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Brazuca, un pallone buono e giusto?

12 giugno 2014

12 giugno 2014

Abbiamo testato Brazuca, il pallone di Brasile 2014, per verificarne la qualità e i retroscena relativi al processo produttivo. E siamo andati anche a indagare in che misura, fra pay tv e acquisto di nuovi apparecchi per vedere le partite, le abitudini degli italiani cambiano per seguire al meglio l'evento sportivo dell'anno.

Brazuca: il test e la visita in fabbrica

Si chiama Brazuca ed è il pallone ufficiale dei mondiali di calcio di Brasile 2014. Oltre a rotolare sui campi di prestigiosi stadi sportivi arriverà anche tra le mani di milioni di persone nella sua versione commerciale. Ma com'è questo pallone? Sarà oggetto di polemiche come il suo predecessore, criticato per le sue traiettorie imprevedibili? O sarà gradito a calciatori e sportivi? E al di là dello spettacolo, cosa si cela dietro la produzione del pallone più famoso del mondo?

Abbiamo fatto un test per capire se Brazuca è all’altezza delle aspettative. A valutarlo i nostri esperti di laboratorio, ma anche calciatori brasiliani professionisti. I palloni sono stati sottoposti a una prova sofisticata realizzata all’interno di una galleria del vento in cui si generano diverse correnti d’aria per simulare le condizioni ideali di gioco. Brazuca non deluderà gli appassionati, soprattutto grazie alla buona aerodinamica che rende ben controllabile la traiettoria una volta calciato il pallone.

 

Un pallone davvero "etico"?

Ma i Mondiali in Brasile sono anche l’occasione per parlare dei retroscena che si celano dietro la produzione dei palloni. Siamo andati a Shenzen, nel Sud della Cina, una delle due fabbriche dove Adidas produce il pallone mondiale e abbiamo visto con i nostri occhi che la lavorazione, per quanto sofisticata ed evoluta, comporta anche rischi per i lavoratori. Oggi la Cina è il principale paese produttore di palloni da calcio, con il 68% della produzione, un primato fino a pochi anni fa detenuto dal Pakistan. Nell’ultimo decennio la cucitura a macchina dei palloni ha avuto la meglio sulla produzione a mano, determinando questo spostamento della produzione. Di conseguenza anche i temi etici sono cambiati, spostando l’attenzione dal lavoro minorile diffuso nella cucitura a mano dei palloni, verso l’eccesso di ore lavoro nelle fabbriche cinesi.

Oggi in Cina permangono i problemi legati alla mancanza di libertà sindacale, e i lavoratori cominciano ad acquisire consapevolezza dei propri diritti, in un panorama dominato da grandi brand internazionali che si riforniscono nelle fabbriche locali cercando di mantenere i vantaggi derivanti dal basso costo del lavoro.

Il sopralluogo in fabbrica 

Abbiamo così voluto toccare con mano questa realtà, per vedere se davvero il costo dei mondiali di calcio non venga pagato dai lavoratori di questi Paesi e dall'ambiente. A verificare la situazione è stata la nostra esperta di etica aziendale che eccezionalmente ha ottenuto il permesso di visitare lo stabilimento cinese. Il 60% della produzione di questa fabbrica è destinato ai consumatori europei. Il pallone Brazuca è termosaldato, non ci sono più cuciture e questo tiene lontano il rischio dello sfruttamento del lavoro minorile diffuso negli anni ’90; oggi la produzione è garantita da macchinari che assemblano con il calore e la pressione i vari componenti.

Ma rimangono altri problemi, legati all’utilizzo di sostanze chimiche. Nel reparto di stampaggio l’aria è irrespirabile, tanto da non consentire agli operai di restare alla loro postazione per più di 15 minuti consecutivi. I lavoratori hanno a disposizione attrezzature, come guanti e mascherina, ma abbiamo verificato che offrono una protezione minima, seppur a norma. Per quanto riguarda la sicurezza del pallone, però, escludiamo la presenza di sostanze nocive per i consumatori.

