I parametri che testiamo per valutare i pneumatici estivi
Tutte le gomme vengono montate su diversi modelli di auto (scelto in base alla taglia del pneumatico testata) con la pressione indicata dal costruttore e guidate da guidatori professionisti per circa 500 km. Vengono effettuate quindi prove su strada asciutta, bagnata, su neve e ghiaccio e viene valutata la durata, il rumore esterno e interno e il consumo di carburante.
Tenuta su strada bagnata
La prova verifica diverse prestazioni su strada bagnata: tenuta delle gomme in curva, in accelerazione, in frenata, sia su asfalto sia su cemento. I giudizi vengono dati a maneggevolezza, aquaplaning sia in rettilineo sia in curva e stabilità della traiettoria. Verifichiamo anche la frenata sul bagnato, misurando lo spazio di frenata tra 80Km/h e 20Km/h (con ABS). La carreggiata viene bagnata in continuazione con un velo d’acqua da 1 mm. Ogni prova viene ripetuta due volte per confermare i risultati. Facciamo anche prove di guidabilità in cui riportiamo le sensazioni di guida di due differenti piloti professionisti.
Tenuta su strada asciutta
La prova verifica se il pneumatico perde aderenza in condizioni difficili, come durante l'accelerazione, con cambio di pavimentazione o in curva. Verifichiamo poi la frenata nel passaggio da 100 a 1 km/h. Inoltre i pneumatici vengono portati a una velocità massima di 150 km/h e viene valutata la guidabilità e la stabilità del veicolo su un tracciato misto di curve più o meno ampie e cambi di direzione. In questo modo formuliamo giudizi su precisione di sterzo, stabilità direzionale e comportamento nelle manovre evasive.
Durata
Lo spessore del battistrada viene misurato dopo migliaia di chilometri percorsi. Verifichiamo la durata di un pneumatico anche attraverso una prova con una specifica macchina da banco; inoltre effettuiamo un test su strada che comprende un ciclo urbano, uno extraurbano e uno autostradale per simulare un utilizzo reale del pneumatico su asfalto.
Rumore
Il veicolo in movimento crea rumore sia interno sia esterno: il giudizio è sull’inquinamento acustico causato dall’attrito della gomma sull’asfalto. Per valutare quello interno si fa viaggiare la macchina in folle (per annullare il rumore del motore) da 80 a 20 Km/h. Per quello esterno, il rumore viene registrato con un microfono, dopo di che viene fatta una valutazione soggettiva da tre persone che ascoltano la registrazione del passaggio dell’auto.
Consumi
A parità di stile di guida, emergono differenze di consumi tra un modello di pneumatico e l’altro. Il test viene svolto prendendo come riferimento un modello di pneumatico di pari misura non compreso tra quelli testati. Nel confronto con quest’ultimo vengono parametrati i consumi di carburante degli altri. I test vengono svolti alle velocità di 80, 100 e 130 km/h.
Il metodo del test
Data di acquisto e di analisi dei prodotti
estate-autunno 2025
La scelta dei prodotti
Tutti i test degli pneumatici vengono svolti a livello europeo insieme ad Adac (Allgemeiner Deutscher Automobil-Club), club automobilistico tedesco, che di anno in anno alterna le prove sulle principali misure più vendute. Per effettuare tutte le prove, per ogni prodotto acquistiamo 6 treni di gomme (ogni treno include 4 pneumatici). Per il test del 2026 ADAC ha analizzato 16 pneumatici estivi nella misura 225/50 R17, una dimensione diffusa su berline e station wagon di fascia media.
Le prove
Le prove sono state condotte su Audi A4 Avant con protocollo standardizzato e misurazioni ripetute, in modo da garantire confrontabilità e coerenza dei risultati.
Il peso delle prove
Il giudizio complessivo si basa su due pilastri: sicurezza di guida (70%) e bilancio ambientale (30%). All’interno della sicurezza, il comportamento sul bagnato pesa il 60%, quello sull’asciutto il 40%. In termini pratici, la prestazione su fondo bagnato è il parametro più influente dell’intero test.
Il sistema di valutazione prevede un meccanismo di penalizzazione: una prestazione debole in un singolo criterio rilevante può abbassare il punteggio dell’intera area e incidere sul risultato finale. Questo spiega perché pneumatici con buone prestazioni in alcune prove possano collocarsi comunque nelle posizioni basse della classifica. Il metodo è costruito per evidenziare gli squilibri, non solo per premiare picchi prestazionali.
Per ulteriori dettagli sulla scelta dei prodotti testati, il peso delle prove e più in generale sul metodo dei nostri test, vedi qui
