In data recente mi sono rivolto all'officina autorizzata della rete Citroën per un guasto al sistema urea (AdBlue). Dopo una diagnosi computerizzata, l'officina ha preventivato e sostituito l'iniettore urea per un costo di 830,00 €, da me regolarmente pagati. Tuttavia, a meno di 5 km dal ritiro, la spia di guasto si è riaccesa immediatamente. Riportata la vettura in officina, mi è stato comunicato che la diagnosi indicava ora la necessità di sostituire anche il serbatoio urea per un ulteriore costo di circa 1.000,00 €.
Motivi del reclamo: Violazione dell'obbligo di risultato: Ho corrisposto l'importo richiesto per la risoluzione di un guasto che, di fatto, persiste e l'auto si trova nelle medesime condizioni di prima.
Mancanza di trasparenza: L'officina ha ammesso che la diagnosi iniziale mostrava già l'errore relativo al serbatoio/pressione, ma ha scelto di procedere per tentativi sostituendo solo l'iniettore senza informarmi della spesa complessiva (oltre 1.800 €). Tale omissione mi ha privato del diritto di valutare l'antieconomicità della riparazione su un veicolo di 155.000 km.
Diniego di assistenza: Il Servizio Clienti Citroën, da me contattato tramite il sito ufficiale, rifiuta di intervenire attivamente.
Richiesta:
Chiedo la mediazione di Altroconsumo affinché Citroën Italia applichi la "correntezza commerciale" per la sostituzione del serbatoio (difetto noto e seriale del modello) e storni dal totale la manodopera e i costi già sostenuti per l'intervento parziale e non risolutivo.