Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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R. M.
04/08/2026

LG garanzia 10 anni: 320€ per 30 minuti e fattura a corpo senza dettagli

OGGETTO: Formale reclamo e contestazione tariffe intervento in garanzia convenzionale – Frigorifero LG mod. GBP62DSNFN – Pratica n. RNU 260727048134Con la presente si pone all'attenzione del pubblico e dei responsabili di LG Electronics Italia S.p.A. una formale e ferma contestazione in merito ai costi esorbitanti e alle modalità di esecuzione di un intervento di riparazione assistita in garanzia.I FATTI:In data 28 luglio 2026, a seguito del guasto totale del compressore di un frigorifero combinato a marchio LG (Modello: GBP62DSNFN), avente 5 anni di vita complessiva, veniva richiesto l'intervento tecnico tramite il servizio clienti ufficiale del produttore. Il bene in oggetto è stato acquistato facendo forte affidamento sulla pubblicità della casa madre, che promuove con enfasi una "Garanzia di 10 anni sul compressore Linear Inverter", elemento che ha fortemente condizionato la scelta d'acquisto in fase di vendita.Essendo il pezzo di ricambio (compressore) formalmente coperto dalla citata garanzia convenzionale, il Centro Assistenza Tecnica (CAT) autorizzato per la zona di Rimini ("Sate & Clima") ha inviato un tecnico sul posto. L'operator ha eseguito la sostituzione del componente in un tempo reale cronometrato di soli 30 minuti effettivi di lavoro. Al termine dell'intervento, il tecnico ha preteso l'immediato pagamento di ben 320,00 Euro (IVA inclusa), giustificando la cifra como costo fisso per diritto di chiamata, manodopera e ricarica del gas refrigerante R600a.I PROFILI DI ILLECITÀ E SCORRETTEZZA COMMERCIALE: 1)Totale assenza di trasparenza (Fatturazione "a corpo"): Il centro assistenza autorizzato ha emesso due documenti fiscali privi di qualsivoglia dettaglio analitico. Le fatture sono state redatte "a corpo", omettendo la specifica del costo orario della manodopera, della tariffa fissa del diritto di chiamata e del prezzo al grammo del gas refrigerante utilizzato. Tale condotta impedisce al consumatore di verificare la congruità della spesa e viola i doveri di trasparenza. 2) Tariffazione occulta, sproporzionata e fuori mercato: Un addebito di 320,00 Euro parametrato a soli 30 minuti di operazione sul posto si traduce, nei fatti, in una tariffa oraria folle e inaccettabile, del tutto sganciata dai normali tariffari di settore. 3 ) Annullamento del valore della garanzia pubblicizzata: L'applicazione di costi accessori così esorbitanti e non regolamentati da un chiaro tariffario pubblico azzera completamente il valore economico della garanzia decennale sbandierata da LG. Se la riparazione in garanzia di un singolo componente arriva a costare quasi quanto l'acquisto di un elettrodomestico nuovo, la garanzia stessa si rivela essere un mero specchietto per le allodole e una pratica commerciale ingannevole.CORRISPONDENZA INTERCORSA:Il caso è stato formalmente contestato a LG Electronics Italia S.p.A. a mezzo PEC in data 28/07/2026. In data 30/07/2026, la Società ha risposto respingendo la richiesta di rimborso parziale, difendendo l'operato del centro assistenza e definendo la cifra "coerente" con attività che ha definito complesse. Si ribadisce che 30 minuti complessivi sul posto non sono tecnicamente sufficienti per svolgere con la dovuta diligenza tutte le fasi dichiarate da LG (lavaggio, vuoto prolungato, collaudo normativo). In pari data (30/07/2026) è stata inviata a LG una PEC di controreplica finale e messa in mora. RICHIESTE:Si richiede che LG Electronics Italia S.p.A., in adempimento al principio di buona fede contrattuale (art. 1375 c.c.), riconsideri la propria posizione e provveda a un rimborso parziale dell'importo corrisposto, calcolato sulla base di tariffe orarie e costi vivi del gas refrigerante trasparenti, congrue ed equi in proporzione alla reale durata dell'intervento.Si informa che il caso è già stato formalmente segnalato ieri all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per la valutazione dei profili di ingannevolezza pubblicitaria e scorrettezza del servizio post-vendita.La pratica è gestita dal Dott. Renzo Metalli per conto e nell'interesse del consumatore e intestatario Signor Francesco Drudi. Si allega l'intera documentazione (PEC intercorse e fatture).

