Come scegliere i pannolini per bambini
L’acquisto dei pannolini è una delle voci più dispendiose nel mantenimento di un bambino. Tante le varianti e i modelli in commercio con taglie diverse a seconda dell'età. Per scegliere il migliore e risparmiare su questo senza dover rinunciare a un prodotto di qualità ecco la nostra guida all'acquisto.
Pannolini per bambini e neonati
L’acquisto dei pannolini è una delle voci più elevate per la gestione di un bambino: secondo le nostre stime oltre 4000 pannolini dalla nascita ai 3 anni. Tante le varianti e i modelli in commercio con taglie diverse a seconda dell'età.
I pannolini per bambini e per neonati usa e getta garantiscono un buon livello di assorbenza grazie alla struttura interna e ai materiali impiegati. L’assorbenza non dipende dallo spessore del prodotto né dal peso, ma dal materiale che costituisce il nucleo assorbente e dalla struttura stratificata che caratterizza ciascun pannolino e consente di trasferire, distribuire ed intrappolare l'urina.
In genere, il cuore assorbente è costituito da un materiale super assorbente, detto anche SAP: è un polimero sintetico che a contatto con l'urina diventa un gel e può assorbire molte volte il proprio peso senza rilasciare fluidi, neanche sotto pressione, perché rimangono imprigionati nella struttura interna del materiale.
Quanti pannolini si usano?
Nel corso della vita, secondo le nostre stime, per ogni bambino di utilizzano oltre 4000 pannolini. Difficile stabilire quanti ne servano al giorno, dipende da molti fattori, ad esempio dall’età e dalla dieta, i neonati hanno dieta liquida e devono essere cambiati più di frequente. Anche la stagione ha il suo impatto: quando fa più caldo è meglio cambiare i pannolini con maggiore frequenza per evitare il ristagno di umidità e il presentarsi di possibili irritazioni. Quando il pannolino è solo sporco di pipì è possibile aspettare qualche ora prima del cambio, in presenza di feci è meglio cambiarlo il prima possibile per evitare fastidi al bambino.
Testiamo pannolini per bambini da oltre 20 anni e abbiamo visto l’evoluzione di questi prodotti usa e getta: sono diventati più leggeri, ma anche più assorbenti e questo ciò permette di utilizzarne un numero inferiore rispetto a qualche anno fa.
In generale possiamo dire che un neonato necessita di almeno 6 pannolini al giorno perché la dieta del bambino nei primi mesi è prevalentemente liquida, dai 6 mesi in poi in media servono 4 pannolini al giorno fino ai 2 anni e mezzo, successivamente un paio al giorno o solo uno per la notte, in media fino ai 3 anni.
Quanto costano i pannolini?
Il costo dei pannolini dipende fortemente dalla marca, dalla linea, dalla taglia, dal tipo di confezione e dal canale di vendita.
I produttori vendono lo stesso pannolino in diverse confezioni, da quelle più piccole con 18 pannolini a quelle “scorta” che arrivano anche a contenerne oltre un centinaio. La confezione più diffusa è il pacco doppio che contiene tra i 40 e i 50 pannolini. Ad eccezione che per le taglie più piccole, è importante puntare sui pacchi famiglia e cercare offerte e promozioni disponibili sia online che nei negozi tradizionali, se si è certi della taglia.
Da considerare anche l’online: sul web ci sono siti specializzati che raccolgono le offerte commerciali di diversi marchi. I pannolini acquistati online pur con la stessa marca potrebbero essere prodotti di importazione parallela, ovvero destinati ad un altro paese, anche nel nostro test lo stesso pannolino distribuito in paesi differenti ha diversi stabilimenti di produzione. La qualità potrebbe non essere identica, ma in generale è piuttosto omogenea.
Per risparmiare è possibile sfruttare l’acquisto all’ingrosso: sono molti gli spacci dove si trovano pannolini di marca a prezzi più bassi rispetto a quelli proposti dai supermercati.
Le nostre indagini evidenziano come il prezzo a pannolino può variare anche del 30% scegliendo confezioni più grandi, cifra che può sembrare irrisoria sul singolo pannolino, ma può diventare rilevante considerando che se acquistano quasi 1500 all’anno.
Considerando uno scenario di 4 pannolini al giorno, come emerso dalla prova pratica che abbiamo realizzato con le famiglie, il costo annuo per i pannolini di taglia 4 (quella più utilizzata, in genere da 6 mesi a 3 anni) è in media 380€/anno. Con il nostro miglior acquisto dell’ultimo test sui pannolini taglia 4 con gli strappi laterali, rispetto ai prodotti più cari, puoi risparmiare oltre 550€/anno, senza rinunciare alla qualità.
