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Televisori 3D: per molti meglio del cinema

16 settembre 2011

16 settembre 2011

Nei negozi si trovano sempre più modelli di televisori 3D. Ma cosa ne pensa chi l’ha già comprato? Sono soddisfatti? Cosa guardano di più? Come si trovano con gli occhiali in dotazione? Lo abbiamo chiesto al nostro campione di consumatori europei e non.

All’IFA di Berlino, la più importante fiera dell’elettronica europea, gran parte delle novità tecnologiche in esposizione quest’anno riguardavano i televisori; e a spadroneggiare tra gli stand sono stati in prevalenza quelli per vedere immagini tridimensionali.
Dei televisori 3D ce ne siamo già occupati con un test non appena sono stati messi in commercio i primi modelli, ma anche affrontando l’annosa questione se guardare un intero film in 3D sia davvero dannoso o stancante per la vista. Tuttavia è interessante conoscere l’opinione di chi già possiede e utilizza questo tipo di apparecchio; per questo abbiamo rivolto alcune domande a un campione di utenti  italiani, belgi, spagnoli, portoghesi e brasiliani sull’uso che fanno del loro televisore 3D, su cosa guardano principalmente e se in definitiva ne sono soddisfatti oppure no.

Quali i tipi più diffusi?
Più della metà del campione ha comprato il suo televisore 3D quest’anno (2011). Non si tratta certo di apparecchi a buon mercato, visto che l’hanno pagato in media tra i 1.400 euro e i 1.600: in Brasile invece si è speso in media oltre 1.800 euro.
Si tratta di televisori in prevalenza di tipo Led (il 70%) con schermi compresi tra i 40 e i 46” (due su tre sono stati acquistati di queste dimensioni), più di metà dei quali sono marchiati Samsung. In genere i modelli acquistati hanno occhiali cosiddetti “attivi” (il 79%) ovvero hanno una loro batteria autonoma, che sono quasi sempre compresi nel prezzo del televisore (il 74%). Quasi tutti hanno dichiarato di non aver sostituito gli occhiali in dotazione.

Per guardare bluray
Curioso il fatto che più di un utente su 10 quando guarda la televisione non ne sfrutta mai le funzionalità 3D. Con ogni probabilità questo potrebbe dipendere anche dalla scarsità dell’offerta di programmi trasmessi in tridimensionale. In Italia ad esempio è soltanto da pochi giorni attivo l’unico canale (Sky 3D) che trasmette (a pagamento) i primi eventi sportivi e film ripresi con tecnica tridimensionale.

 

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Come si vede dal grafico, infatti, gli utenti sfruttano il loro televisore 3D principalmente per guardare dvd e bluray, in genere film e solo secondariamente documentari ed eventi sportivi.
 
Occhialini: poco fastidiosi
Solo un terzo degli intervistati dichiara di essere infastidito dal fatto di dover indossare occhiali speciali per guardare i programmi 3D. Una proporzione che paradossalmente non aumenta tra coloro che hanno bisogno di occhiali da vista o lenti correttive. Un terzo afferma poi che gli occhiali 3D non si adattano particolarmente bene alle proprie orecchie.
Ma il dato forse più sorprendente è che la visione del 3D non provoca, nei nostri intervistati, quasi mai problemi come nausea o mal di testa:

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Prodotti soddisfacenti
Circa la metà del campione afferma che la tecnologia 3D ha migliorato solo di poco il modo di guardare la tv, anche se sono in tanti quelli che considerano l'esperienza 3D sul televisore di casa migliore e più soddisfacente rispetto a quella che hanno provato al cinema. In generale la soddisfazione per le televisioni 3D è piuttosto alta, con i modelli Panasonic che oltre al gradimento generale più alto vengono apprezzati anche per la definizione del colore.

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Infine due parole sui problemi riscontrati dal nostro campione. Quelli che accadono con più frequenza sono quelli che riguardano telecomandi e connettori (circa nel 5% dei casi), ma soprattutto quelli inerenti alle difficoltà di accensione dell’apparecchio (11%). In termini di frequenza, però, non sono per nulla diversi dai problemi che si incontrano con i normali televisori non 3D.


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