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Scegliere il rasoio giusto con un occhio all'ambiente

21 gennaio 2014
rasoio

21 gennaio 2014

La rasatura è perlopiù una scocciatura quotidiana, sono in pochi a considerarla un rito propiziatorio per la giornata o una fonte di relax. La stragrande maggioranza degli uomini continua a preferire la precisione della lametta alla praticità del rasoio elettrico. 

Rasoi manuali

Tra i rasoi manuali vincono quelli usa e getta rispetto ai più ecologici ricaricabili. Ecco come orientarsi nella scelta del rasoio (e della schiuma da barba), considerando prestazioni, costi e impatto ambientale delle varie alternative.
Ricaricabili
Sono quelli con testina intercambiabile. Quando il tagliente si perde, la lametta può essere sostituita con una nuova, innestandola sullo stesso manico.  I rasoi ricaricabili vincono sul fronte della maneggevolezza, della qualità della rasatura e della protezione della pelle. Hanno un manico di dimensioni e presa confortevoli. Inoltre, tutte le testine sono multilama (da tre a cinque), hanno la banda emolliente e lubrificante e sono snodabili, cosa che permette alle lame di seguire la giusta inclinazione sulle varie zone del viso e di avere un taglio costante. Le testine migliori consentono in media sette rasature
Usa e getta
Nei rasoi usa e getta, manico e lamette costituiscono un unico pezzo. Quando il tagliente si consuma, deve essere buttato via tutto il rasoio. Le loro prestazioni non sono all’altezza di quelli con testina intercambiabile. Inoltre, un rasoio usa e getta si può utilizzare in media per tre-quattro rasature, quindi meno rispetto a un rasoio ricaricabile.

Elettrici
Sono più efficienti e confortevoli rispetto al passato, oltre che migliori sotto il profilo dell’impatto ambientale, anche se restano rumorosi. La buona notizia è che i rasoi elettrici sul mercato garantiscono buoni risultati e non irritano la pelle.  Se però confrontiamo le loro performance con quelle dei rasoi manuali, soprattutto quelli ricaricabili, i rasoi elettrici escono perdenti. Per chi ha una barba dura e folta non solo la scelta migliore.
In barba ai costi
Una cartuccia di testine costa sicuramente di più di un pacco di rasoi usa e getta. In apparenza la differenza di prezzo sembra ampia (tre quattro volte più cara), ma se si considera il maggior numero di rasature il divario si assottiglia.
Se consideriamo una rasatura quotidiana i costi annui (l’acquisto del rasoio, ammortizzato per 3 anni, e il costo del numero di testine necessarie sulla base dei risultati dei test di durata), possono superare i cento euro arrivando fino ai 160-170 euro, mentre per il modello usa e getta si fermano in media intorno ai 70-80 euro. I rasoi elettrici risultano essere la scelta più economica, per vari motivi: durano in media cinque anni (ma possono arrivare anche a dieci), il loro costo di ammortamento annuo è inferiore al costo annuale dei rasoi manuali, consumano poca energia elettrica e non hanno bisogno di schiuma.
Qual è il più ecologico?

Qualunque tipo di rasoio si utilizzi, manuale o elettrico, la mole di rifiuti che si produce non è indifferente. I rasoi usa e getta hanno un impatto ambientale maggiore: maggiore spreco di materie prime per la produzione, maggior ingombro nel trasporto e lo stoccaggio e maggiore produzione di rifiuti a fine vita. In un anno, rasandosi ogni giorno, si producono 1,65 chilogrammi di rifiuti se si utilizzano rasoi usa e getta, mentre se si opta per i rasoi ricaricabili la quantità di rifiuti è dodici volte inferiore (0,14 chilogrammi). Si tratta di rifiuti indifferenziati, quindi finiscono in discarica o in inceneritori, dal momento che non possono essere riciclati. Su questa differenza di numeri influisce non solo il peso maggiore degli usa e getta rispetto alle sole testine dei  ricaricabili, ma anche il fatto che i primi durano di meno e quindi ce ne vogliono di più. Il rasoio elettrico si cambia con minore frequenza e anche i ricambi si utilizzano con parsimonia (in media ogni due anni si sostituiscono lame o testine), ma ci sono le batterie da smaltire, anche se ormai la maggior parte degli apparecchi utilizza batterie ricaricabili e tra le meno inquinanti. Mentre, per il consumo di energia elettrica, considerando il modello che ne usa di più, si arriva a un consumo complessivo di 45 kWh all’anno per persona, con le relative emissioni di anidride carbonica.