Misure e taglie: come scegliere e quando cambiare
La scelta della taglia del pannolino è molto importante perché un pannolino troppo piccolo, oltre ad essere scomodo da indossare, potrebbe non garantire l’adeguata assorbenza essendo studiato per quantità di liquidi minori. Di contro passare alla taglia successiva troppo presto e utilizzare un pannolino troppo grande rischia di non aderire bene al corpo, soprattutto intorno alle gambe e sulla schiena, il che potrebbe favorire fuoriuscite di liquido e spostarsi durante i movimenti del bambino.
Il fattore più importante a cui prestare attenzione quando si sceglie la misura del pannolino è il peso del bambino, più che le denominazioni dei produttori, perchè ogni marca ha una propria codifica: ad esempio la taglia 4 che analizziamo nei nostri test, è proposta in genere per bambini da 7 a 18 kg, ma i modelli più piccoli vanno bene già da 6 kg e quelli più grandi arrivano fino a 20 kg.
Nei primi mesi è meglio un pannolino leggermente più stretto per ridurre il rischio di fuoriuscite liquide, appena inizia a muoversi invece è meglio un pannolino non troppo stretto che lo limiterebbe nei movimenti.
Pannolini di taglia più grande hanno una maggiore quantità di materiale assorbente distribuito in modo omogeneo lungo tutta la struttura che permette di incamerare una quantità maggiore di liquidi.
In genere le misure sono:
| Taglia | Kg | Età | Consigli di acquisto |
|---|---|---|---|
| 1/newborn | 2-5 | dalla nascita, in particolare per bambini minuti o prematuri | non sempre è necessaria, molti bambini possono già utilizzare la taglia 2° dalla nascita |
| 2/mini | 3-6 | si usa solo per il primo mese | meglio evitare di fare scorta, alcuni bambini potrebbero già passare alla 3 in poche settimane o direttamente dalla nascita |
| 3/midi | 4-9 | dal 2° mese fino circa ai 9 | indicata per piccole scorte, pacchi da 50-100 pannolini |
| 4/maxi | 7-18 | è quella che si usa per più tempo, dai 9 mesi ai 2 anni e mezzo/3 | indicata per grandi scorte, ne userete migliaia |
| 5/junior | >15 | di notte dopo i 3 anni o per bambini a cui la taglia 4 va stretta | non è necessaria, quando raggiunge questo peso si può togliere il pannolino |
Non tutte le marche hanno tutte le taglie e misure, Pampers, Huggies e i brand più diffusi hanno linee complete, le private label dei supermercati e dei discount hanno meno taglie, in genere un paio.
Diverse tipologie di pannolini
Al di là della scelta della taglia che è fondamentale per garantirne la tenuta, in commercio esistono diverse tipologie di pannolini: dipende più dalle abitudini, ad esempio quelli a mutandina per quando iniziano a camminare o quelli specifici per la piscina e alle preferenze personali, per quelli lavabili, in cotone o ipoallergenici.
Pannolini a mutandina
La versione a mutandina, cioè senza gli strappi in velcro laterale per aprire e chiudere, offre maggiore comodità e libertà di movimento. Questa versione ha preso piede negli ultimi anni tanto che è stata pensata a partire già dai 6 mesi (taglia 3). Meno usata comunque del pannolino classico, ha già in partenza un prezzo superiore e spesso non si trovano gli stessi meccanismi di offerte (maxi pacchi) dei pannolini tradizionali, che permettono di ridurne drasticamente la spesa.
Può essere utile quando si decide di togliere il pannolino (si può provare già a partire dai 2 anni), perché si può tirare su e giù come una mutandina e quindi dare ai bimbi la possibilità di andare in bagno e poi re indossarlo subito dopo. Utile anche per i bimbi che si muovono molto perché non avendo aperture laterali non si sfilano facilmente anche se corrono o rotolano, in generale seguono meglio i movimenti. Può essere comodo da cambiare se i bambini stanno già bene in piedi da soli perché si può evitare di sdraiarli sul fasciatoio e dover fissare le bande laterali, ma di contro è più scomodo perché per infilarlo bisogna togliere tutti i vestiti, mentre con i prodotti tradizionali si possono soltanto abbassare i vestiti ed infilare il pannolino comodamente da dietro la schiena per poi chiudere il velcro.
Le mutandine promettono migliore vestibilità e comodità, dal nostro test emergono conferme positive, ma abbiamo tanti giudizi ottimi alla prova pratica anche tra i pannolini tradizionali. Nonostante spesso i genitori ritengano che i prodotti a mutandina abbiano una minore assorbenza, secondo le nostre prove di laboratorio non emergono differenze rilevanti: le mutandine delle diverse marche sono comparabili con i rispettivi modelli tradizionali.
