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Richiesta di assistenza per mancato riconoscimento della garanzia legale su elettrodomestico ricondi
Spett.le Altroconsumo, con la presente desidero segnalare il comportamento della società Rigenerando S.r.l., con sede in Corso Peschiera 164, Torino, in merito alla mancata applicazione della garanzia legale su un elettrodomestico ricondizionato. In data 09/09/2025 ho acquistato presso il loro e-commerce una lavatrice Candy 6 kg ricondizionata, modello GC1062D, al prezzo complessivo di € 200,50. Pochi giorni dopo la consegna ho riscontrato un grave difetto (forte odore di ammuffito/plastica bruciata) e, dopo una mia formale diffida, il venditore ha provveduto alla sostituzione della lavatrice con un altro apparecchio ricondizionato. Anche la lavatrice sostitutiva presenta tuttavia un grave difetto di funzionamento: durante la centrifuga produce rumori estremamente forti e vibrazioni anomale, tali da far tremare l'appartamento e arrecare disturbo anche ai vicini. Il bene risulta quindi non conforme all'uso cui è destinato. Ho richiesto un intervento in garanzia, ma Rigenerando S.r.l. ha rifiutato ogni assistenza sostenendo che la garanzia fosse limitata a 6 mesi, poiché tale durata è riportata sul documento di vendita e sul loro sito internet. Mi è stato inoltre richiesto il pagamento di € 40,00 per l'uscita del tecnico. Ritengo tale comportamento contrario al Codice del Consumo, in quanto, per i beni usati venduti da un professionista a un consumatore, la durata della garanzia legale può essere ridotta solo fino a un minimo di un anno. La clausola che limita la garanzia a 6 mesi appare pertanto illegittima e lesiva dei diritti del consumatore. Chiedo pertanto il Vostro supporto affinché il venditore venga invitato a rispettare la garanzia legale, provvedendo senza costi alla riparazione o alla sostituzione della lavatrice. Qualora ciò non fosse possibile, chiedo di poter ottenere la risoluzione del contratto con il rimborso integrale dell'importo versato (€ 200,50). Allego alla presente: - documento commerciale di acquisto; - conversazioni intercorse con il venditore; - precedente diffida inviata; - risposta del venditore con cui viene negata la garanzia. Ringrazio anticipatamente per l'assistenza e resto a disposizione per ogni ulteriore documentazione. Cordiali saluti, Emanuele Vittorio Ladetto
Mancato rimborso ordine online
Spett. FIERASHOP SRL In data 20-05-2026 ho acquistato presso il Vostro sito www.cacciamarket.it 3confezioni di palle Lapua 69gn, pagando contestualmente l’importo di 144,85€ tramite bonifico. In data 24-07-2026, Dopo più di 60 giorni, l’ordine non era ancora stato spedito, per cui inoltravo tramite PEC (fierashop@pec.it), la richiesta di rimborso della cifra pagata. In data 26-08-2026, non ho ancora ricevuto alcuna risposta da parte del venditore Fierashop srl. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Prodotto non conforme perché guasto
Buongiorno, Acquistato un orologio presso questo sito è arrivato quanto ordinato ma non funzionante. Contattati per il reso non hanno mai risposto. Hanno bloccato hanno il whatsapp. Vanno perseguiti atteso anche che l'importo pagato è di 215 euro. Resto in attesa di un vostro cortese riscontro. Cordiali saluti p.s.: accettano pagamenti solamente contrassegno e inviano il pacchetto il cui mittente è il gestore emittente dell'etichetta di spedizione. Tutto un sistema per rimanere anonimi. Comunque hanno un conto postale dove finiscono i soldi e quindi .....