Chiuso
R. P.
04/08/2026

inaffidabili

Iscritto al sito anche con i dati precisi della mia auto, ho ordinato nel giugno 2026 compressore aria condizionata; essiccatore climatizzatore e pastiglie dei freni (spesa quasi 200euro). Le pastiglie dei freni andavano bene, il resto non era compatibile. Ho richiesto il rimborso. Tra le domande della società vi erano: a) il prodotto é stato montato? Risposta Sì; b) Montato da lei o dal meccanico? Risposta: dal meccanico. Mi danno l'ok e spedisco il materiale con una spesa di oltre 50 euro. Pochi giorni fa mi rispondono che mi avrebbero rimborsato 12,99 euro. Per poter parlare con un umano impresa quasi impossibile, dopo giorni ci riesco e mi risponde che essendo il pezzo stato montato non intendono restituirlo e se lo avessi voluto indietro avrei dovuto pagare ancora le spese di spedizione. ALLUCINANTE!!!! Perché vendono pezzi di ricambio NON idonei? Perché prima chiedono se il pezzo é stato montato e poi dicono che non rimborsano perché é stato montato? Non lo restituiscono se non a mie spese. Ripeto: ALLUCINANTE.

Chiuso
A. P.
04/08/2026

Passaggio a VINTED PRO

Buongiorno, desidero segnalare una grave problematica con la piattaforma Vinted che, nonostante numerosi tentativi di risoluzione, perdura ormai da oltre quattro mesi e mi sta impedendo di svolgere la mia attività lavorativa. Sono iscritta a Vinted come venditrice da circa tre anni. Nel mese di aprile ho aperto regolarmente una Partita IVA in regime forfettario, poiché la vendita di abbigliamento usato sulla piattaforma è diventata la mia principale fonte di reddito. La mia posizione fiscale è pienamente regolare: -Partita IVA italiana attiva e valida; -iscrizione al Registro delle Imprese presso la Camera di Commercio; -iscrizione al VIES; -codice ATECO coerente con l'attività svolta; -visura camerale aggiornata. Nonostante ciò, il sistema di Vinted non mi consente di completare il passaggio a Vinted Pro. Per diversi mesi il sito ha restituito il messaggio "Il numero di Partita IVA non è stato trovato". Da alcuni giorni l'errore è cambiato in "Ci spiace, stiamo riscontrando dei problemi tecnici. Riprova tra qualche minuto.", senza che il problema venga risolto. Nel frattempo il mio account standard risulta limitato e non posso nemmeno continuare a vendere come venditrice privata. Ho altri 2 mesi per poter passare a PRO poi il mio account verrà eliminato definitivamente. Di fatto mi è impedito svolgere la mia attività economica sulla piattaforma, pur avendo già sostenuto tutte le spese necessarie per l'apertura dell'impresa e dovendo continuare a rispettare gli obblighi fiscali e contributivi. Nel corso di questi mesi ho tentato ogni possibile soluzione: -numerosi ticket tramite l'assistenza Vinted; -invio della documentazione ufficiale (visura camerale, certificato di attribuzione della Partita IVA, conferma VIES); email al supporto; -raccomandata internazionale con ricevuta di ritorno inviata alla sede di Vinted in Lituania; -esercizio formale dei miei diritti ai sensi del GDPR nei confronti di Vinted; -reclamo già presentato al Garante per la Protezione dei Dati Personali; -segnalazione a ECC-Net Italia. A seguito della mia richiesta GDPR, il reparto Legal Escalations di Vinted mi ha inviato l'esportazione dei miei dati personali. Tuttavia, tale esportazione non contiene alcuna informazione riguardante la verifica della mia Partita IVA, il processo di onboarding a Vinted Pro, l'eventuale utilizzo di decisioni automatizzate o le motivazioni della mancata attivazione dell'account professionale. Ad oggi, nonostante oltre quattro mesi di attesa e numerosi solleciti, Vinted non mi ha mai fornito una spiegazione concreta del motivo per cui la mia Partita IVA, perfettamente valida secondo le autorità italiane e il sistema VIES, non venga riconosciuta dalla piattaforma. Ritengo che questa situazione sia estremamente grave, poiché mi impedisce di esercitare la mia attività lavorativa e mi sta causando un danno economico significativo. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo affinché possa valutare il caso e assistermi nell'ottenere da Vinted una risposta motivata e una rapida risoluzione del problema. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione.

