News

Conflitto in Iran: cosa fare in caso di voli e viaggi cancellati

Il conflitto tra Iran e Israele continua ad avere effetti anche su chi sta programmando vacanze e viaggi con scalo nel Golfo. Oggi il problema non riguarda solo le partenze verso Iran o Israele, ma anche molti itinerari per Asia, Oceania e Africa che transitano in aeroporti o spazi aerei dell’area. Ecco come orientarsi tra voli sospesi, collegamenti ridotti, diritti al rimborso o alla riprotezione e precauzioni utili quando si prenota, soprattutto fai da te.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
26 marzo 2026
Mappamondo con Iran e aereo di linea

La crisi in Medio Oriente continua a pesare sul traffico aereo regionale e su molte rotte intercontinentali. Non conta solo la destinazione finale: anche uno scalo nel Golfo o il passaggio in uno spazio aereo considerato a rischio può far cambiare orari, instradamenti e operatività dei voli. In sintesi: se il volo viene cancellato hai diritto a scegliere tra rimborso e riprotezione, oltre all’assistenza in aeroporto; se hai acquistato un pacchetto turistico puoi avere tutele più ampie; se invece organizzi tutto da solo conviene prestare ancora più attenzione a scali, biglietti separati e condizioni di modifica.

Torna all'inizio

Spazio aereo a rischio: la situazione oggi

L’Agenzia europea per la sicurezza dell’aviazione (EASA) mantiene attivo un bollettino di rischio sullo spazio aereo del Medio Oriente e del Golfo, aggiornato il 18 marzo e valido fino al 27 marzo salvo revisione anticipata. L’avviso riguarda, salvo eccezioni, tutto lo spazio aereo di Bahrein, Iran, Iraq, Israele, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Per questo motivo il problema non riguarda solo chi vola verso l’area, ma anche chi deve attraversarla per raggiungere altre mete di vacanza.

Le indicazioni ufficiali della Farnesina confermano che la situazione resta molto diversa da Paese a Paese. In Israele lo spazio aereo è tecnicamente aperto, ma l’operatività del Ben Gurion e delle compagnie è ancora fortemente limitata; in Iran e Iraq lo spazio aereo risulta chiuso fino a nuovo avviso; in Bahrein restano sospese le operazioni dell’aeroporto internazionale; negli Emirati Arabi Uniti viene suggerito di posticipare i viaggi non essenziali, compresi gli scali; in Qatar l’operatività resta limitata; in Giordania si registrano irregolarità nelle partenze; in Libano l’aeroporto di Beirut è operativo ma con possibili variazioni e cancellazioni anche con breve preavviso; in Oman si raccomanda di valutare attentamente i viaggi e tenere conto di possibili cambi di programmazione.

Le principali sospensioni e riduzioni di operatività comunicate dalle compagnie

Gli avvisi cambiano rapidamente, quindi vanno sempre ricontrollati poco prima della partenza. Alla data di aggiornamento di questo articolo, sui siti ufficiali delle compagnie risultano queste indicazioni:

  • ITA Airways ha prorogato fino al 30 aprile la sospensione dei voli da e per Dubai e Tel Aviv (incluso il volo AZ809 del 1° maggio) e fino al 31 marzo quella per Riyadh.
  • Lufthansa Group segnala la sospensione dei voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Amman ed Erbil fino al 28 marzo, per Tel Aviv fino al 9 aprile, per Beirut fino al 28 marzo, per Teheran fino al 30 aprile e per Riyadh fino al 5 aprile.
  • British Airways continua a indicare una riduzione temporanea delle operazioni nell’area e, nell’ultimo aggiornamento utile pubblicato nella sua pagina dedicata, segnala cancellazioni da e per Amman, Bahrein, Doha, Dubai e Tel Aviv fino a fine marzo e per Abu Dhabi fino a più avanti nell’anno.
  • Emirates comunica di operare con un programma ridotto dopo la parziale riapertura dello spazio aereo regionale.
  • Etihad ha ripreso dal 6 marzo una programmazione limitata su un numero selezionato di destinazioni e invita a non recarsi in aeroporto senza prenotazione confermata o senza essere stati contattati direttamente.
  • Qatar Airways continua a operare un numero limitato di voli, con programmazione rivista fino al 28 marzo.

Il punto importante è che una rotta apparentemente “lontana” dal conflitto può comunque essere toccata da cancellazioni, deviazioni o lunghe riprotezioni se il biglietto passa da uno degli hub del Golfo o richiede l’attraversamento di spazi aerei soggetti a restrizioni.

Torna all'inizio

Se il volo è stato cancellato: i tuoi diritti

Quando è la compagnia aerea a cancellare il volo, si applica il Regolamento (CE) n. 261/2004. In caso di cancellazione hai diritto a scegliere tra:

  • rimborso del biglietto per la parte di viaggio non effettuata;
  • riprotezione su un volo alternativo quanto prima possibile;
  • riprotezione in una data successiva, se per te più conveniente.

Non basta: l’ENAC ricorda che, in caso di cancellazione, spettano anche forme di assistenza come pasti e bevande in relazione all’attesa, eventuale pernottamento in albergo, trasferimenti da e per l’hotel e due comunicazioni. La compensazione pecuniaria aggiuntiva, invece, in una situazione di guerra o di restrizioni di sicurezza può non essere dovuta perché la compagnia può invocare le circostanze eccezionali.

Se il volo risulta ancora operativo ma sei tu a rinunciare a partire, il quadro cambia: di regola non hai automaticamente diritto al rimborso integrale, salvo che la tariffa acquistata lo consenta o che la compagnia preveda misure straordinarie di cambio o rimborso. In pratica, prima di cancellare da solo il viaggio conviene controllare sia la scheda Paese di Viaggiare Sicuri sia la pagina “travel alerts/current information” della compagnia.

