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Comprare sul web in tutta sicurezza

02 gennaio 2012

02 gennaio 2012

Per pagare nei negozi virtuali non bisogna avere  paura di usare la carta di credito. La legge ci tutela. Abbiamo denunciato all’Antitrust e a Bankitalia 6 siti che impongono un sovraprezzo a chi paga con il denaro di plastica.

Gli italiani hanno paura di essere truffati mettendo i dati della propria carta di credito su un sito di ecommerce per fare un acquisto. Ed è questo il motivo per cui il commercio elettronico nel nostro Paese è ancora poco sviluppato rispetto a quello dei principali Paesi europei (il mercato nostrano è un sesto di quello britannico). Il negozio virtuale spaventa per questo aspetto, ma attira spesso per la convenienza dell’offerta, tanto che in molti casi chi è già titolare di una carta di credito per comprare online si accolla anche i costi di una carta prepagata perché la ritiene più sicura. Ma non è così. Infatti, la legge ci tutela dalle frodi con le carte di pagamento facendo ricadere l’insicurezza del sistema su chi vende. Basta, quindi, tenere sotto controllo l’estratto conto della propria carta di credito e contestare tempestivamente alla banca gli addebiti fraudolenti per riavere tutto il maltolto. È il venditore che si accolla la perdita: la merce e i soldi del pagamento gli vengono riaddebitati dalla società emittente la carta.

Il sovrapprezzo illecito delle compagnie aeree low cost e non solo
Abbiamo visitato 66 siti di ecommerce per verificare quali modalità di pagamento fossero previste. Nel nostro giro abbiamo beccato 6 negozi virtuali (Easyjet, Ryanair, Epto.it, Mr-Buy, Onlinestore e Shop.it) che applicano un sovrapprezzo a chi paga con carta di credito, prepagata o Paypal. Un comportamento illecito e una pratica commerciale scorretta che abbiamo segnalato a Bankitalia e all’Antitrust. La legge vieta di applicare spese aggiuntive in relazione allo strumento di pagamento che si usa. Al contrario, cerca di incentivare l’abbandono della banconota consentendo al negoziante di ridurre il prezzo in base al mezzo di pagamento.

Finanziamenti online: tassi nascosti
In 21 siti sui 66 che abbiamo visitato per la nostra inchiesta si ha la possibilità di pagare a rate. Spesso con tassi salatissimi e scarsa consapevolezza. Infatti, nella maggior parte dei siti, l’offerta di finanziamento è poco trasparente, mancano le informazioni precontrattuali necessarie per fare una scelta consapevole confrontando costi e condizioni con eventuali altre proposte. Meglio quindi verificare sempre il Taeg, il tasso che definisce il costo complessivo del prestito incluse le spese, con il nostro servizio di calcolo.

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