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Esenzioni dal pagamento dei ticket: quali sono e per chi

16 gennaio 2018
esenzioni ticket

16 gennaio 2018

Quanti tipi di esenzione esitono? Quali sono i requisiti per poterne usufruire? Come faccio a richiederla? Ecco tutto quello che bisogna sapere sulle esenzioni.

Le tipologie di esenzione

Il Servizio Sanitario Nazionale prevede che i cittadini partecipino alla spesa sanitaria attraverso il ticket, ovvero quella cifra che paghiamo all’accettazione, prima di un esame o una visita, o in farmacia, quando ritiriamo un farmaco con ricetta del Servizio Sanitario Regionale. Il pagamento del ticket consente a tutti i cittadini di ricevere le cure previste dai Livelli Essenziali di Assistenza e, allo stesso tempo, evita l’erogazione di prestazioni sanitarie non necessarie da parte del SSN.

I cittadini possono essere esentati dal pagamento del ticket solo in alcuni casi:

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Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.

Esenzione per reddito

I cittadini hanno diritto all’esenzione dal ticket nel caso in cui appartengano a queste categorie:

  • cittadini di età inferiore a 6 anni e superiore a 65, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro (CODICE E01);
  • cittadini disoccupati e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico (CODICE E02);
  • titolari di pensioni sociali e loro familiari a carico (CODICE E03);
  • titolari di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico.

Alcune precisazioni

  • Per nucleo familiare si intende quello rilevante a fini fiscali (e non anagrafici) ed è costituito dall'interessato, dal coniuge non legalmente separato e dagli altri familiari a carico.
  • Per familiari a carico si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, vale a dire i familiari per i quali l'interessato gode di detrazioni fiscali (in quanto titolari di un reddito inferiore a 2.840,51 euro).
  • Il reddito complessivo del nucleo familiare è pari alla somma dei redditi dei singoli membri del nucleo.
  • Ai fini dell'esenzione per motivi di reddito, è necessario prendere in considerazione il reddito complessivo riferito all'anno precedente.

Come esercitare il diritto all’esenzione per reddito

Le persone che hanno diritto all’esenzione per reddito sono già inserite in un elenco consultabile da medici di famiglia e pediatri. Il medico, all’atto della prescrizione dell’esame o della visita, verifica, su richiesta dell’assistito, il diritto all’esenzione (per i codici E01, E03, E04), lo comunica all’interessato e riporta il relativo codice sulla ricetta. Se un assistito ritiene di possedere i requisiti per l’esenzione al ticket per reddito, ma non compare nella lista in possesso del medico, deve rivolgersi alla propria Azienda sanitaria territoriale di appartenenza. Scopri quali regole sono in vigore nella tua regione,

A quali prestazioni si ha diritto in esenzione per reddito?

L’esenzione per reddito permette di effettuare, senza alcuna partecipazione al costo (ticket),  tutte le prestazioni di diagnostica strumentale, di laboratorio e le altre prestazioni specialistiche ambulatoriali garantite dal Servizio sanitario nazionale.

Non comporta però benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti), in fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota) o in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica). Alcune Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) e hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket, tra i quali, talvolta, gli esenti per reddito. Per conoscere nel dettaglio i casi di esenzione dal ticket regionale sui medicinali di fascia A è bene rivolgersi direttamente alla propria Asl o alla Regione di residenza.

Come fare in caso di disoccupazione?

L’esenzione relativa allo stato di disoccupazione (codice E02), deve essere autocertificata annualmente dall’assistito presso la Azienda sanitaria territoriale di appartenenza. È considerato disoccupato il cittadino che abbia cessato per qualunque motivo (licenziamento, dimissioni, cessazione di un rapporto a tempo determinato) un'attività di lavoro dipendente e sia iscritto all'Ufficio del lavoro in attesa di nuova occupazione. 

Esenzione per malattie croniche

I cittadini affetti da determinate malattie sono esentati dal pagamento del ticket per le prestazioni (esami e visite) che riguardano la propria specifica patologia. Per sapere quali sono le malattie croniche e invalidanti che danno diritto all'esenzione, si può consultare l’elenco oppure ricercare la malattie nel portale dedicato del ministero della Salute.

Come posso ottenere l’esenzione per malattia cronica?

