tassa sui climatizzatori residenziali

<p><span style="color: black;">Accedi con il tuo account per vedere il contenuto.</span></p>

Vorrei avere chiarimenti circa la tassa sui climatizzatori residenziali.

Nel 1999 feci installare due impianti DualSplit Mitsubishi mod. MSX-10NV , cioe' due macchine esterne a cui sono collegati 4 clima interni, e desidero sapere se dovro' pagarla. Grazie

Maria Angela

Condividi su
img

Commenta il post

Condividi la tua opinione o fai la tua domanda nel gruppo Rinfrescare e riscaldare della comunità Energia rinnovabile!

1 Risposte

Ordina per :

Ciao Maria Angela

Grazie per la tua domanda, che ci offre la possibilità di illustrare un argomento molto attuale in questo ultimo periodo.

Abbiamo fatto chiarezza con una news apposita su Altroconsumo che trovi anche QUI. Di seguito i punti più importanti:

"La norma
Il provvedimento normativo in questione è stato emanato già nel 2014, in ottemperanza alle ultime direttive europee sull'efficienza energetica degli Stati membri, sia nei settori civili, industriali e terziari. Il fine è quello di garantire ai cittadini che utilizzano sistemi termici, di qualunque tecnologia, sia per riscaldare che per raffrescare, macchine e sistemi efficienti, che non consumino troppo e che soprattutto siano sicuri.

Un esempio pratico
Come già avveniva per le caldaie domestiche di riscaldamento, si è esteso l’obbligo di “libretto d’impianto” anche ai climatizzatori, con tutte le specifiche e le verifiche associate ad esso, da fornire sia in caso di nuova installazione, sia per quegli impianti già precedentemente installati. Per quanto riguarda gli impianti di climatizzazione estiva, il livello di potenza termica (da non confondere con quella elettrica, che per i climatizzatori, in genere, è inferiore rispetto alla termica, per via della loro maggior efficienza) per cui è richiesto il libretto è superiore ai 12 kW.
Quindi impianti con una certa dimensione e complessità costruttiva.
Per intenderci, un normale monosplit (ovvero un impianto installato in un’abitazione con un solo climatizzatore) ha potenze in genere di 2,5kW (9000 BTU) o 3,5kW (12000 BTU). Quindi si dovrebbero avere in casa almeno 5 monosplit di taglia piccola, che sono in grado di rinfrescare oltre 125 mq (bagno e cucina esclusi), per aver l’obbligo del libretto. La normativa quindi coinvolge una parte minima delle normali abitazioni e appartamenti italiani.

Maggiore sicurezza
Analizzando la vicenda dal punto di vista tecnico, il libretto è una garanzia di corretta esecuzione e funzionamento dell’impianto, soprattutto quando questo è complesso ed ha più macchine. La stessa cosa accade da tempo con le caldaie. Inoltre l’eventuale obbligo di controllo periodico ogni 4 anni serve a tutela proprio del corretto funzionamento del sistema stesso.
Il costo del libretto è per la prestazione professionale del tecnico, e quindi di fatto non è una tassa, ma un adempimento tecnico-normativo teso comunque a mantenere alta l’efficienza di tutti i sistemi termici del paese (in ottica globale ed europea di riduzione delle emissioni inquinanti).

Nuova installazione
In caso di installazione di nuovo impianto va chiesto contestualmente all'installazione dello stesso da parte del tecnico abilitato, chiarendo, già in fase di preventivo, il costo della fornitura del libretto all'interno del prezzo finale concordato."

Nel tuo caso specifico ti basterà controllare la potenza nominale dei motori esterni per sapere qual'è la potenza complessiva del tuo impianto di climatizzazione.

Buona continuazione sul portale e su Facebook e Twitter di CasaRinnovabile.it

Rispondi a

Accedi con il tuo account per vedere il contenuto.