Contestazione Operazione - disputa Commerciale
Con la presente intendo sottoporre all'attenzione di Altroconsumo una controversia relativa a un acquisto effettuato online presso BOOMBA.it, per il quale, nonostante l'annullamento dell'ordine e la successiva dichiarazione del venditore di aver avviato la procedura di rimborso, non ho ancora ricevuto la restituzione dell'importo pagato. Ricostruzione dei fatti In data 23 luglio 2026 effettuavo un acquisto sul sito BOOMBA.it, per un importo complessivo di € 595,00, corrisposto mediante carta di pagamento. Successivamente, per le ragioni comunicate al venditore, in data 4 agosto 2026 provvedevo a richiedere formalmente l'annullamento dell'ordine, chiedendo contestualmente la restituzione dell'intera somma versata. Il venditore prendeva atto della richiesta di annullamento. In data 6 agosto 2026, BOOMBA.it comunicava di aver avviato la procedura di rimborso dell'importo pagato. Nonostante tale comunicazione, alla data odierna, 26 agosto 2026, non ho ricevuto l'accredito dei € 595,00. Nel periodo successivo ho provveduto a contattare e sollecitare ripetutamente il venditore per ottenere informazioni precise sullo stato del rimborso e per verificare l'effettiva esecuzione dello stesso. Tuttavia, nonostante le mie richieste, non ho ancora ricevuto la somma dovuta. Situazione attuale La situazione può essere così riassunta: Venditore: BOOMBA.it Data acquisto: 23/07/2026 Importo: € 595,00 Modalità di pagamento: carta di pagamento Richiesta di annullamento: 04/08/2026 Data dichiarata dal venditore per l'avvio del rimborso: 06/08/2026 Importo effettivamente rimborsato: € 0,00 Importo ancora dovuto: € 595,00 Data della presente segnalazione: 26/08/2026 Preciso che non sto contestando l'autorizzazione del pagamento, che è stato regolarmente effettuato da me. La controversia riguarda esclusivamente la mancata restituzione dell'importo successivamente all'annullamento dell'ordine. Richieste già formulate al venditore Ho più volte richiesto a BOOMBA.it di fornirmi informazioni chiare e verificabili circa l'effettivo stato della procedura di rimborso. In particolare, ritengo necessario che il venditore fornisca una prova concreta dell'effettiva disposizione del rimborso, indicando almeno: data effettiva dell'operazione di rimborso; importo rimborsato; modalità utilizzata; riferimento della transazione; eventuale ARN (Acquirer Reference Number) o altro codice identificativo dell'operazione. La semplice comunicazione con cui viene dichiarato l'avvio della procedura di rimborso non consente infatti di verificare che la somma sia stata realmente restituita. Documentazione disponibile Sono in possesso e posso mettere a disposizione la documentazione relativa alla controversia, tra cui: conferma dell'ordine BOOMBA.it del 23/07/2026; documentazione relativa al pagamento di € 595,00; evidenza dell'addebito sulla carta; richiesta di annullamento dell'ordine del 04/08/2026; comunicazioni intercorse con BOOMBA.it; comunicazione del 06/08/2026 relativa all'avvio della procedura di rimborso; successivi solleciti al venditore; documentazione attestante il mancato accredito del rimborso; eventuali ulteriori comunicazioni e documenti utili alla ricostruzione della vicenda. Richiesta ad Altroconsumo Alla luce di quanto sopra, chiedo ad Altroconsumo di prendere in esame la presente segnalazione e fornirmi assistenza e indicazioni sulle iniziative da intraprendere nei confronti di BOOMBA.it, affinché venga riconosciuto il mio diritto alla restituzione dell'intero importo di € 595,00. Chiedo inoltre, ove possibile, di essere supportato nella formulazione di una formale richiesta/diffida nei confronti del venditore e di conoscere quali ulteriori strumenti di tutela possano essere utilizzati per ottenere il rimborso. Considerato che il venditore ha già comunicato in data 6 agosto 2026 di aver avviato la procedura di rimborso, ma che a distanza di tempo l'importo non risulta ancora accreditato, chiedo inoltre che venga verificata la correttezza della condotta tenuta dall'esercente e che mi vengano indicate le eventuali ulteriori azioni da intraprendere. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione comprovante quanto sopra e per integrare la presente segnalazione con qualsiasi ulteriore informazione ritenuta necessaria. Importo complessivamente richiesto: € 595,00. Data: 26 agosto 2026 Nome e cognome: Vito Farina
Sacchetti ortofrutta
Desidero segnalare una pratica scorretta da parte TIGROS e, nello specifico un'anomalia sistematica riscontrata nei sistemi di pesatura, confezionamento e cassa del vostro punto vendita situato in Cairate (VA) e non solo. Nello specifico, si contestano le seguenti pratiche scorrette: Reparto Ortofrutta (Frutti interi): in occasione dell'acquisto di frutti dotati di buccia protettiva non edibile (come anguria e melone giallo), il vostro sistema informatico addebita automaticamente il costo del sacchetto in bioplastica sullo scontrino. Questo avviene anche quando il prodotto viene pesato "nudo" e l'etichetta del prezzo viene applicata direttamente sulla buccia, senza l'utilizzo di alcun imballaggio. Reparto Macelleria: viene inserito e addebitato in modo arbitrario il costo del sacchetto per l'ortofrutta anche quando il prodotto di macelleria è già dotato del suo incarto idoneo e sufficiente, senza che il cliente abbia richiesto o utilizzato un ulteriore sacchetto in bioplastica. Vi faccio presente che, dal punto di vista civile e fiscale, tale pratica configura le seguenti violazioni: Indebito oggettivo (Art. 2033 C.C.): emissione di uno scontrino che certifica la vendita di beni mai consegnati o non richiesti (i sacchetti rimasti fisicamente nei vostri dispenser). Violazione del D.L. 91/2017: la norma vincola il pagamento del sacchetto al suo effettivo consumo per ragioni igieniche nell'ortofrutta. L'addebito forzato o l'aggiunta arbitraria in altri reparti annulla la finalità ecologica della legge e penalizza il consumatore. Alla luce di quanto esposto, vi invito a: Aggiornare i sistemi e le procedure: eliminare l'addebito automatico sui frutti che non richiedono il sacchetto e cessare l'inserimento arbitrario dello stesso nel reparto macelleria. Istruire il personale: formare gli addetti dei reparti e delle casse a non imporre imballaggi superflui a pagamento e a effettuare lo storno manuale immediato dell'importo su richiesta del cliente. Rimborsare l'indebito: qualora applicabile, stornare gli importi ingiustamente trattenuti.