Per avere informazioni su come avere l’esenzione e sulla documentazione clinica da presentare alla propria Azienda sanitaria, bisogna rivolgersi al proprio medico di base o al pediatra di libera scelta. Per l’esenzione per malattia cronica è necessario farsi rilasciare da una struttura pubblica (ospedale o ambulatorio) un certificato medico che attesti la presenza di una o più malattie croniche. Questo “certificato di esenzione” va presentato all’Azienda sanitaria di residenza che a sua volta rilascerà un attestato che riporta: 

  • la definizione della malattia;
  • il relativo codice identificativo per ogni singola malattia per cui si è esenti; 
  • le prestazioni che potranno essere erogate in regime esenzione.

A quali visite specialistiche ho diritto con l’esenzione per malattia cronica?

Non tutte le prestazioni saranno in esenzione, ma solo quelle per la propria patologia. Se il cittadino deve eseguire una visita per una patologia indipendente da quella malattia o dalle sue complicanze, dovrà pagare il ticket.

L’esenzione per una malattia cronica, quindi, dà diritto a ricevere gratuitamente le prestazioni specialistiche individuate dal regolamento ministeriale, necessarie al trattamento della malattia, al controllo della sua evoluzione e alla prevenzione degli aggravamenti, ma non comporta benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti), in fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota) o in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica). Alcune Regioni italiane hanno introdotto un ticket sui farmaci di fascia A (in genere una quota fissa per confezione o per ricetta) e hanno autonomamente individuato le categorie di soggetti esenti da tale ticket, tra i quali, talvolta, gli esenti per malattia cronica. Per conoscere nel dettaglio i casi di esenzione dal ticket regionale sui medicinali di fascia A è bene rivolgersi direttamente alla propria ASL o alla Regione di appartenenza.

Quanto dura l’attestato di esenzione per malattie croniche?

E’ stato fissato un periodo minimo di validità dell’attestato di esenzione in relazione alle diverse patologie e alla possibilità di miglioramento, valutata in base alle evidenze scientifiche.

Quali sono le novità per quanto riguarda l’esenzione per malattie croniche e i nuovi Lea?

Con il decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza sono state introdotte 6 nuove patologie esenti:

  • bronco-pneumopatia cronico ostruttiva (limitatamente agli stadi clinici “moderato”, “grave” e “molto grave”);
  • osteomielite cronica;
  • patologie renali croniche;
  • rene policistico autosomico dominante;
  • endometriosi (limitatamente agli stadi clinici III e IV della classificazione ASRM);
  • sindrome da talidomide.

Vengono trasferite nell’elenco delle malattie croniche alcune patologie che in precedenza erano già esenti come malattie rare, quali:

  • malattia celiaca;
  • sindrome di Down;
  • sindrome di Klinefelter;
  • connettiviti indifferenziate;
Esenzione per malattie rare

Sotto la definizione di malattia rara rientrano specifiche patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche e risolutive, che si presentano con una frequenza molto bassa (meno di 5 casi su 10.000 abitanti). Tutte le prestazioni utili per il trattamento e il monitoraggio di una malattia rara (diagnosticata e accertata da un Centro di riferimento per le malattie rare) e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti sono esenti da ticket. A causa della difficoltà e della complessità dell’iter diagnostico per le malattie rare, l’esenzione si estende anche alle indagini necessarie per l’accertamento della malattia stessa ed alle indagini genetiche sui familiari, utili per diagnosticare una malattia rara che abbia origine genetica.

L’elenco delle malattie

Qui potete consultare l’elenco delle malattie rare riconosciute per l’esenzione, in ordine alfabetico.

Centri di riferimento per malattie rare

Per sapere quali sono i Centri di riferimento per le malattie rare individuati nelle singole regioni, consultare la pagina dell’Istituto Superiore di Sanità, in cui si forniscono indicazioni per:

  • contattare gli Sportelli malattie Rare, per avere tutte le informazioni utili;
  • cercare i Centri di cura identificati dalle regioni per la cure delle malattie rare, divisi per patologia;
  • i riferimenti delle associazioni di pazienti presenti nella regione.

Come ottenere l'esenzione per una malattia rara?

Per ottenere l’esenzione per una o più malattie rare è necessario rivolgersi al proprio medico di base affinché, nel minor tempo possibile, possa formulare un sospetto diagnostico e possa indirizzare il cittadino verso i centri specializzati della Rete Nazionale Malattie Rare. Dopo aver ottenuto la diagnosi di malattia rara, il cittadino può richiedere l'esenzione all'Azienda Sanitaria di residenza, presentando il certificato di diagnosi di malattia rara.

Come fare se la certificazione di diagnosi riporta un nome della malattia diverso da quello riportato nell’elenco delle malattie che danno diritto all’esenzione?

