia contrario soltanto ai miei principi, ma anche alla normativa italiana; per questo motivo Vi chiedo cortesemente di svolgere un'indagine sull'accaduto. Cordiali saluti, László KrajczárUngheria

Chiuso
A. L.
01/08/2026

Addebito pronto intervento sproporzionato

Buongiorno . In data 22.07.2026 alle ore 11.00 ho richiesto un pronto intervento in quanto avevo perso le chiavi di casa. Premesso che la durata dell'intervento e' stata di circa 10 minuti, che prima di effettuare il lavoro non mi e' stato quantificato in maniera precisa il costo del preventivo, che durante l'intervento e' stata sostituita la serratura della porta blindata con del materiale che sul sito Internet del produttore il costo indicato complessivo è di 40€, trovo il costo richiesto per l’intervento estremamente eccessivo per non dire un furto, visto che questo mi e' stato fatto pagare la bellezza di euro 103700, non fatturati!, cifra che in tanti mi hanno detto folle. Vorrei sapere se e' possibile avere un Vostro aiuto e se e' possibile recuperare in parte l'importo pagato. Attendo Vostra gentile risposta e grazie per l'attenzione. Cordiali saluti A. Latella

Chiuso
D. S.
01/08/2026
CLIMA POINT DI BONSIGNORE ALESSANDRO

Lavoro di manutenzione incompleto e ritorsione commerciale

In data 27/07/2026 ho richiesto un intervento di manutenzione ordinaria e igienizzazione sul mio climatizzatore domestico a marchio Ariston alla ditta CLIMA POINT DI BONSIGNORE ALESSANDRO, a causa di un persistente odore di chiuso e muffa all'accensione . Il tecnico inviato si è limitato a un controllo superficiale durato meno di 10 minuti. Non ha minimamente ispezionato le parti interne dello split. Ha invece spruzzato sulla batteria metallica superiore un comune sgrassatore domestico al limone (prelevato da un flacone anonimo), ignorando che i tensioattivi e l'acide citrico di tali prodotti domestici sono altamente corrosivi per le sottilissime alette di alluminio se non risciacquati abbondantemente. Tale liquido ha unicamente bagnato la polvere, creando un impasto umido che ha cementato lo sporco. Per questo servizio totalmente incompleto e dannoso, ho corrisposto in contanti la tariffa richiesta di 50,00 €, come da rapporto di lavoro allegato . Poco dopo la partenza dell'operatore, l'odore è peggiorato. Ispezionando visivamente l'interno dello split, ho riscontrato che la scocca grigia di fondo è piena di fioriture di muffa e che il rullo nero della ventola cilindrica è completamente ostruito da una spessa crosta di sporco grasso e spore. L'aria immessa nella stanza è insalubre. In data 28/07/2026 mi sono recato personalmente in sede per una risoluzione bonaria. Ho mostrato le prove fotografiche dello sporco residuo e ho proposto di completare il lavoro effettuando un lavaggio meccanico o idraulico profondo, offrendomi di pagare la regolare differenza di mercato. Il titolare della ditta ha reagito in modo aggressivo e seccato: ha rifiutato categoricamente il rimborso dei 50€ e, per ritorsione e provocazione commerciale, ha preteso la cifra assurda e fuori mercato di 500,00 € per eseguire la pulizia profonda . A fronte di un palese inadempimento contrattuale (Art. 1218 c.c.) e di una prestazione non eseguita a regola d'arte che rischia di danneggiare il mio climatizzatore, chiedo la risoluzione del contratto e l'immediata restituzione della somma di 50,00 € indebitamente trattenuta.

Chiuso
V. B.
31/07/2026
DI.BA. S.p.A.

Errata diagnosi officina autorizzata Jeep e mancato rimborso - DI.BA. S.p.A. / Stellantis

In data 16/07/2026, a seguito di un fermo della mia vettura Jeep Renegade, l'auto è stata ricoverata presso l'officina autorizzata DI.BA. S.p.A.. L'officina ha individuato la causa del guasto esclusivamente nella batteria, imponendone la sostituzione e addebitandomi la somma di € 265,00 come intervento risolutivo. Dopo appena 56 km dal ritiro, il veicolo ha ripresentato gli stessi identici sintomi per cui si era fermata la prima volta e per i quali l'avevo portata da loro, spegnendosi improvvisamente in A14 ed esponendo me e i passeggeri a una condizione di potenziale ed elevato pericolo. Ho tempestivamente contattato DI.BA. S.p.A. per segnalare l'accaduto e chiedere indicazioni, ma l'officina non ha fornito alcun tipo di supporto o intervento di assistenza. Il successivo ricovero tramite carro attrezzi presso la mia officina di fiducia ha riscontrato la vera ed unica causa del guasto: l'alternatore fuori uso. L'intervento eseguito da DI.BA. S.p.A. si è rivelato quindi una diagnosi del tutto errata e superficiale, poiché la batteria si era scaricata esclusivamente come conseguenza del mancato funzionamento dell'alternatore. Inizialmente ho inviato una contestazione scritta via e-mail a DI.BA. S.p.A., la quale ha declinato ogni responsabilità sostenendo che la loro diagnosi segnalava la batteria esausta (omettendo di verificare che la causa fosse l'alternatore che non forniva energia) e quindi di non voler procedere al rimborso da me richiesto. A seguito del loro rifiuto, ho aperto una segnalazione formale al Customer Care Jeep / Stellantis. Solo dopo un'intera settimana di silenzio da parte del Customer Care, ho dovuto sollecitare io stesso telefonicamente per ottenere un riscontro, ricevendo un rigetto unicamente verbale e del tutto pretestuoso (basato sull'anno di immatricolazione del veicolo, confondendo la garanzia di fabbrica con la netta responsabilità dell'officina per una diagnosi/riparazione errata eseguita a pagamento). Ad oggi, nonostante le formali richieste e i solleciti, non è giunto alcun riscontro scritto formale, ignorando completamente la gravità dell'accaduto. Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché: DI.BA. S.p.A. restituisca integralmente la somma di € 265,00 per prestazione d'opera errata, inefficace e fonte di grave pericolo per l'incolumità personale. Jeep / Stellantis Italy intervenga nei confronti della concessionaria della propria rete ufficiale per la palese negligenza tecnica e procedurale riscontrata.

