OGGETTO: ESPOSTO FORMALE PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA E VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO (UE) 2019/1150 DA PARTE DI BOOKING.COM B.V.
Spettabile Altroconsumo,
Con la presente, io sottoscritto Rocco Pellegrino, in qualità di titolare della struttura ricettiva "CasaOtto" sita in Via Paolo Sacchi 28, Torino (ID Struttura: 9887300), intendo sottoporre alla vostra attenzione una grave condotta vessatoria e antigiuridica posta in essere dalla piattaforma di prenotazione online Booking.com.
1. CRONISTORIA DEI FATTI
In data recente, si è resa necessaria la cancellazione della prenotazione n. 6648770272 intestata alla Sig.ra Anna Di Guida, prevista per il periodo 15-17 maggio 2026. Il valore originario della transazione, pattuito e confermato tramite il portale, ammontava a un totale di 259,20 EUR.
Successivamente alla cancellazione, la piattaforma ha attivato autonomamente la procedura di "riprotezione" dell'ospite. In data 3 maggio 2026, ho ricevuto la fattura n. 1653799402 per l'esorbitante cifra di 481,73 EUR a titolo di "Costi per risarcimento/reclamo". Tale importo rappresenta un incremento dell'85,8% rispetto al prezzo originale della prenotazione.
2. LE INCONGRUENZE DOCUMENTALI E LA MANCANZA DI TRASPARENZA
Analizzando la comunicazione ricevuta da Booking.com (rif. image.png), emergono elementi di palese falsità e contraddittorietà:
Contraddizione logica: Nella mail di notifica, Booking dichiara testualmente di aver individuato una sistemazione alternativa "presso la stessa struttura". Risulta evidente l'errore o la mala fede: se la struttura era indisponibile per l'ospite originale, non poteva esserlo per la riprotezione gestita dalla piattaforma.
Assenza di prova del danno: Nonostante l'addebito di quasi 500 euro, Booking.com si rifiuta di fornire la documentazione fiscale (fattura o ricevuta) emessa dalla presunta struttura terza che avrebbe ospitato il cliente. Questo impedisce alla mia struttura di verificare se la sistemazione fosse effettivamente comparabile o se sia stato deliberatamente scelto un alloggio di categoria superiore a mie spese.
Violazione dell'onere probatorio: Secondo i principi generali del diritto, chi vanta un credito per risarcimento danni (in questo caso la penale di riprotezione) ha l'obbligo di provare l'esborso effettivamente sostenuto. Ad oggi, la fattura n. 1653799402 appare come un addebito arbitrario privo di pezze d'appoggio.
3. IL DANNO ECONOMICO: ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA
La situazione è aggravata da un'azione coercitiva intrapresa da Booking.com in merito ai pagamenti:
Ritenzione indebita di somme: La piattaforma ha unilateralmente sospeso i bonifici relativi alle altre prenotazioni regolarmente portate a termine nel mese di maggio 2026.
Compensazione forzosa: Booking intende trattenere i miei guadagni legittimi per compensare il presunto debito derivante dalla fattura contestata. Questa condotta mi ha privato improvvisamente della liquidità necessaria per la gestione ordinaria della struttura (pagamento utenze, fornitori e personale), configurando un palese abuso di dipendenza economica ai sensi della Legge 192/98.
4. QUADRO NORMATIVO E VIOLAZIONI
Il comportamento di Booking.com viola sistematicamente diversi pilastri del diritto nazionale ed europeo:
Regolamento (UE) 2019/1150 (P2B): Gli articoli 3 e 4 impongono alle piattaforme online obblighi rigorosi di trasparenza e chiarezza nei termini contrattuali. L'imposizione di costi di riprotezione sproporzionati e non preventivabili viola il diritto dell'host a una gestione equa del rapporto.
Codice Civile Italiano (Artt. 1175 e 1375): L'esecuzione del contratto deve avvenire secondo correttezza e buona fede. Booking.com ha invece agito in modo predatorio, ignorando il dovere di mitigazione del danno (Art. 1227 c.c.), che avrebbe imposto la ricerca della soluzione meno onerosa per il partner.
Pratiche Commerciali Scorrette: L'utilizzo della posizione di forza per trattenere somme certe al fine di saldare crediti incerti e contestati rappresenta una pratica aggressiva punita dal Codice del Consumo e dalle autorità di vigilanza.
5. AZIONI INTRAPRESE E RICHIESTE
Ho già provveduto a inoltrare:
Una diffida formale e costituzione in mora a mezzo comunicazione ufficiale, richiedendo lo storno totale della fattura e lo sblocco immediato dei pagamenti trattenuti.
Una segnalazione all'AGCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per la violazione del Regolamento P2B e all'AGCM (Antitrust) per pratica commerciale scorretta.
CHIEDO PERTANTO AD ALTROCONSUMO:
Di intervenire a supporto della mia struttura per mediare con Booking.com B.V., esigendo l'annullamento della fattura n. 1653799402, lo sblocco dei pagamenti di maggio e la cessazione di queste modalità di riprotezione "al buio" che gravano illegalmente sulle piccole imprese ricettive italiane.
Resto a disposizione per fornire ulteriore documentazione e gli screenshot integrativi dell'extranet che provano lo stato di "pagamento in sospeso" per somme regolarmente maturate.
In attesa di un vostro pronto riscontro, cordiali saluti.
Rocco Pellegrino
Titolare di CasaOtto, Torino