Buongiorno,
desidero richiedere assistenza nei confronti della compagnia aerea ITA Airways.
Espongo di seguito la cronologia dei fatti.
Nel corso degli ultimi anni ho contattato più volte la compagnia, sia telefonicamente che tramite email, per richiedere chiarimenti in merito al regolamento sul trasporto di animali in cabina, con particolare riferimento alla previsione che consente il trasporto di animali da compagnia, anche di specie non convenzionali, inclusi piccoli volatili, ma esclude pappagalli e pappagallini, senza indicarne la motivazione.
Nel corso delle telefonate, mi è stato ripetutamente riferito dagli operatori che la compagnia non è tenuta a fornire spiegazioni in merito a tale divieto. Solo in un paio di occasioni, anni fa, alcune operatrici si sono dimostrate disponibili e una di esse mi ha suggerito di inviare una comunicazione scritta all’attenzione di un dirigente della compagnia.
A seguito di tale indicazione, ho inviato una mail in data 04 febbraio 2023 chiedendo l’autorizzazione ad imbarcare la mia calopsite e allegando una dichiarazione rilasciatami dal Nucleo Carabinieri Forestali CITES, come suggeritomi dall’operatrice di ITA Airways Sig.ra Valentina, ma tale richiesta mi è stata negata, attestando semplicemente che il trasporto di pappagallini non è previsto, senza alcuna spiegazione o normativa specifica.
Non avendo mai ricevuto chiarimenti ufficiali, in data 21 giugno 2025 e successivamente in data 10 marzo 2026, inserendo in indirizzo anche l’ENAC, ho provveduto a inviare un reclamo formale tramite PEC, anch’esso rimasto privo di qualsiasi riscontro.
Preciso che l’animale in questione è una calopsite (Nymphicus hollandicus), come da certificazione rilasciata dal Comando Carabinieri Forestali – CITES, dalla quale risulta che:
si tratta di una specie di libera vendita, non è soggetta a obbligo di microchip e può essere detenuta e trasportata liberamente.
Ritengo che il regolamento di ITA Airways presenti elementi di contraddittorietà, consentendo il trasporto di piccoli volatili ma escludendo specifiche categorie (pappagalli e pappagallini) senza motivazione. Il divieto applicato dalla compagnia, infatti, non è motivato da normative o leggi specifiche e la mancata risposta ai reclami e alle richieste di motivazioni o normative costituisce un comportamento scorretto nei confronti del consumatore. Inoltre, il rifiuto di fornire chiarimenti, anche a fronte di esplicita richiesta, evidenzia una carenza di trasparenza nei rapporti con l’utenza.
Nonostante i numerosi tentativi di contatto, non ho mai ricevuto una risposta ufficiale scritta da parte della compagnia.
Chiedo pertanto il vostro intervento al fine di ottenere una risposta formale e motivata da parte della compagnia e verificare la correttezza del comportamento adottato.
Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione (PEC, email, certificazione CITES, ecc.).
Cordiali saluti
Alessandra Safina