Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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K. C.
08/06/2026

Ritiro Ordine THUWZUMRU (RMA 8470770).

Buongiorno, Vi ricontatto anche qui perché ritengo la gestione del mio problema del tutto insufficiente. Sono già trascorse due settimane dalla mia prima segnalazione e non ho ancora ricevuto riscontri concreti. Inoltre non posso accettare di attendere i normali tempi di rientro della merce presso i vostri magazzini di Valencia (2 settimane) e la successiva rispedizione, poiché questo prolungherebbe ulteriormente l'attesa per un errore interamente imputabile a voi. Dato il disagio già creato, richiedo pertanto: Il ritiro della merce errata il primo giorno lavorativo disponibile. L'invio immediato e anticipato dell'articolo corretto, senza attendere il rientro del reso: Prodotto: Struttura letto Lorea (180x200) Colore: Verde Cassetto interno: Nero (come da foto sul sito) Qualora non fosse possibile garantire questa tempestività, vi chiedo di procedere direttamente con il rimborso totale di 600€ e il contestuale ritiro a vostro carico della merce errata. In assenza di un riscontro positivo entro 24 ore, mi vedrò costretto a condividere pubblicamente la mia recensione negativa su tutti i principali canali e portali di tutela del consumatore e scrivervi formalmente tramite PEC. In attesa di una vostra tempestiva conferma, Cordiali saluti. Non accetterò risposte parziali o copia-incolla. Ketty Corraini

Chiuso
V. B.
08/06/2026

Problema cilindro frizione VW Polo VI

OGGETTO: Richiesta di attivazione procedura di conciliazione paritetica nei confronti di Volkswagen Group Italia S.p.A. La sottoscritta Vera Bassanini, residente a *********, in qualità di socia Altroconsumo e proprietaria del veicolo sotto specificato, espone quanto segue ai fini dell'attivazione della procedura di conciliazione paritetica. Dati del veicolo: Modello: Volkswagen Polo VI Targa: ******** Numero di telaio (VIN): WVWZZZAWZLY043661 Anno di immatricolazione: 30-12-2019 Sintesi della vicenda: In data 25/05/2026, l'autovettura in oggetto ha manifestato un grave e improvviso guasto al cilindro della frizione, che ha reso il mezzo totalmente inutilizzabile. Al momento del guasto, l'autovettura aveva percorso solamente 45.932 km. Si tratta di un chilometraggio eccezionalmente basso per questo tipo di componente; tale usura precoce è chiaramente riconducibile a un difetto strutturale, di conformità o di fabbricazione del pezzo originario, e non al normale utilizzo del mezzo da parte del conducente. Il veicolo è stato ripristinato e riparato presso un'officina multimarca di fiducia, per una spesa complessiva di euro 296,42 (come da fattura allegata). In data 03/06/2026, la sottoscritta ha provveduto a inviare formale reclamo tramite PEC a Volkswagen Group Italia S.p.A., richiedendo il rimborso dei costi a causa del palese difetto del componente. In risposta alla suddetta richiesta, Volkswagen Italia ha respinto ogni responsabilità. A seguito di un ulteriore sollecito, in data 04/06/2026, la società ha definitivamente chiuso la pratica con una formula elusiva standard ("confermiamo quanto già indicato nel precedente riscontro"), confermando il proprio totale rifiuto ad accogliere la richiesta di risarcimento (come da corrispondenza PEC allegata). Richiesta del consumatore: Considerato il chilometraggio esiguo del veicolo e la natura del difetto, si richiede a Volkswagen Group Italia S.p.A., in via conciliativa tramite l'intervento di Altroconsumo, il rimborso integrale delle spese di riparazione sostenute, quantificate in euro 296,42. Si informa che, in data odierna, è stata contestualmente inviata formale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta in merito alla gestione post-vendita dei difetti di conformità seriali a basso chilometraggio. Si allegano alla presente: copia del libretto di circolazione, copia della fattura di riparazione dell'officina e copia dell'intera corrispondenza PEC intercorsa con la casa madre.