Chiuso
F. S.
04/08/2026
Cortelec

Impossibile annullare un ordine

Buongiorno, pochi minuti dopo aver effettuato l'ordine indicato ho chiesto di annullarlo. Mi è stata negata la possibilità di valermi del diritto di annullare la transazione come da normativa vigente. Al seguente sollecito hanno risposto prendendomi in giro. Chiedo che l'ordine si annullato immediatamente

Chiuso
D. E.
04/08/2026
Info Pharma di Domus Aurea snc

Pratica commerciale aggressiva su disabile e negazione recesso materasso standard

data 9 luglio 2026, mia zia Rita Nasti, persona con disabilità grave, ha stipulato un contratto a domicilio con la ditta "Info Pharma di Domus Aurea snc" per l'acquisto di un materasso matrimoniale. Il bene è stato consegnato il 24 luglio 2026 e l'importo totale di € 970,00 è stato interamente corrisposto (tramite € 200,00 di acconto e € 770,00 versati con bonifico bancario).In data 3 agosto 2026 (ampiamente nei termini dei 14 giorni di legge dalla consegna), in qualità di parente e per conto di mia zia, ho provveduto a inviare una PEC formale esercitando il legittimo diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 del Codice del Consumo, richiedendo il rimborso integrale della cifra.La ditta contesta il recesso a voce. Nel modulo d'ordine cartaceo (che allego) inseriscono una clausola prestampata ingannevole intitolata "Prodotti Sartoriali", che cita un decreto legislativo abrogato (D.Lgs 185/99), pretendendo di escludere il recesso su tutti i loro prodotti. Si contesta fermamente tale prassi: nella descrizione dello stesso modulo il bene è indicato come "Materasso 160x190", ovvero la misura standard matrimoniale di mercato con caratteristiche base da catalogo. Tale clausola è palesemente nulla ai sensi dell'art. 143 del Codice del Consumo. La condotta della ditta configura una pratica commerciale scorretta e aggressiva nei confronti di un soggetto vulnerabile.Chiedo il supporto di Altroconsumo per intimare alla ditta il rimborso immediato della somma di € 970,00 e l'organizzazione del ritiro del bene a loro spese.

Chiuso
C. C.
04/08/2026

Merce non corrispondente a quanto acquistato

Spett. TABONAVA In data 01/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio on line al link https://farmabenesseretop.com/ciabatta-cr-gel/ due ciabatte CiabattaCR Gel™ pagando alla consegna il 04/08/2026 contestualmente l’importo di 60 €. Al momento dell'apertura del pacco, ho riscontrato che la merce consegnata non corrisponde affatto alle caratteristiche qualitative e di valore pubblicizzate. Si tratta di un prodotto di qualità infima, dal valore di mercato drasticamente inferiore rispetto a quanto corrisposto. Inoltre, non è stata rilasciata alcuna fattura o ricevuta fiscale all'interno del pacco. Ho già provveduto a inviare una formale richiesta di recesso e rimborso all'indirizzo e-mail del venditore, senza ricevere alcun riscontro. Chiedo l'intervento di Altroconsumo per segnalare questa pratica commerciale ingannevole e per richiedere la restituzione dell'importo totale di 60,00 EUR indebitamente corrisposto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
M. B.
04/08/2026
Profumeria Matera