In lavorazione
M. A.
31/07/2026
GATE SRLS Tivoli

Problema intervento manutenzione

Spett. GATE SRLS In data 28/07/2026 avete effettuato un intervento di riparazione per un frigorifero nofrost marca Liebherr presso il mio domicilio (Corso Unione Sovietica 169, TO), con un costo di 320 €. Il giorno dopo, si è ripresentato lo stesso problema (codice di errore e spegnimento dell'elettrodomestico). A seguito di contatto telefonico, mi è stato risposto che era sufficiente sbrinare il frigorifero: effettuato. Il successivo giorno, si è presentato nuovamente il problema (codice di errore e spegnimento dell'elettrodomestico). A seguito di contatto telefonico con richiesta di intervento del tecnico per rimuovere il problema (probabilmente dovuto ad errata diagnosi dello stesso), non vi è stato alcun intervento. Sollecito quindi un riscontro, al fine di tutelare i miei diritti. di consumatore. saluti

Risolto
S. R.
30/07/2026

Lavori infiniti

Nel maggio del 2025 stipulo un contratto di acquisto con Arquati per l'acquisto di due tende da sole e una pergotenda da installare sul balcone del mio appartamento. Dopo poco il tecnico esce a fare i rilievi e a metà luglio 2025 pago tutto il lavoro in anticipo (27.000 Euro). Dopo mesi di attesa finalmente mi montano le tende ma sulla pergotenda tra misure sbagliate, errori nell'installazione, scusa e continui rinvii oltre a chiamate ad un call center inesistente a luglio 2026 sono ancora in attesa della fine dei lavori.

Chiuso

Problema da 3 mesi!!! E sono spariti

Buongiorno, dall’otto maggio 2026 questi signori dopo avermi rotto un pezzo del mio forno nel tentativo di ripararlo sono spariti col mio pezzo dicendo che me lo avrebbero sostituito a spese loro e di avere pazienza qualche giorno. Sono passati tre mesi!!! Ho telefonato diverse volte e mi dicono, in modo anche maleducato, arriva prossima settimana. Adesso poi non mi rispondono più al telefono. Penso che non si faranno più vivi e dovrò comprarmi un forno nuovo quando il mio quasi perfetto si doveva solo sostituire scheda per ora digitale. Assolutamente disonesti.

Chiuso
F. R.
28/07/2026
Boscone srls

Apertura porta blindata senza cambio serratura

Salve, Il giorno lunedi' 27 luglio 2026 alle ore 14.30,mentre stavo uscendo di casa, ho chiuso il portone e sbadatamente ho dimenticando le chiavi di casa all'interno. Alle ore 15.00 ho chiamato il numero 0444 130459 facente riferimento al sito https://prontointervento-vicenza24ore.it/fabbro-urgente/pronto-intervento-apertura/. Ci risponde l'operatore che entro un ora sarebbe arrivato un fabbro, con un costo di chiamata di 50 euro. Dopodichè i due fabbri della società Boscone srls P.IVA 13815910966 , mi contatta via WhatsApp chiamata per dirmi che era arrivato all' indirizzo, ( ore 16:16 dal num 351 052 6525). Per un intervento di apertura porta senza chiave dentro, senza giri chiave e senza aver sostituito nulla,hanno aperto il portone blindato con un semplice pannello di plastica, durata dell'intervento meno di 5 minuti, il conto finale è venuto 366 euro iva inclusa non preventivato,pagato tramite pos (di cui 50 euro la chiamata di pronto intervento ). Lasciando solo una ricevuta tramite app sumup delle ore 16:25 navigando su internet ho potuto vedere che la Boscone srls non è nuova a questo tipo di reclami, sia per le fatture sia per i prezzi spropositati con cui offre prestazioni. La mia richiesta è che mi vengano rimborsate almeno 200 euro del conto totale, perché per meno di 5 min di intervento senza cambiare nulla, senza che ci siano giri di chiave e utilizzando un cartello di plastica, 366 euro sono spropositati. Confido nel vostro aiuto Cordiali saluti Raineri Francesco.

Chiuso

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