Chiuso
G. P.
06/06/2026

clausole vessatorie e pratiche commerciali scorrette

In data 15/05/2026, la sottoscritta Caliandro Tiziana ha sottoscritto presso la propria abitazione (Grugliasco, TO) un contratto fuori dai locali commerciali con Arquati s.r.l. per la fornitura di una tenda da sole, per € 3.900,00. Il contratto riporta alla voce "GARANZIA COMMERCIALE AGGIUNTIVA: 8 ANNI" senza alcun costo associato; solo dopo la firma si è appreso che tale garanzia è subordinata a un pagamento annuale mai illustrato durante la trattativa, in violazione dell'art. 49 co.1 lett. e) CdC e dell'art. 22 CdC (omissione ingannevole). Inoltre, l'art. 7 del contratto esclude il diritto di recesso citando l'art. 59 co.1 lett. c) D.Lgs. 206/2005: "il diritto di recesso è escluso". Tale clausola è da ritenersi nulla: trattandosi di contratto negoziato fuori dai locali commerciali, il diritto di recesso di 14 giorni è garantito per legge, e l'eccezione per beni personalizzati è applicabile solo se la produzione era già avviata al momento della firma, circostanza non dimostrata da Arquati s.r.l., cui spetta l'onere della prova. Si chiede il riconoscimento del diritto di recesso e chiarimento sui costi della garanzia.

Chiuso
C. P.
05/06/2026
Ricambi Caldaie Fast SRL

Richiesta di rimborso per prodotto restituito e pratica non definita

Spett.le Ricambi Caldaie Fast SRL, con la presente contesto formalmente la gestione della pratica relativa alla scheda elettronica acquistata online il 15/01/2026 (ordine n. 14794), consegnata il 20/01/2026 e da me restituita il 30/01/2026 seguendo le indicazioni ricevute dal vostro servizio clienti. A seguito del riscontro di un difetto di funzionamento, avevo richiesto il reso del prodotto e il rimborso dell'importo pagato. Mi è stato tuttavia comunicato che il reso non sarebbe stato possibile a causa dell'apertura del sigillo della confezione e mi è stata presentata come unica soluzione la procedura di verifica in garanzia. Ho inoltre proposto la conversione dell'importo in credito per futuri acquisti, proposta anch'essa rifiutata. Sul vostro sito era ed è pubblicizzata la dicitura "Reso gratuito entro 30 giorni", mentre il prodotto è stato restituito a mie spese. Ad oggi, a distanza di oltre cinque mesi dalla restituzione, non ho ricevuto alcun rimborso, alcuna sostituzione, la restituzione del componente né un esito definitivo della verifica tecnica. Considerato il tempo trascorso e il fatto che ho dovuto risolvere diversamente il problema tecnico per il quale il prodotto era stato acquistato, il componente ha ormai perso qualsiasi utilità pratica. Chiedo pertanto il rimborso integrale dell'importo pagato e la chiusura definitiva della pratica entro un termine ragionevole. In difetto, mi riservo di proseguire le iniziative già avviate presso gli organismi competenti per la tutela dei consumatori. Cordiali saluti Cristian Pugliese

Chiuso
I. F.
05/06/2026

Problema con giubbino in pelle Commande 11997

Spett. Ancienne monde In data 19 aprile ho acquistato presso il Vostro negozio un giubbino biker in pelle pagando contestualmente l’importo di 62 euro. Il giubbino non è di vera pelle ma di poliuretano. Chiedo di essere rimborsata per l'intero importo speso e che vi facciate carico delle spese di spedizione per la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
S. M.
05/06/2026

