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Tariffe cellulari: l'Autorità riduca quelle fra operatori

06 giugno 2011

06 giugno 2011

Le tariffe che l'operatore di chi chiama paga all'operatore mobile di chi riceve la telefonata si ripercuotono sulle tariffe dei consumatori e devono calare. Per questo che abbiamo chiesto alla Commissione europea di intervenire sul Garante delle comunicazioni perchè riveda la sua proposta.

Impatto sulle tariffe finali
Le tariffe cosiddette di terminazione su rete mobile sono i costi che un gestore paga a un altro quando un suo abbonato chiama un cellulare di un altro operatore.
Altroconsumo ha chiesto alla Commissione europea di intervenire per fare in modo che l’Agcom riveda la propria proposta e, in particolare, adotti un percorso di riduzione di tali tariffe molto più rigoroso e in linea con le migliori pratiche europee, senza attendere il gennaio 2012 per introdurre i primi tagli.
Per quanto si tratti di un costo pagato da operatore a operatore tali tariffe hanno, infatti, un rilevante impatto anche per i consumatori, perché vengono normalmente ribaltate dagli operatori sulle tariffe al consumo. Non deve pertanto sorprendere che le tariffe di terminazione siano la principale causa dell'elevato costo delle telefonate da fisso a mobile.

Confronto con il fisso e il Voip
Basta fare il confronto con quelle tra telefoni fissi oppure Voip: mentre le tariffe per questi ultimi ammontano a pochi centesimi o talvolta addirittura a zero, il prezzo delle chiamate verso i telefoni cellulari resta molto superiore.
Se da una parte apprezziamo la decisione dell’Agcom di rivedere il precedente piano di riduzioni, dall’altra non possiamo che esprimere forti preoccupazioni circa il fatto che i prezzi previsti dall’Agcom risultano nettamente superiori a quelli migliori praticati in Europa e non riflettono incrementi di efficienza come dovrebbe essere in rispetto della Raccomandazione europea. Un altro motivo di preoccupazione è il fatto che si vuole far slittare il piano di riduzione a gennaio 2012, quindi senza alcun effetto sul 2011. Di conseguenza, una effettiva efficienza sarà raggiungibile solo nel 2015.
Se la Commissione europea non farà cambiare idea all’Agcom i consumatori italiani subiranno un aumento dei prezzi


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