TIM: da aprile 2026 aumenta il costo della bolletta cartacea
Dal 1° aprile 2026 alcuni clienti di rete fissa di TIM pagheranno di più per ricevere la bolletta in versione cartacea. Ti aiutiamo a capire se sei tra i clienti coinvolti, come evitare l’aumento e quando puoi cambiare operatore senza penali.
Dal 1° aprile 2026 TIM aumenterà il costo dell’invio della fattura cartacea per alcuni clienti di rete fissa: si passa da 4,95 euro a 5,99 euro al mese (IVA inclusa). L’aumento non riguarda tutti, ma solo i clienti per cui l’invio della bolletta cartacea è previsto dal contratto.
La modifica è stata pubblicata da TIM il 16 febbraio 2026 nella sezione “News e Modifiche contrattuali” ed è stata comunicata anche con un messaggio in fattura nella bolletta emessa a febbraio 2026. Non è la prima volta che il costo della carta cresce:
- 3,90 euro dal 1° agosto 2022 (dopo l’abolizione della prima fattura gratuita);
- 4,95 euro dal 1° gennaio 2024, con estensione ad altri clienti dal 1° settembre 2024;
- 5,99 euro dal 1° aprile 2026.
Secondo TIM, l’aumento è legato a esigenze economiche e alla volontà di ridurre l’impatto ambientale, incentivando il passaggio alla fattura digitale.
Torna all'inizioCosa devi fare: verifica se sei coinvolto e valuta le opzioni
La prima cosa da fare è capire se l’aumento ti riguarda davvero. Controlla l’avviso in fattura o nella sezione News e Modifiche contrattuali dell’area clienti. In alternativa, puoi chiamare il 187 e chiedere esplicitamente se hai attiva la fattura cartacea a pagamento.
Se rientri tra i clienti coinvolti, considera il costo reale: l’aumento è di 1,04 euro al mese, cioè 12,48 euro in più all’anno solo per ricevere la bolletta su carta. Se la usi solo per comodità, spesso conviene passare al digitale e stampare in autonomia le fatture che ti servono.
La soluzione più semplice per azzerare il costo è attivare gratuitamente il servizio Conto Online (fattura digitale). Puoi farlo:
- chiamando il 187;
- dall’area MyTIM;
- tramite app MyTIM.
Il consiglio è di salvare la conferma della richiesta (screenshot o numero pratica).
Torna all'inizioSe non accetti l’aumento puoi recedere o cambiare operatore
Se non vuoi accettare la modifica contrattuale, hai diritto a recedere o cambiare operatore senza penali né costi di disattivazione, perché si tratta di una variazione unilaterale delle condizioni economiche. Il termine indicato da TIM è il 30 aprile 2026: meglio non aspettare l’ultimo giorno.
Quando invii la richiesta, specifica sempre che si tratta di “recesso per modifica delle condizioni contrattuali (aumento costo fattura cartacea dal 1/4/2026)” e conserva la ricevuta (PEC, raccomandata A/R o conferma MyTIM). Attenzione: eventuali rate residue di modem o dispositivi non sono penali e potrebbero restare da pagare.
Se TIM dovesse addebitare costi non dovuti o non gestire correttamente la richiesta, è importante inviare un reclamo scritto chiedendo lo storno.
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