Mancato Rimborso a seguito di Errata Cancellazione Ordine

Buongiorno, scrivo in qualità di venditore sulla vostra piattaforma, per lamentare la mancata risoluzione di un problema e il mancato rimborso ricevuto a seguito di una pratica commerciale scorretta da voi messa in atto. In data 11 Maggio 2026, un utente ha acquistato da me un articolo, scegliendo come opzione di spedizione il servizio VintedGo con spedizione a domicilio. Il pacco è stato da me correttamente spedito in data 12 Maggio 2026 e ricevuto dall'acquirente in data 15 Maggio 2026, tramite etichetta di spedizione generata direttamente dalla app. Tuttavia, a causa di un presumibile errore della piattaforma, un errato numero di tracking è stato associato all'ordine, facendo risultare il pacco come non spedito. A seguito di questo, senza ulteriore previa verifica (come, ad esempio, chiedermi ricevuta della consegna al punto di spedizione, contattare l'acquirente per verificare l'arrivo del pacco o, semplicemente, controllare che il numero di tracking fosse corretto), l'ordine è stato impropriamente annullato in data 20 Maggio 2026, con rimborso totale della spesa all'acquirente e perdita da parte mia sia dell'articolo che del guadagno. Ho immediatamente aperto una segnalazione con il Servizio Assistenza, la cui gestione è, a dir poco, vergognosa e ridicola: - la prima versione che mi è stata data è stata che avrebbero verificato con la società di spedizione (nonostante le prove da me inoltrate, compreso il messaggio dell'acquirente che mi confermava di essere in possesso dell'articolo), e che mi avrebbero fatto sapere; - poco dopo, lo stesso operatore mi confermava di aver verificato che il pacco era stato consegnato, ma che serviva comunque un'ulteriore conferma dall'acquirente, per cui lo avrebbero contattato e, salvo imprevisti, avrebbero EMESSO IL RIMBORSO ENTRO 48 ORE. Questo accadeva il 25 Maggio 2026; - il 27 Maggio, non ricevendo né il rimborso né comunicazioni in merito, lo sollecitavo e un altro agente mi riferiva che il suo collega "si era sbagliato" e che non era vero che avevano già verificato, ma dovevano attendere ancora il riscontro della società di spedizione (versione palesemente falsa e costruita ad arte per non emettere il rimborso). A nulla valevano le mie rimostranze secondo cui, una volta dimostrato di aver consegnato il pacco al pick-up point, in ogni caso non ne sarei stata più responsabile e avrei quindi avuto diritto al rimborso; o che, ammesso che il precedente agente avesse commesso un errore, a maggior ragione non era ammissibile che fossi io a pagarne le conseguenze: di fronte a me, un muro di gomma; - nei giorni successivi, chiedevo invano un indirizzo email certificato a cui inviare le mie rimostranze, non ottenendo alcuna risposta se non, una sola volta, una conferma che il caso era ancora in gestione e un invito ad attendere aggiornamenti; - in data odierna, essendo passata una settimana senza ricevere alcun riscontro, sollecitavo nuovamente aggiornamenti, ricevendo una risposta a dir poco imbarazzante: non siete più in attesa del riscontro della società di spedizione, siete perfettamente consapevoli che l'acquirente ha ricevuto l'articolo ma, avendo annullato - IMPROPRIAMENTE - l'ordine, ora non avreste più un sistema per riconoscermi il rimborso. Mi invitavate quindi a contattare personalmente l'acquirente per chiedere a quest'ultimo di inviarmi i soldi tramite un canale alternativo, e CERCAVATE DI CHIUDERE IL TICKET. Inutile dire che mi sono fermamente opposta alla chiusura del ticket, esigendo che il problema, CAUSATO DALL'AZIENDA - venga da quest'ultimo risolto, senza lavarsene le mani e scaricando su di me l'incombenza di recuperare il mio pagamento. Pagamento, come scritto dall'ultimo operatore, che è "rightfully" mio. Infatti, nulla mi garantisce che l'acquirente sia disposto a mandarmi i soldi tramite un canale alternativo, e, oltretutto, mi obbligherebbe a condividere con quest'ultimo dati personali sensibili che potrei non voler condividere. L'azienda avrebbe potuto mettere in sospeso l'ordine mentre faceva le dovute verifiche invece che annullarlo, e appare comunque poco credibile che non esistano canali alternativi tramite cui rimborsarmi: banalmente, il mio IBAN è associato al mio profilo, e l'azienda potrebbe tranquillamente emettere un bonifico in mio favore come rimborso, se non è possibile farlo tramite la piattaforma. Inoltre, questo atteggiamento denota una scarsa attenzione nei confronti degli utenti e una volontà di non ammettere e prendersi le proprie responsabilità: né io né l'acquirente abbiamo fatto alcun errore, mentre l'azienda ne ha fatti una serie infinita. Pertanto, è l'azienda a dovermi rimborsare, non l'acquirente. Non avendo risolto, dopo ben due settimane, il problema tramite il (pessimo) Servizio Clienti, non mi resta che provare a trovare una soluzione bonaria tramite questo canale, prima di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Confidando in una pronta e soddisfacente soluzione, porgo cordiali saluti.

