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Acquistare musica online: 6 siti sotto la lente

19 agosto 2013
Acquistare musica online: sei siti sotto la lente

19 agosto 2013

Abbiamo analizzato 6 siti di commercio di musica in formato digitale. Da ciascuno abbiamo scaricato e pagato un brano o un album e poi abbiamo provato a trasferirlo su chiavetta e ascoltarlo su un altro pc. Infine abbiamo provato a masterizzarlo su cd.

Contrariamente a qualche anno fa, sempre meno traffico dati relativo al materiale discografico passa oggi dai software p2p e sempre di più dai siti di commercio di musica e dalle piattaforme di streaming. Per questo, per realizzare l'inchiesta, abbiamo deciso di analizzare i principali siti di ecommerce che offrono la possibilità di scaricare musica digitale a pagamento, oltre al sito di streaming di maggior successo: Spotify.

Drm addio

Tutti i brani disponibili su buona parte dei siti analizzati sono in formato mp3, Drm free, pertanto senza limiti alla trasferibilità dei file e alla loro masterizzazione. Una volta scaricata, la canzone può essere ascoltata su pc, lettore mp3 e su tanti modelli di cellulare. Nonostante i siti parlino sempre di “vendita”, è fatto esplicito divieto a chi compra di distribuire, vendere o trasferire i contenuti acquistati.

A chi appartiene la musica?

Di sicuro la musica non appartiene ai consumatori paganti. A livello contrattuale, vengono spesso poste delle limitazioni alla vendita degli mp3 acquistati. Amazon e iTunes, per esempio, parlano esplicitamente di licenza d’uso, che equivale a un noleggio. Il risultato, però, è lo stesso: se non posso rivendere il bene a mio piacimento vuol dire che quel bene non è davvero mio. Il problema è che è impossibile cedere ad altri un brano musicale senza conservarne una copia, e farlo lede il diritto d’autore.

In attesa di sistemi più evoluti

Sono allo studio da parte di Apple e Amazon sistemi che consentano di cancellare i brani dai propri dispositivi quando li si presta o li si vende ad altri: in questo modo un solo utente alla volta avrebbe la copia dell’opera. Nel frattempo considera i brani legalmente acquistati come se fossero solo stati presi in prestito.


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