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Auto usate: la truffa del contachilometri scalato

Commercianti disonesti ringiovaniscono l'usato riducendo la percorrenza dei loro veicoli. Una pratica illegale ma molto diffusa come dimostra la nostra inchiesta.

10 settembre 2018
macchina In

Sapevi che circa la metà delle auto usate sono state ringiovanite? Per farlo basta ritoccare il contachilometri. È una pratica illegale, ma consolidata e soprattutto incredibilmente diffusa. 

Concessionari disonesti riescono a racimolare migliaia di euro facendo ritoccare il contachilometri delle automobili da tecnici esperti in “schilometraggio”. Una pratica illegale, incredibilmente diffusa, che permette di ringiovanire le auto prima di immetterle nel mercato dell’usato. Si tratta spesso delle cosiddette auto aziendali, seminuove, utilizzate dai dipendenti delle aziende, e che di solito provengono da società di noleggio a lungo termine. Veicoli con pochi anni di vita, in genere non più di  tre o quattro, che non hanno ancora fatto la prima revisione.

Come funziona la truffa

L'obiettivo dell'operazione è aumentare il valore commerciale delle auto usate, anche a costo di ingannare il compratore sui chilometri reali. Come? Tecnicamente è piuttosto semplice, basta portare indietro il contachilometri e intervenire sulle centraline elettroniche dell'auto. Un illecito che costa poco, ed è difficile da dimostrare. Un business che permette di fare soldi facili sulle spalle degli automobilisti.

Molto spesso i concessionari acquistano l’usato dalle società di noleggio, la vendita avviene attraverso aste online, aperte solo ai professionisti del settore, dove per ogni auto esiste una sorta di carta di identità. Siamo riusciti ad accedere al portale dell’asta e abbiamo scoperto che all’origine molte auto avevano anche migliaia di km in più rispetto a quanto proponevano i concessionari in negozio. In pratica, erano state schilometrate. Nel video vedi come è successo.

Ci siamo rivolti al ministero dei Trasporti e alla Motorizzazione civile per chiedere di sanzionare i concessionari disonesti. Altroconsumo chiede anche che sia creato un registro pubblico digitale delle auto usate, con l’indicazione dei passaggi di proprietà e dei relativi km percorsi, accessibile a tutti i cittadini.

Come accorgersi se sono stati scalati i chilometri dall'auto usata

  • Contachilometri 
    Come rivela l'inchiesta, non sempre un’automobile che riporta un basso chilometraggio è un buon affare. Insospettitevi se il modello che avete individuato segna meno di 50mila chilometri, soprattutto se ha qualche anno alle spalle. Il contachilometri può essere stato “scaricato”.
  • Libretti 
    Fai attenzione alla documentazione che il venditore ti mostra per convincerti che il chilometraggio è corretto. I libretti di manutenzione, con l’elenco dei tagliandi effettuati nel tempo, possono essere contraffatti oppure falsificati, sia per quanto riguarda i numeri sia per le immagini dei marchi.
  • Provenienza dell'auto 
    Può servire consultare il Pubblico registro automobilistico (Pra), per avere un’idea della provenienza dell'auto e dei passaggi di proprietà che l’hanno interessata. Basta registrarsi alla banca dati Aci (www.aci.it, cliccando alla voce “Visure PRA”): con circa 8 euro si può risalire ai proprietari precedenti. Se andando a ricostruire la filiera scopriamo che il primo proprietario è stata una società di noleggio deve scattare il campanello di allarme, ma va detto che anche un privato potrebbe aver fatto ribassare i km.
  • L'aiuto di un esperto 
    Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda la condizione generale dell’automobile che avete scelto. Non basta una carrozzeria lucida per stabilire lo stato di salute reale di una quattroruote. Meglio dunque rivolgersi a un meccanico di fiducia, che potrà sottoporre la vettura a un esame approfondito e capire se ci sono problemi.
  • Parco macchine
    Quando ci si rivolge a una rivendita di automobili di seconda mano, fatevi venire qualche dubbio se notate un numero elevato di veicoli in vendita con le stesse caratteristiche (prezzo, età, km...).

Come difendersi dall’usato taroccato

Quando compri un’auto usata non basta guardare il contakm, che potrebbe esser stato manomesso. Anche i documenti del veicolo non sono una garanzia perché potrebbero essere falsificati. Apri gli occhi se il mezzo è di proprietà di una società di noleggio o se proviene dall’estero. Altri dubbi ti devono venire se nell’autosalone ci sono diverse auto in vendita con caratteristiche quasi identiche (km, prezzo…). Infine, fatti accompagnare da un meccanico di fiducia che sappia riconoscere lo stato generale dell’auto.