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Apple sa dove sei? Nessun allarme

29 aprile 2011
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29 aprile 2011

Non è vero che Apple registra con precisione la posizione di chi ha un iPhone 4. Abbiamo verificato che il file misterioso contenete dati geografici aiuta solo a migliorare la ricezione satellitare. 


Il sospetto di due ricercatori

In questi giorni si è parecchio discusso di una presunta tracciatura di chi ha un iPhone 4 da parte di Apple. Due ricercatori americani hanno notato un file presente nei computer sincronizzati con il noto telefonino, che contiente dati geografici. In realtà non c’è nulla da temere: tutta la faccenda riguarda una funzionalità che non registra la posizione dell'utente a sua insaputa ma che invece consente all'utente di usare con molta efficacia i servizi di geo-locazione del telefonino. 

La risposta ufficiale di Apple: mappa degli hot-spot wi-fi 
L’azienda americana chiarisce bene la questione sul suo sito. Apple sostiene che “Il dispositivo (ndr l’iPhone 4) mantiene un database di hot-spot wi-fi e ripetitori cellulari attorno alla posizione geografica dell’utente (alcuni dei quali possono trovarsi persino a più di 150 chilometri dall’iPhone) per consentire un calcolo rapido e preciso della posizione, quando richiesto.” Il calcolo della posizione, quindi, viene eseguito più rapidamente e con più precisione rispetto ad altri dispositivi grazie proprio all’uso di un “database di dati degli hot-spot wi-fi e dei ripetitori cellulari generato da decine di milioni di iPhone che inviano ad Apple la posizione geotaggata di hot-spot e ripetitori nelle vicinanze in forma anonima e criptata”. Insomma il mistorioso file registrato sul computer altro non è che una mappa dei punti di accesso a internet nelle vicinanze dell’utente.

Le nostre prove in una mappa: nessun allarme
Possiamo confermare che l’argomentazione di Apple è corretta. Usando un apposito software siamo andati a visualizzare i dati memorizzati da un iPhone 4 sul computer Mac di uno dei nostri esperti. E abbiamo ottenuto questa mappa:

 

Illustration1

 

I colori e le dimensioni dei pallini farebbero pensare che l’utente passi la maggior parte del suo tempo nella zona 1 (Genova). In effetti è una zona che il nostro ingegnere frequenta abbastanza spesso; ma la stessa persona passa molto più tempo nella zona 2, che è dove abita. Per non dire poi che nelle zone contrassegnate con 3 e 4, in cui il nostro esperto addirittura non è mai stato. 
Questa, infatti, non è la cartina di una tracciatura della posizione di chi ha eseguito il test. La spiegazione data da Apple sulla banca dati di hot spot e ripetitori cellulari anche a lunga distanza sembra invece ben più coerente.

Per approfondire la vicenda
Per  i nostri lettori più tecnici e appassionati della materia, segnaliamo il sito con la spiegazione completa da parte di Apple, nonché i siti da cui scaricare il software che permette di visualizzare i dati registrati nel file presente nei vostri computer: qui per chi ha un Mac, qui o qui per chi ha un computer con Windows.


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