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Come scegliere la carta di credito

01 settembre 2011
Come scegliere la carta di credito

01 settembre 2011

Non è semplice la scelta della propria carta di credito. Meglio fare attenzione soprattutto al circuito e a tutti costi di gestione.

Cosa guardare
Cosa rende una carta di credito appetibile per un potenziale cliente? La scelta di una tessera elettronica tradizionale dovrebbe essere guidata da alcuni elementi fondamentali:
- la diffusione del circuito di riferimento, per evitare di vedersi rifiutare la carta dai negozianti: sotto questo aspetto Visa e Mastercard la fanno da padroni, con oltre 31 milioni di negozi convenzionati nel mondo;
- i costi di gestione, calcolati tenendo conto di tutte le spese di gestione, dal canone annuo all’invio dell’estratto conto, dagli anticipi di contante in euro e in valuta straniera ai sistemi di alert e così via.

Carta di credito: furto e smarrimento
In termini di trasparenza e sicurezza, dal 2010 il nostro Paese ha recepito una normativa europea sui servizi di pagamento che ha introdotto interessanti novità. Tra queste , quella che fissa a un massimo di 150 euro la responsabilità per il titolare prima della comunicazione di furto o smarrimento della tessera. Oltre tale soglia, è la banca o l’istituto che ha emesso la carta a farsi carico delle spese effettuate in maniera fraudolenta. Nulla è dovuto dopo l’avvenuta comunicazione, a meno che l’emittente non riesca a dimostrare che ci sia stata una colpa del titolare. Per bloccare quanto prima una carta, ed evitare estratti conto da infarto, servizi adeguati devono essere a disposizione del cliente 24 ore su 24. In base alle nuove leggi, è contrastato anche il pushing, cioè l’invio a domicilio di carte non richieste, in particolare quelle revolving.


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