News

Tim, Fastweb e Windtre: aumentano le tariffe telefoniche. Ecco cosa fare

Nel primo trimestre del 2026 Fastweb, Tim e WindTre, aumentano, in modo unilaterale, i canoni mensili della telefonia fissa e mobile in modo unilaterale. Lo possono fare? Sì, ma i clienti possono esercitare il diritto di recesso e, soprattutto, grazie al nostro calcolatore, trovare tariffe migliori.  

Con il contributo esperto di:
articolo di:
15 gennaio 2026
Mani di donna e telefono con ologramma

Nel primo trimestre del 2026 Fastweb, Tim e Windtre, aumentano, in modo unilaterale, le condizioni economiche di specifiche offerte di telefonia fissa e mobile. Questo comporta un aumento dei canoni mensili per una parte dei clienti già attivi, secondo modalità e tempistiche differenziate. Vediamo quali sono gli aumenti previsti da questi tre operatori e cosa potete fare per contestare l’aumento, come esercitare il diritto di recesso e, tramite il nostro calcolatore, trovare una tariffa migliore.

Torna all'inizio

I rincari delle tariffe telefoniche

Fastweb

Dal 1° febbraio Fastweb porterà una nuova modifica unilaterale su alcune offerte di rete fissa.

  • Per i clienti coinvolti è previsto un aumento del canone mensile compreso tra 1 e 3 euro, variabile in base all’offerta attiva. L’operatore ha specificato che eventuali sconti già applicati resteranno invariati. I clienti interessati all’aumento vengono informati tramite fattura e area clienti MyFastweb. 

Tim

Tim ha annunciato rimodulazioni sia sulla rete mobile sia sulla rete fissa, con decorrenza nel corso del 2026.

  • Per quanto riguarda la telefonia mobile (SIM ricaricabili), dal 14 febbraio 2026, alcuni clienti subiranno un aumento mensile compreso tra 1,99 e 2,99 euro, comunicato via SMS a partire dal 12 gennaio 2026. I clienti coinvolti possono evitare l’aumento attivando entro il 31 gennaio 2026 un’offerta alternativa dedicata con lo stesso costo e maggiori contenuti, oppure scegliere opzioni aggiuntive come 50 Giga extra o l’abilitazione al 5G Ultra.
  • Per la rete fissa, dal 1° febbraio 2026, Tim applicherà un incremento del canone pari a 2,99 o 5 euro al mese, in funzione dell’offerta sottoscritta. I clienti interessati sono stati informati tramite la fattura di dicembre 2025.

In entrambi i casi, Tim motiva gli aumenti con esigenze economiche e di sostenibilità degli investimenti. È previsto il diritto di recesso senza penali, nei termini indicati dall’operatore.

Windtre

Windtre dal 1° marzo aumenta il canone mensile fino a 2 euro, con importi differenziati in base alla tipologia di contratto.

  • I clienti coinvolti sono stati informati tramite il Conto Telefonico di dicembre 2025, mentre l’informativa ufficiale è pubblicata nella sezione “WindTre Informa”. L’operatore giustifica la modifica con esigenze di riposizionamento dell’offerta e con la necessità di garantire livelli di servizio adeguati alle evoluzioni del mercato. In assenza di un elenco ufficiale delle offerte coinvolte, la verifica deve essere effettuata tramite la comunicazione ricevuta.
  • I clienti che non intendono accettare la modifica possono recedere senza penali o cambiare operatore entro il 28 febbraio 2026, utilizzando i canali messi a disposizione da Windtre.
  • Windtre ha rimodulato anche alcune offerte di telefonia mobile dal 10 gennaio 2026.
Torna all'inizio

La normativa e i diritti dei consumatori

Non sei obbligato ad accettare la modifica ma non puoi nemmeno mantenere le vecchie condizioni. L’unica alternativa è scegliere una diversa offerta dello stesso operatore oppure recedere e passare alla concorrenza chiedendo la portabilità del numero telefonico. L’operatore deve informarti che, se non accetti la modifica, hai diritto di recedere dal contratto con un preavviso non superiore a 30 giorni. Il recesso deve avvenire senza alcun costo di disattivazione né penale. Se hai usufruito di un’offerta a tariffa agevolata o comunque scontata con vincolo di tempo e interviene una modifica unilaterale per cui decidi di recedere, l’operatore non può richiederti la restituzione degli sconti fruiti. Se non eserciti il recesso, dalla data di decorrenza della modifica il contratto proseguirà alle nuove condizioni. 

Se sei intenzionato a cambiare tariffa oppure operatore confronta le offerte sul mercato. Per risparmiare puoi farlo con Altroconsumo: scopri quali sono le tariffe migliori sul mercato, usando il nostro comparatore online di tariffe mobili.

Torna all'inizio

Come esercitare il diritto di recesso

Le modalità per esercitare il recesso devono essere esplicitate in modo chiaro senza obbligarti a reperire le informazioni sul sito web della compagnia o a contattare il call center. Inoltre, il recesso deve poter essere esercitato con le stesse modalità utilizzate per attivare l’offerta o sottoscrivere il contratto. Insomma, se l’attivazione può avvenire tramite una semplice chiamata, il recesso deve poter essere esercitato in maniera altrettanto semplice e non, ad esempio, attraverso la sola raccomandata con avviso di ricevimento. Anche se una comunicazione scritta e tracciabile è sempre da preferire per provare di aver rispettato i termini per il recesso. Quando recedi dal contratto ricorda sempre di specificare che lo stai facendo a causa della modifica unilaterale e tieni presente che se hai acquistato un prodotto a rate collegato all’offerta, dovrai continuare a pagare le rate oppure decidere di pagarle in un’unica soluzione.

Torna all'inizio

Contesta gli aumenti delle tariffe telefoniche

Puoi contestare gli aumenti, se l'operatore non rispetta le seguenti regole:

  • non ti ha comunicato la rimodulazione con almeno 30 giorni di preavviso o non te l’ha comunicata in modo chiaro e trasparente (ad esempio senza chiarire di quanto aumenterà la tua spesa);
  • non ti ha informato del diritto di recedere dal contratto senza costi né penali oppure non ti ha indicato le modalità e le tempistiche per farlo;
  • ha rimodulato un’offerta senza giustificato motivo oppure un’offerta sottoscritta "per sempre" o nel periodo in cui era garantito un prezzo “bloccato”. 

In casi come questi, puoi proporre formale reclamo all’operatore, preferibilmente per iscritto, spiegando quale scorrettezza ritieni che abbia commesso e chiedendo che vengano ripristinate le condizioni precedenti o, se non è possibile, che ti vengano rimborsati i costi extra nel frattempo sostenuti. 

Se il reclamo non riceve risposta entro 45 giorni oppure la risposta è negativa, puoi avviare il tentativo di conciliazione presso un Co.re.com, l’Agcom, tramite la piattaforma conciliaweb o tramite Altroconsumo.

Per segnalare un problema o per ricevere assistenza ricordati che per te che sei Socio Altroconsumo un avvocato è sempre a tua disposizione. Chiama la consulenza giuridica allo 026961500 dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 per vedere come far valere i tuoi diritti. 

Torna all'inizio