Prodotti diversi dall'ordine e reso non possibile

Spett. PROFUMERIA MATERA In data 23/07/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio il prufumo LANCOME IDOLE NOW da 100 ML pagando contestualmente l’importo di € 95. In data 30/07/2026 ho ricevuto tramite corriere un prodotto diverso da quello pagato, di valore e dimensioni inferiori. Mi viene inoltre impedito il RESO, perché non vengono forniti l'indirizzo e le modalità per effettuarlo, nonostante ripetute richieste inviate via mail e numerosi tentativi di mettermi in contatto col vostro servizio clienti tramite il numero whatsapp dedicato. In mancanza di un riscontro entro 5 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
M. Z.
04/08/2026

Recesso abbonamento haier

**Oggetto: Contestazione gestione contratto Haier WashPass, penale di cessazione e reiterati disservizi** Ho sottoscritto un contratto Haier WashPass in data 14 agosto 2024. Fin dall'inizio del rapporto ho riscontrato gravi problematiche relative al funzionamento del sistema WashPass. In data 19/10/2024 ho aperto la richiesta di assistenza n. 0006374177, segnalando che il livello delle taniche diminuiva anormalmente e che i detergenti si consumavano in maniera eccessivamente rapida. Nel marzo 2025 è stata effettuata un'assistenza successivamente a un allagamento del bagno che aveva provocato danni all'immobile e agli arredi. Nell'agosto 2025 la lavatrice si è nuovamente guastata. In data 21/08/2025 è stato aperto il Caso n. 19689216. A seguito delle indicazioni ricevute dal fornitore, ho effettuato il pagamento della rata richiesta per consentire lo sblocco dell'intervento tecnico. Nonostante il pagamento effettuato, non sono più stata contattata e l'intervento tecnico non è stato eseguito. La lavatrice continuava inoltre a presentare anomalie e perdite d'acqua, con conseguenti danni al parquet del bagno e a un mobile, danni che posso documentare fotograficamente. Il sistema WashPass presentava inoltre ulteriori malfunzionamenti relativi alla gestione delle taniche e alla fornitura dei detergenti. A fronte della mancata risoluzione dei problemi e della mancata effettiva erogazione del servizio, dal 1° ottobre 2025 ho contestato gli addebiti e la pretesa di pagamento, ritenendo che il servizio non fosse stato correttamente prestato. In data 25 gennaio 2026 ho formalmente richiesto la cessazione del contratto senza ulteriori oneri, contestando espressamente anche la richiesta di una penale di €150 e chiedendo la chiusura amministrativa del rapporto e il ritiro dell'elettrodomestico. Nonostante tale comunicazione, alla quale non è seguito un riscontro risolutivo, la società ha continuato successivamente a gestire il rapporto come ancora attivo. Recentemente ho ricevuto una comunicazione automatica relativa alla generazione dell'ordine detergenti n. TA-0000007337, nonostante la precedente richiesta di cessazione. Successivamente la società ha comunicato di aver preso atto della chiusura del contratto, dichiarando tuttavia che avrebbe proceduto con un eventuale pagamento finale e con l'applicazione della penale prevista dal contratto. Contesto pertanto la richiesta della penale di €150 e chiedo che venga verificata la correttezza della gestione contrattuale e commerciale adottata dalla società, considerato che la cessazione è stata richiesta dopo reiterati malfunzionamenti, mancata assistenza tecnica, danni materiali e mancata soluzione dei problemi segnalati. Chiedo inoltre che venga verificata la legittimità delle ulteriori richieste economiche, dei tentativi di addebito e della generazione di ordini di detergenti successivamente alla mia richiesta di cessazione. Chiedo infine assistenza per ottenere: 1. l'annullamento della penale contestata; 2. il blocco di ulteriori addebiti non dovuti; 3. la conferma definitiva della chiusura del rapporto senza ulteriori oneri; 4. il ritiro della lavatrice; 5. la valutazione dei danni materiali subiti a causa delle perdite d'acqua; 6. l'eventuale rimborso degli importi corrisposti per periodi nei quali il servizio non è stato correttamente usufruibile. Sono in possesso della documentazione relativa alle richieste di assistenza, delle comunicazioni intercorse con Haier/WashPass, della documentazione fotografica dei danni e delle comunicazioni relative alla cessazione del contratto.

