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Televisori 3D: uno dei primi modelli alla prova

01 giugno 2010

01 giugno 2010

Abbiamo provato nei laboratori che abitualmente utilizziamo per i nostri test, uno dei primi televisori 3D disponibili sul mercato europeo. La qualità dell'effetto tridimensionale sembra buona ma non mancano i difetti (tutt'altro che trascurabili).

Il nostro test
Per la nostra prova abbiamo utilizzato uno dei pochi modelli di televisori 3D al momento in commercio, un apposito lettore bluray e un disco bluray dimostrativo del film di animazione "Mostri contro Alieni", girato in 3D. Per tutta la durata del film, una giuria di esperti si è sottoposta al test di visione, dopo il quale abbiamo chiesto loro di dare una valutazione di questa esperienza. In seguito, abbiamo condotto altri test per determinare la distanza ideale di visione, eventuali effetti delle condizioni di luce ambientale e per finire anche alcune prove per stabilire la migliore condizione per una per una visione ottimale.

Il principio del 3D
Dal cinema al salotto di casa il principio di fondo non cambia: per creare l'effetto stereoscopico (questo è il termine tecnico dell'immagine tridimensionale) è necessario trasmettere contemporaneamente sullo schermo due sequenze dello stesso film riprese da un'angolatura leggermente diversa (la stessa che esistente fra i due occhi umani). Speciali occhiali in dotazione hanno il compito di far arrivare a ogni singolo occhio una sola delle due immagini. Il resto lo fa il nostro cervello che, rielaborando le immagini, le percepisce inserite in uno spazio ben più profondo di quello rappresentato da uno schermo televisivo.

Marche del test:
- Samsung

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