Ci saremmo aspettati di peggio, ma se Adidas è promossa è anche perché ci ha dato la possibilità di accedere alla fabbrica solo con una visita concordata con due mesi di anticipo. Il dubbio però resta, in un Paese che non si è ancora liberato dell’ombra delle violazioni dei diritti dei lavoratori e in cui oggi non esiste la libertà sindacale.

In conclusione possiamo dire che la qualità di Brazuca, nella sua versione ufficiale è ottima. Non altrettanto la sua variante economica destinata al largo pubblico. E il prezzo fa davvero la differenza: il pallone ufficiale costa 130 euro, contro i 25 del suo alter ego più modesto.

Gli italiani e i mondiali 

Per oltre metà degli italiani sarà il Brasile a trionfare ai prossimi mondiali, seguito dalla Spagna, data per vincente dal 16% del campione. L'Italia si porterà a casa il titolo di campione del Mondo solo per un italiano su 10. Sono solo alcuni dei dati emersi dalla nostra inchiesta alla vigilia del fischio d'inizio dei mondiali. Abbiamo chiesto a un campione di uomini e donne attraverso un questionario online quanto e come l'evento impatta sulle proprie abitudini di consumo e non. Il primo dato che salta all'occhio è l'interesse, che al momento non sembra registrare particolari picchi. Il 25% degli italiani si dichiara del tutto disinteressato all'evento, mentre solo il 15% ritiene di essere molto interessato.

Le spese ridotte all'osso

L'evento sportivo dell'anno non ci ha convinto a comprare apparecchiature extra: solo il 10% degli intervistati, infatti, ha acquistato un nuovo supporto (tv, smartphone o tablet) per vedere le partite. Dalle percentuali relative alla spesa emerge che oltre l'80% degli italiani non è disposto a spendere un euro per vedere le partite e che, tra chi ha intenzione di sborsare qualche soldo in più, l'8% non vuole superare i 10 euro.

Abbonati Sky: occhio ai vostri pacchetti

Con tutta probabilità, però, anche chi era convinto di potersi assicurare le partite con il pacchetto Sky, potrebbe avere qualche brutta sorpresa. Gli abbonati potrebbero ritrovarsi a dover affrontare una spesa aggiuntiva per l'acquisto del cosiddetto “Pass Mondiali”. Solo chi ha entrambi i pacchetti "calcio" e "sport", infatti, potrà vedere gratuitamente le partite. Chi possiede un solo pacchetto dei due dovrà aggiungere 59 euro per acquistare il pass e poter vedere tutti i 64 match di Fifa Brasile 2014, di cui 39 in esclusiva. Gli altri dovranno accontentarsi delle 25 partite trasmesse in chiaro sulla Rai, di cui quelle in cui giocherà l'Italia.

Scegli il televisore giusto e impostalo al meglio

Sei pronto per goderti i modiali di calcio dalla potrona di casa tua? Oppure vuoi cogliere la palla al balzo e acquistare un nuovo televisore? Noi possiamo aiutarti nella scelta: metti a confronto decine di modelli, scegli quello che fa al caso tuo e scopri dove acquistarlo al  prezzo più conveniente. Inoltre, per l'occasione ti offrimao tutte le indicazioni per impostare al meglio il tuo nuovo televisore per goderti al meglio lo spettacolo di modiali. Abbiamo determinato le impostazioni attraverso una combinazione di prove e misurazioni in laboratorio. Per prima cosa devi selezionare la lingua "inglese" per evitare confusione nelle impostazioni; fai tutte le modifiche che ti indichiamo, e quindi imposta di nuovo la lingia italiana. Ti consigliamo di non modificare queste impostazioni: di fatto offrono una qualità di visione superiore a quella delle impostazioni predefinite.

 

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