Chiuso
S. D.
03/08/2026
Milano Maison srl

Ordine di acquisto del 4 luglio 2026

Buongiorno il 4 luglio 2026 ho effettuato un ordine di acquisto per una poltrona del costo di 860 euro dando un acconto di 300 euro. Dopo diversi solleciti non ho avuto riscontro sulla restituzione dell'acconto in quanto, stante il Vostro silenzio, ho inteso recedere dall'ordine. Chiedo pertanto la restituzione delle 300 euro. Vedasi Mail del 13.07 e del 23.07.2026. Se non ricevo la restituzione delle 300 euro mi rivolgerò ad un Legale. Distinti saluti.

Chiuso
F. L.
03/08/2026

Prelievi non autorizzati

Il sottoscritto Francesco Lonero in qualità di titolare della carta di credito Amex addebitata, PREMESSO CHE Il sottoscritto risulta subire prelievi mensili periodici e non autorizzati sulla propria carta di credito da parte di codesta Società, relativi a un presunto abbonamento identificato con il n. 234587. Detti addebiti avvengono in totale assenza di un valido titolo contrattuale in essere, atteso che il sottoscritto ha formalmente e ripetutamente richiesto a codesto Servizio Clienti la cessazione e l'annullamento di qualsivoglia rapporto di abbonamento. In netto contrasto con le evidenze contabili e bancarie degli addebiti subiti, l'assistenza clienti di Abiby continua a negare l'esistenza di alcun abbonamento attivo associato all'utente, rifiutando di fatto di regolarizzare la posizione e di interrompere i prelievi. Tutto ciò premesso, con la presente DIFFIDA FORMALE Codesta Società, in persona del legale rappresentante pro tempore, a provvedere immediatamente e comunque entro e non oltre il termine perentorio di 7 (sette) giorni dal ricevimento della presente: 1. Alla cessazione definitiva e irrevocabile di qualsiasi prelievo automatico o addebito mensile a valere sulla carta di credito del sottoscritto in relazione all'abbonamento n. 234587 o a qualsiasi altro servizio non richiesto. 2. Al rimborso integrale di tutte le somme indebitamente prelevate a partire dalla prima data di addebito non autorizzato successivo alla richiesta di disdetta. AVVERTE INOLTRE CHE In difetto di riscontro positivo alla presente ovvero nel caso in cui dovessero verificarsi ulteriori prelievi non autorizzati decorso il suddetto termine, il sottoscritto provvederà senza ulteriore preavviso a: Segnalare formalmente la condotta commerciale scorretta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Attivare tutte le procedure di tutela legale presso le competenti sedi giudiziarie, civili e penali, per la tutela dei propri diritti e il risarcimento di ogni ulteriore danno subito, con aggravio di spese a carico di codesta Società. Notificare la presente contestazione al circuito di pagamento e all'istituto emittente la carta di credito per l'avvio delle procedure di storno (chargeback). Distinti saluti.

Chiuso

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