Attenzione se il viaggio ha uno scalo: conta molto come hai comprato il biglietto

Se il tuo itinerario comprende più voli acquistati con una prenotazione unica, la normativa europea considera il viaggio nel suo complesso fino alla destinazione finale. Questo è un punto importante per chi vola, per esempio, in Asia o Oceania con transito nel Golfo: se la coincidenza salta all’interno della stessa prenotazione, la gestione del problema ricade sulla compagnia o sul vettore responsabile secondo le regole applicabili.

Più delicata è invece la situazione di chi costruisce da solo il viaggio con biglietti separati o con formule di self-transfer. In quel caso potresti ritrovarti con diritti più deboli, perché non sempre l’intero itinerario viene trattato come un unico contratto di trasporto. Vale quindi la pena spendere qualcosa in più per una prenotazione unica se sai già che dovrai attraversare un’area instabile.

Torna all'inizio

Hai prenotato un pacchetto con tour operator?

Chi ha acquistato un pacchetto turistico continua ad avere tutele più forti rispetto a chi ha comprato separatamente volo, hotel e altri servizi. Le regole europee sui pacchetti consentono al viaggiatore di recedere senza penali quando circostanze inevitabili e straordinarie nel luogo di destinazione o nelle sue immediate vicinanze incidono in modo sostanziale sull’esecuzione del pacchetto o sul trasporto verso la destinazione.

Se invece non hai acquistato un pacchetto ma hai assemblato il viaggio da solo online, è importante capire se sei di fronte a un semplice insieme di servizi separati oppure a un servizio turistico collegato: in questi casi la protezione può essere più limitata rispetto a quella del pacchetto vero e proprio.

Scali a Dubai, Doha, Abu Dhabi, Muscat o in altri aeroporti dell’area

Anche se la tua meta finale non è in Medio Oriente, oggi uno scalo nel Golfo resta un elemento da valutare con grande attenzione. Le indicazioni ufficiali italiane invitano a considerare con prudenza i transiti negli Emirati Arabi Uniti e a verificare con la compagnia eventuali ritardi o sospensioni; per il Qatar segnalano un’operatività limitata; per l’Oman raccomandano di tenere conto di possibili variazioni di programma. In altre parole: gli hub non sono tutti fermi, ma nemmeno tornati a una normalità piena e stabile.

Se sei già in viaggio o bloccato in aeroporto, la prima cosa da fare è chiedere subito alla compagnia la riprotezione sull’intero itinerario, non solo sulla prima tratta saltata. Se hai un solo biglietto, insisti perché la soluzione ti porti fino alla destinazione finale. Se hai comprato tratte separate, contatta immediatamente anche gli altri vettori o intermediari coinvolti.

Torna all'inizio

Prenotazioni fai da te: come ridurre il rischio prima di comprare

  • Prima di pagare, apri sempre il dettaglio completo dell’itinerario e controlla aeroporto di scalo, durata della coincidenza, eventuale cambio aeroporto e compagnia operante.
  • Preferisci, quando possibile, una prenotazione unica invece di biglietti separati.
  • Evita, se puoi, formule di self-transfer, che ti obbligano spesso a recuperare bagagli e rifare il check-in a tuo rischio.
  • Controlla prima dell’acquisto la pagina ufficiale travel alerts/current information della compagnia e, dopo l’acquisto, verifica lo stato del volo prima di andare in aeroporto.
  • Inserisci o aggiorna i tuoi contatti nella prenotazione: in questa fase le compagnie stanno comunicando spesso via email o sms le modifiche operative.
  • Se devi passare nel Golfo per raggiungere una destinazione lontana, verifica anche la scheda Paese di Viaggiare Sicuri del Paese di transito, non solo quella della meta finale.
Torna all'inizio

Ministero degli Esteri: le fonti ufficiali

Per aggiornamenti affidabili conviene seguire prima di tutto i canali istituzionali italiani. Il Ministero degli Esteri, attraverso l’Unità di Crisi, invita a consultare il portale ViaggiareSicuri.it, disponibile anche via app, e a registrare il proprio itinerario su dovesiamonelmondo.it. Questi strumenti servono sia per valutare se partire sia per essere rintracciabili più facilmente in caso di emergenza.

Per le emergenze resta attivo il numero dell’Unità di Crisi della Farnesina: +39 06 36225. Per ambasciate e consolati, però, è meglio non affidarsi a elenchi “fissi” copiati negli articoli: i recapiti aggiornati si trovano direttamente nelle schede Paese di Viaggiare Sicuri e nelle pagine delle sedi diplomatiche competenti.

Il supporto di Altroconsumo

In situazioni come questa è essenziale che compagnie aeree e tour operator rispettino le regole europee e i diritti dei passeggeri. Se incontri difficoltà o vuoi capire con precisione cosa ti spetta, Altroconsumo può aiutarti.

Se sei socio, puoi contattare il nostro servizio di consulenza giuridica allo 02.6961500, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18: ti aiuteremo a far valere i tuoi diritti.

Torna all'inizio
Glass.Mapper.Sc.Fields.Image
IL PARERE DELL'ESPERTO
Maurizio Amerelli - Giurista
In caso di crisi internazionale, muoviti su due fronti: da un lato monitora costantemente i canali ufficiali (compagnia aerea e Farnesina), dall’altro conserva tutta la documentazione di viaggio e comunica per iscritto ogni richiesta di rimborso. Informazione tempestiva e prove scritte sono le armi più efficaci per tutelare i tuoi diritti.