conguaglio
Buongiorno, ho ricevuto la fattura di Liquigas per un importo di € 1696,01 scontato a € 1604, 58. I MC da conteggiare sono 303 dall'ultima fattura. Sulla fattura c’è scritto : conguaglio per 643 giorni da novembre 2024. Sarebbe interessante sapere perché il conguaglio con tanti di giorni di arretrato. Io non ero al corrente di dover comunicare l'autolettura, ho fatto diverse foto al contatore per capire all'incirca i consumi, ma non le ho inviate. Pensavo che chiedessero l'autolettura, visto che il contatore non é raggiungibile. Le letture sono a seguire una dopo l'altra e ho sempre pagato. Ferruccio Minuz Via IV Novembre 33- Valledoria (SS) MNZFRC52S19I373R codice A 31285
Pratiche di consumo scorrette
Spett. eRicambi srl In data 21/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un coperchio in vetro pagando contestualmente l’importo di €58,68 Ho ricevuto un messaggio WhatsApp del vostro team dicendo che il prezzo era cambiato, dopo l'acquisto. Che per avere il mio prodotto (già pagato) dovevo pagare una somma di €42. Sennò, non avrei avuto il mio coperchio e mi avete dato l'opzione di un rimborso. Queste pratiche sono illegali, e lo stesso prezzo continua ad essere visibile nel vostro sito In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Unieuro
Buongiorno ho acquistato il3 agosto un forno con piano induzione,mi è arrivato il 13 agosto com il piano induzione non funzionante,ho contattato il negozio di Unieuro di Taggia e mi hanno dato il numero del tecnico per la riparazione e noni vogliono sostituire il forno,chiedo il vostro supporto
Mancata ricezione ordine
Buongiorno, nonostante vari solleciti via mail e non avendo mai ricevuto nessun riscontro da parte vostra, gradirei ricevere il rimborso per l’ordine 10795
Rimozione dell’articolo dall’ordine e successiva vendita a prezzo maggiorato
In data 19/08/2026 ho effettuato l’ordine Zara Home n. 80096074336, comprendente una Federa da guanciale in seta di gelso, rif. 1362/091, 50x75 cm, al prezzo di €19,99, come indicato nella conferma d’ordine ricevuta. In data 22/08/2026 Zara Home mi ha comunicato la rimozione della federa dall’ordine, motivandola con “esaurimento delle scorte”. Ho successivamente verificato che lo stesso articolo, con la stessa referenza 1362/091, era sempre disponibile sul sito Zara Home, ma già al prezzo di €59,99, ovvero tre volte il prezzo indicato nella mia conferma d’ordine. Ho contestato la rimozione chiedendo il ripristino dell’articolo al prezzo di €19,99. Zara Home ha risposto che gli articoli rimossi per esaurimento scorte non possono essere reinseriti nell’ordine e che, in caso di nuova disponibilità, possono essere acquistati al prezzo corrente. Contesto pertanto la rimozione dell’articolo per presunto esaurimento delle scorte, considerato che il medesimo prodotto, con la stessa referenza, è stato successivamente rimesso in vendita a un prezzo notevolmente superiore. Chiedo a Zara Home di fornire la federa da guanciale in seta di gelso, rif. 1362/091, 50x75 cm, al prezzo di €19,99 indicato nella conferma dell’ordine, oppure di fornire una motivazione concreta e documentata dell’effettiva "indisponibilità dell’articolo al momento della preparazione dell’ordine", considerato che, al momento della rimozione dell'articolo dal mio ordine, il medesimo prodotto, con la stessa referenza, risultava disponibile sul sito al prezzo di €59,99. Allego la conferma dell’ordine, le comunicazioni ricevute da Zara Home, la corrispondenza con il servizio clienti e gli screenshot della successiva disponibilità del prodotto.
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