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Ban arbitrario, negazione diritto di difesa e perdita account “silviaiade”

In lavorazione Pubblico

Tipologia di problema:

Pratiche commerciali scorrette

Reclamo

S. I.

A: Vinted

19/02/2026

DESCRIZIONE DEL PROBLEMA Il 28/01/2026 l’algoritmo di Vinted ha bannato permanentemente il mio account, accusandomi di “attività illegale” mentre stavo richiedendo protezione per 3 ordini arrivati danneggiati (in frantumi). Questa etichetta, assimilabile a sospetti di frode o truffa, è particolarmente grave perché incide sulla mia reputazione personale senza che mi sia mai stato contestato alcun fatto concreto né sia stata offerta la possibilità di difendermi. Nel giro di circa un minuto: account bloccato e impossibilità di accedere alla piattaforma; controversie congelate senza possibilità di caricare prove e difendermi; 8 ordini pendenti per un totale di 176,75 euro che non ho potuto eventualmente contestare o tutelare con la Protezione Acquisti; conferma rapida del ban da parte di alcuni operatori (in particolare Hana e poi Jonida), nonostante avessi chiesto tempo per fornire tutte le prove del danno. La mia buona fede è documentata: profilo storico dal 2022 con oltre 250 feedback positivi e una “Vetrina Liberty” di porcellane d’epoca arrivate integre nello stesso periodo da altri venditori, che dimostra come il problema siano stati imballaggi inadeguati e non un mio comportamento scorretto. Nel mese interessato avevo effettuato acquisti per circa 600 euro in porcellane d’epoca: proprio a causa del valore e della fragilità degli oggetti ero obbligata a segnalare i casi in cui gli articoli arrivavano danneggiati, come previsto dalla stessa Protezione Acquisti. Il mio conto Revolut è collegato al mio storico conto presso Banca Sella (da oltre 20 anni) e non ho mai avviato alcuna procedura di chargeback o contestazione bancaria; inoltre il mio “armadio” vendite era in vacanza da almeno sei mesi. Non vi è quindi alcun elemento oggettivo che possa far pensare a frodi, uso abusivo dei pagamenti o comportamenti opportunistici: ero esclusivamente acquirente e stavo esercitando le tutele offerte dalla piattaforma. Al momento del ban avevo 8 ordini pendenti: essendo stata estromessa dalla piattaforma, mi è stato di fatto impedito di segnalare ulteriori danni e di attivare la Protezione Acquisti su un ordine arrivato rotto dopo il blocco. DOCUMENTAZIONE A SUPPORTO Sono disponibili e già raccolti i seguenti documenti: tabella con 8 ordini danneggiati e foto degli imballaggi scadenti; cronologia completa delle chat con l’assistenza Vinted (circa 9,8 MB), che mostra risposte standard e assenza di un reale esame nel merito del mio caso; foto della “Vetrina Liberty Winterling”, con prodotti integri ricevuti nello stesso periodo; diffida formale via PEC inviata a Vinted il 16/02/2026, ad oggi senza risposta; reclamo DSA già depositato presso AGCOM in data 17/02/2026. PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ Mancanza di trasparenza sul ban e impossibilità di un effettivo contraddittorio, in contrasto con i principi del Digital Services Act (Reg. UE 2022/2065). ​ Negata, di fatto, la Protezione Acquisti pur avendo pagato le relative commissioni, con fondi rilasciati automaticamente ai venditori senza esame delle prove. Termini d’uso e gestione delle segnalazioni opachi: l’algoritmo decide il ban senza spiegazioni chiare, senza tempi e modalità di ricorso effettivo. Attribuzione implicita di sospetti di frode/truffa in assenza di elementi oggettivi, con grave pregiudizio per la mia reputazione di consumatrice corretta. RICHIESTE La mia priorità non è il ristoro economico, ma il ripristino della mia posizione di utente affidabile: Sblocco e riattivazione dell’account “silviaiade”, con pieno ripristino della cronologia e della reputazione (feedback, conversazioni, annunci, ecc.). In subordine, qualora Vinted rifiutasse il ripristino dell’account, riconoscimento formale dell’errore e proposta di soluzione alternativa che non mi penalizzi (es. nuovo account con trasferimento dello storico o altra misura equivalente). Chiarimenti scritti da parte di Vinted sui criteri e sull’algoritmo che hanno portato al ban e sulle modalità di ricorso effettivamente a disposizione degli utenti. Valutazione, da parte di Altroconsumo, di eventuali ulteriori azioni a tutela (anche risarcitorie) se la piattaforma dovesse persistere nel negare sia l’account sia un adeguato rimedio, con particolare riferimento alla restituzione delle commissioni di Protezione Acquisti pagate per servizi di tutela mai erogati.


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