Pannolini da piscina
In molte piscine, soprattutto quelle pubbliche o per i corsi di nuoto genitori bambino, è previsto l’obbligo di utilizzare un costume contenitivo per i bambini fino ai 3 anni, per mantenere l’igiene dell’acqua, impedendo che piccoli incidenti (come fuoriuscite di feci) si disperdano liberamente nella vasca.
I pannolini usa e getta tradizionali sono costituiti da un polimero assorbente che se indossati in acqua si gonfia e trattiene il liquido come se fosse la pipì del bambino e quindi non sono adatti al mare o in piscina. Bisogna acquistare pannolini specifici ricoperti di uno strato impermeabile che assorbe la pipì internamente, ma evita che assorbano anche l’acqua della piscina esternamente.
In genere, i pannolini da piscina sono più costosi di quelli tradizionali e non si possono riutilizzare, hanno la forma a mutandina per essere più comodi da mettere e togliere e sono disponibili in 3 taglie, dai neonati ai 3 anni.
Sono disponibili anche costumi contenitivi, con la stessa funzione del pannolino, ma riutilizzabili, soprattutto se ne fate un uso frequente permettono di risparmiare molti soldi e di ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati.
Pannolini in cotone
Il cuore assorbente dei pannolini in genere è costituito da un polimero sintetico, leggero ed efficace, in alternativa può essere utilizzata la cellulosa (fibra di orgine vegetale) che si comporta come una spugna; la velocità di assorbimento è inferiore e ci potrebbero essere perdite, poiché il liquido può essere rilasciato.
Il cotone generalmente viene utilizzato per lo strato esterno quello a contatto con la pelle per conferire maggiore morbidezza, anche quando è dichiarato “senza SAP”, la cellulosa resta il vero elemento assorbente, perchè il cotone non è sufficientemente assorbente.
Inoltre, anche i pannolini che dichiarano di essere fatti in cellulosa o cotone, in genere, non sono più fatti unicamente di questi materiali perché sarebbero scomodi e spessi, ma, per evitare perdite, contengono una parte di materiali sintetici anche se inferiore ai pannolini tradizionali.
Diverso il discorso invece per i pannolini lavabili, la cui parte assorbente è in cotone, si rimuove, si lava e si riutilizza: in generale permettono di ridurre la produzione dei rifiuti, da oltre 140 chili degli usa e getta a meno di uno, ma se non lavati e asciugati correttamente potrebbero portare ad un impatto ambientale anche maggiore degli usa e getta.
Pannolini ipoallergenici
I prodotti ipoallergenici non eliminano del tutto il rischio di irritazioni, che dipendono da fattori soggettivi e momentanei.
Dermatologicamente testato, clinicamente testato, ipoallergenico: solo autodichiarazioni dei produttori, che non possono garantire l’assenza di reazioni indesiderate, perché le irritazioni sono estremamente soggettive. Si può ridurre il rischio, ma non evitarlo del tutto, ad esempio lo stesso bambino in momenti diversi (cambio di alimentazione, inizia a camminare, variazione di temperatura stagionale) può reagire in modo differente allo stesso pannolino. Alcuni accorgimenti possono essere utili a ridurre il rischio di reazioni:
- non utilizzare pannolini profumati o addizionati con lozioni, potrebbero contenere allergeni del profumo
- cambia il pannolino regolarmente appena si sporca
- sciacqua la pelle solo con acqua tiepida, se necessario utilizza poco sapone diluito nel palmo della mano
- non utilizzare talco e profumi
- asciuga bene la pelle, tamponando con un asciugamano morbido
- usa le salviette umidificate solo in caso di emergenza quando sei fuori casa
- applica la crema per il cambio solo quando necessario, non a scopo preventivo
Dove si buttano i pannolini?
I genitori spesso si chiedono dove si buttano i pannolini: purtroppo, quelli usa e getta sono un grosso problema per l’ambiente perché producono una grande quantità di rifiuti. Un pannolino asciutto pesa in media secondo i nostri test poco più di 30 g, che nel corso della vita corrisponde alla produzione di circa 140 chili di rifiuti.
Per questioni igieniche e per la presenza di molti materiali diversi assemblati insieme vanno buttati nell’indifferenziata anche se dichiarano di essere biodegradabili o senza sostanze chimiche o con cotone biologico, a meno di comuni che hanno previsto una raccolta separata di pannolini bambini, assorbenti e pannoloni per incontinenza: in questo caso occorre seguire attentamente le regole del proprio Comune. Generalmente, vi sarà consegnato un contenitore apposito per la raccolta differenziata e un calendario per il ritiro.
