Siete un’azienda che dimostra, nei fatti, una totale mancanza di serietà e di rispetto verso i clienti. Le vostre risposte standard, palesemente copiate e incollate, mostrano chiaramente che nessuno si prende nemmeno la briga di leggere e comprendere il problema segnalato. Non si tratta di un caso isolato: basta fare una rapida ricerca online per rendersi conto che in Italia il 99% delle recensioni che vi riguardano è da una stella, e non certo per motivi banali.
Ho provato tutti i canali possibili:
• email senza risposta,
• telefonate a due o tre numeri diversi,
• una chat sul sito completamente inutile,
• una pagina di supporto che risulta non funzionante,
• persino una PEC, strumento che dovrebbe garantire almeno una risposta formale.
Risultato? Il nulla più totale. Un silenzio che rasenta l’assurdo e che, francamente, è inaccettabile per un’azienda che opera nel settore della logistica e delle spedizioni.
Non vi sto chiedendo rimborsi milionari, né favori straordinari. Sto semplicemente cercando di capire che fine abbia fatto il mio pacco. Non è una questione economica, ma di principio, di correttezza e di responsabilità professionale. Un cliente ha il diritto di sapere dove si trova una spedizione affidata a voi e perché non viene consegnata.
Se non siete in grado di garantire un servizio minimo di assistenza, tracciabilità e comunicazione, allora dovreste avere l’onestà di ammetterlo pubblicamente. In alternativa, valutate seriamente se sia il caso di continuare a operare: perché quello che emerge dal vostro comportamento non è un disservizio occasionale, ma un modus operandi sistematico.
Un’azienda che ignora i clienti, non risponde ai reclami e si rifugia dietro messaggi automatici non è un’azienda affidabile. Ed è esattamente questo che, ad oggi, state dimostrando.