Chiuso
S. W.
05/06/2026

ritiro e smaltimento raee "1 contro 1"

Spett.le IRIS MOBILI SrL, in qualità di legali rappresentanti di Mondo Convenienza Vi scrivo per esporre quanto segue: sono titolare di un contratto di acquisto di una cucina completa di elettrodomestico equivalente al vecchio in mio possesso; sono in attesa di contatto per stabilire la data di consegna. Sono venuta a conoscenza che le vostre policy aziendali in tema di smaltimento gratuito del vecchio raee si tradurrebbero nel termine nel quale sia il cliente a portare fisicamente il bene c/o il Vs deposito dedicato; eventuale ritiro c/o il domicilio è appaltato a terzi, con prezzo agevolato come Vs clienti. E' parere della scrivente che tale pratica non sia conforme alla normativa sottesa (ex dl 14 marzo 2014 n° 49 e ss) che stabilirebbe il ritiro gratuito c/o il domicilio e lo smaltimento del raee se il cliente 1)acquista un bene equivalente 2)il vecchio raee sia integro, privo degli allacci e si trovi al domicilio indicato per la consegna del nuovo 3)il cliente scelga il trasporto e montaggio del bene tramite il venditore. Ogni rimostranza in merito c/o il Vs call center e di persona ad una manager di filiale è caduta nel vuoto davanti alla policy aziendale, che non può avere validità maggiore di una legge dello Stato; unico appunto positivo è la messa in nota di sistema della nostra richiesta, della quale però avremo risposta solamente al momento della consegna. Per prevenire spiacevoli inconvenienti, Vi invitiamo pertanto a voler dare conferma scritta dell'accoglimento della richiesta, informandoVi che diversamente tale condotta sarà segnalata ad ogni autorità competente. Certa nella Vs collaborazione, attendo un cordiale riscontro.

Risolto
E. S.
05/06/2026

Reclamo formale contro Vinted: condotta omissiva, favoreggiamento di cyberbullismo e violazione del

