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Cinema e videogame in 3D: meglio dopo i 6 anni di età

04 febbraio 2011

04 febbraio 2011

Film e videogiochi in 3D conquistano il mercato, ma persiste la paura che danneggino la vista. A oggi non ci sono dati sugli effetti del 3D sulla salute dell’occhio, ma attenti a mal di testa e altri sintomi se frequenti: possono essere segno di problemi di vista che meritano un approfondimento.



Nintendo sconsiglia il 3D sotto i 6 anni
Tutto parte dal sito del colosso dei videogiochi Nintendo, che di recente, anticipando il lancio della nuova Nintendo 3DS e mossa evidentemente da intenti precauzionali, ha sconsigliato l’uso prolungato della nuova console nei bambini al di sotto dei 6 anni, per evitare possibili danni alla vista in fase di sviluppo.
La nuova console, infatti, non necessiterebbe dei classici occhialini perché proietterebbe le immagini in modo da creare l’illusione della tridimensionalità ad occhio nudo.
Si teme quindi che il 3D richieda uno sforzo eccessivo, dannoso nei più piccoli.

Attenzione ai sintomi frequenti
A oggi non disponiamo di studi sugli effetti a breve e lungo termine del 3D sulla salute degli occhi e sullo sviluppo oculare dei bambini.
L’American Academy of Ophthalmology sostiene che lo sviluppo della vista non possa essere compromesso dalla visione occasionale di un film o di un videogioco in 3D, ma che sintomi di affaticamento oculare e mal di testa possono emergere con maggiore facilità in bambini con problemi della vista quali strabismo e ambliopia (occhio pigro) e in chi ha problemi di percezione della profondità.
Il consiglio è quello di stare attenti ai propri bimbi nel caso sviluppino costantemente mal di testa, vista affaticata o non riescano a vedere il 3D, perché potrebbero essere segni di un problema della vista degno di approfondimento.

3D dopo i 6 anni per il ministero della Salute
La visione di un film 3 D può provocare fenomeni come nausea, vertigine, emicrania a causa della difficoltà di adattamento della vista alla tecnologia tridimensionale; il rischio riguarda tutti, in particolare se lo spettacolo dura molto a lungo, ma in particolare i bambini più piccoli.
Per questo il Ministero ha raccomandato che per la visione di questi film: 
- sia garantita agli spettatori l'informazione che l'utilizzo degli occhiali relativi è controindicato per i bambini al di sotto dei sei anni d'età; 
- che l'utilizzo dei medesimi occhiali negli adulti va limitato nel tempo, per una durata non superiore a quella di un singolo spettacolo, compreso l'intervallo.


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