In generale, per semplificare le procedure, la certificazione rilasciata dallo specialista del Presidio ai fini dell’esenzione, deve riportare, oltre alla definizione, anche il codice identificativo della malattia o del gruppo di malattie a cui la stessa afferisce. Nei casi in cui la certificazione non consenta l’identificazione univoca della malattia rara, è opportuno che la stessa certificazione e la codifica siano verificate da personale medico qualificato ed esperto. In alternativa, l’Asl che rilascia l’esenzione può chiedere indicazioni allo stesso presidio che ha effettuato la diagnosi, in tempi brevi e senza creare disagi al cittadino.

A quali visite specialistiche ho diritto con l’ esenzione?

Per le malattie rare non è riportato un elenco dettagliato delle prestazioni esenti, in quanto si tratta di malattie che possono manifestarsi con quadri clinici molto diversi tra loro e, quindi, possono necessitare di prestazioni sanitarie differenti. Il medico specialista del Centro di diagnosi e cura dovrà individuare quelle necessarie e più appropriate alle specifiche situazioni cliniche dei pazienti, indicandole nel piano terapeutico per malattia rara del paziente. Sulla ricetta della prestazione sanitaria erogabile in regime di esenzione dovrà essere riportato il codice della malattia rara in questione. Se il cittadino deve eseguire una visita per una patologia indipendente da quella malattia o dalle sue complicanze, dovrà pagare il ticket. Per esami e controlli del monitoraggio, dell’evoluzione della malattia e per la prevenzione degli ulteriori aggravamenti, l’assistito dovrà rivolgersi ai centri di diagnosi della Rete nazionale Malattie Rare identificati per la specifica patologia.

L’esenzione non comporta benefici particolari per quanto riguarda l’assistenza farmaceutica. In base alle norme dello Stato, infatti, i medicinali sono classificati in fascia A (gratuiti per tutti gli assistiti), in fascia A con Nota AIFA (gratuiti solo per le persone che si trovano nelle particolari condizioni indicate nella Nota) o in fascia C (a pagamento per tutti gli assistiti, compresi gli assistiti esenti per malattia cronica). Alcune Regioni italiane, tuttavia, hanno autonomamente disposto l’erogazione gratuita di farmaci per malattia rara o di altri prodotti, anche non classificati come farmaci, utilizzando fondi propri in quanto si tratta di ulteriori livelli di assistenza. Per conoscere nel dettaglio questi provvedimenti è bene rivolgersi direttamente alla propria Asl o alla Regione di residenza.

A chi mi posso rivolgere per avere informazioni sui centri di riferimento?

Per informazioni sui centri, bisogna chiamare il Telefono Verde Malattie Rare al numero 800.89.69.49 o consultare la sezione dedicata ai centri di diagnosi e cura dal Centro Nazionale Malattie Rare. Il numero è raggiungibile gratuitamente da tutta Italia, anche dai cellulari.

Quali sono i Centri di diagnosi e cura?

I Centri di diagnosi e cura erogano le prestazioni finalizzate alla diagnosi (comprese le indagini genetiche ai fini della diagnosi di malattia rara di origine ereditaria) in regime di esenzione e, una volta diagnosticata la malattia rara, provvedono anche alla formulazione del piano terapeutico appropriato. L'esenzione può essere richiesta per più malattie rare, ove accertate. Nel caso in cui presso la propria Regione di residenza non vi siano centri specifici, l'assistito può rivolgersi ad una struttura riconosciuta dalle altre Regioni.

Le esenzioni per malattie rare regione per regione

Le malattie rare sono comprese nei livelli essenziali di assistenza, ma ogni regione può decidere di ampliare l’elenco delle malattie rare riconosciute e che danno diritto all’esenzione sul territorio regionale. Qui è possibile verificare le malattie riconosciute da ogni singola regione.

Quali sono le novità per quanto riguarda le esenzione per malattie rare e i nuovi Lea?

Con il decreto di aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza vengono trasferite nell’elenco delle malattie rare due patologie che in precedenza erano già esenti come malattie croniche:

  • sclerosi sistemica progressiva
  • miastenia grave

Le nuove malattie rare e le relative esenzioni sono diventate effettive il 15 Settembre 2017. Per approfondire il tema e conoscere i nuovi codici di esenzione, consulta la Guida alle nuove esenzioni sulle Malattie rare realizzata dall’OMAR (Osservatorio Malattie Rare), in collaborazione con Orphanet Italia