Con la presente si richiede l'intervento di Altroconsumo in merito alla gravissima condotta ostruzionistica e illecita perpetrata dalla piattaforma Vinted ai danni del mio profilo (User: nocturnal_goth). Dal 29 marzo scorso, il mio account è bloccato senza alcuna legittima motivazione. A fronte di mesi di tentativi di risoluzione, la piattaforma ha risposto esclusivamente attraverso risponditori automatici, ignorando sistematicamente le mie istanze. In data odierna, venerdì 5 giugno 2026, la situazione ha registrato i seguenti sviluppi formali: Ammissibilità ADR Center (Digital Services Act): L'organismo di risoluzione extragiudiziale ADR Center ha dichiarato AMMISSIBILE il mio reclamo contro Vinted (ID richiesta: 138ca97281ad4b50a6e5), avviando la procedura ufficiale. Ulteriore rifiuto di Vinted: Nonostante la notifica dell'organo europeo e l'invio di un mio formale ultimatum transattivo alle email legali (legal@vinted.it e dpo@vinted.it), in data odierna alle ore 10:30 Vinted ha risposto per l'ennesima volta con un messaggio preimpostato da un bot, rifiutando di fatto qualsiasi interlocuzione umana. Si segnala inoltre che Vinted sta continuando a ignorare deliberatamente i solleciti e gli avvisi inviati tramite tutti gli enti e le autorità da me regolarmente aditi: AGCOM, AGCM, ODR, Garante per la Protezione dei Dati Personali e la stessa Altroconsumo. La condotta di Vinted configura due violazioni di estrema gravità: Favoreggiamento al Cyberbullismo: Ho fornito prove documentali inconfutabili di aver subito un attacco mirato di mass-reporting (segnalazioni di massa a raffica, degenerate nello stesso identico secondo), volto a far saltare artificialmente il mio profilo. Vinted ha assecondato questa condotta molesta e ha ignorato le mie richieste di protezione, violando i doveri di moderazione previsti dal DSA. Violazione del GDPR: La piattaforma trattiene illegittimamente i miei dati personali e i miei documenti d'identità, rifiutandosi di procedere alla cancellazione definitiva da me esplicitamente richiesta al DPO. Chiedo ad Altroconsumo di avviare ogni azione necessaria a supporto della mia battaglia legale, affinché Vinted risponda di questa condotta dinanzi alle autorità competenti. Distinti saluti, Emanuele Sciascia

Chiuso

Mancata restituzione della caparra da € 500,00

Facendo seguito ad analoga comunicazione inviata in data 27/04 con numero caso 14878834, continuo a richiedere la completa restituzione della caparra di 500,00 €. Riporto il testo del precedente reclamo e riallego i relativi documenti. "Buongiorno, in data 19/04/2026 ho versato come caparra € 500,00 alla Concessionaria Fiori in via Maglianella 35, Roma per l'acquisto di una Hyunday Tucson Full Hybrid a km 0. Sul momento mi sembrava un buon affare, 33.600 € con 500 € di caparra, 13.100 € di anticipo e € 20.000 finanziati in 48 rate. Quando due giorni dopo mi è arrivata la proposta di finanziamento da Hyundai Capital l'importo finanziato è diventato di € 26.000 e il prezzo del bene è passato a € 39.650,00. Ho chiamato subito il consulente che aveva seguito l'intero iter che mi ha detto che i 6.000 € erano la polizza incendio e furto per 5 anni. Ho subito comunicato la mia decisione di non pagare l'anticipo e di recedere dal contratto di acquisto chiedendo la restituzione della caparra da € 500,00 ma il consulente mi ha detto che non potevano restituire la caparra ma che avrei avuto un buono dello stesso importo valido un anno per acquistare da loro. A parte il fatto che non ho avuto alcuna comunicazione ufficiale in merito a qusto buono d'acquisto, io voglio la restituzione completa dei 500,00 per i motivi sopra descritti. Allego documenti di acquisto."

Chiuso
I. T.
04/06/2026
ASUNO WIRE SALAD OU

rimborso

In data 28-03-2026 su Instagram ho acquistato le gommose abbronzanti publicizzate a € 24,00 a confezione, ma nel momento del pagamento mi sono stati addebitati €99,96. Ho pagato con Pay Pal e ho subito bloccato il pagamento, visto l'importo che non intendevo pagare,considerando l'imbroglio. Pay Pal mi rimborsa la cifra ma il 28-04-2026 mi viene nuovamente addebitato l'importo. La risposta di Pay Pal dice che la pratica si chiude a favore di Asuno. Non arrivando il pacco con le gummies ordinate scrivo al supporto clienti di Asuno che mi risponde che visti i problemi con me riscontrati loro non spediranno il prodotto,nè possono rimborsarmi la cifra che Pay Pal (che io ho ricontattato in quanto i soldi a me sono stati tolti dalla carta di credito) ha nuovamente versato loro. Nonostante ripetuti solleciti di rimborso la risposta è sempre la stessa e cioè che Asuno non puo' rimborsarmi €99,96.

Risolto

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