Spett.le Parkdepot,
con la presente mi riferisco alla comunicazione ricevuta relativa alla presunta “penale contrattuale” inerente alla pratica n. 004-532-002-184 e al veicolo targato FN118NZ.
Con la presente intendo formalmente contestare la legittimità dell’addebito di € 40,00, ritenendolo infondato e non conforme ai principi di trasparenza e tutela del consumatore.
In data 17.02.2026 ho parcheggiato il mio veicolo presso Lungotevere degli Inventori 118, Roma, al fine di recarmi presso i negozi Bricofer e Arcaplanet. La mia permanenza (pari a circa 1 ora e 48 minuti) è comprovata dalle transazioni effettuate nei suddetti esercizi commerciali.
Tuttavia, evidenzio le seguenti criticità che escludono la sussistenza di un valido vincolo contrattuale:
- L’area di parcheggio è liberamente accessibile, senza sbarre, cancelli o sistemi di controllo che segnalino chiaramente la presenza di condizioni di sosta regolamentate o limitate nel tempo;
- Non viene rilasciato alcun ticket o documento riportante orario di ingresso, condizioni d’uso o eventuali limitazioni;
- La segnaletica principale contenente le condizioni contrattuali risulta collocata su un cancello che, se aperto, non è visibile né leggibile all’utente;
- All’interno dell’area di parcheggio vi è una evidente carenza di segnaletica adeguatamente visibile, in particolare per chi parcheggia nelle corsie centrali; eventuali cartelli presenti non risultano posizionati in modo tale da garantire una chiara ed immediata conoscibilità delle condizioni;
- Le strisce di delimitazione dei parcheggi sono di colore bianco, circostanza che normalmente identifica una sosta libera e non soggetta a pagamento o limitazioni.
- L’importo della penale, pari a € 40,00 per un presunto superamento del tempo di sosta di meno di un’ora, risulta manifestamente sproporzionato, privo di ragionevolezza e non giustificato da alcun criterio oggettivo, configurandosi come una clausola vessatoria.
Alla luce di quanto sopra, le condizioni d’uso del parcheggio non risultavano né chiaramente comunicate né portate effettivamente a conoscenza dell’utente prima della sosta. Ne consegue l’assenza di un valido consenso contrattuale.
Rilevo inoltre che la comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, modalità che non fornisce alcuna prova di avvenuta consegna.
Per tutti i motivi sopra esposti, CHIEDO l’immediato annullamento della penale di € 40,00.
In difetto di riscontro positivo, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a segnalare la vicenda alle competenti Autorità per la tutela dei consumatori.
Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro.
Cordiali saluti,
Marco Marianelli