Buongiorno,
vi scrivo per la mancata esecuzione del dispositivo del provvedimento CORECOM
GU14/443015/2021 (allegato), a 5 anni di distanza e dopo innumerevoli comunicazioni formali ed informale, ivi incluso due messe in mora e reclamo tramite i legali di Altroconsumo.
Nel merito contestavo la ricezione di informazioni fraudolente sul servizio TIM Expert, presentatomi come: assistenza h24 (in realtà non prevista); supporto per problemi con il PC (sos pc) (in realtà limitato ad un massimo di due interventi e solo per il primo mese), supporto per problemi con la connessione dovuti al modem o al mio dispositivo (in realtà mero servizio di allaccio della linea ed eventuale configurazione dei dispositivi, servizio che il tecnico presentatosi a domicilio si è oltretutto rifiutato di svolgere).
La TIM rigettava le accuse, nonostante il ritrovamento in sede di conclusione del contratto del documento che allego, contrassegnato con i numeri del servizio qualità TIM, e documentazione su numerosi altri casi analoghi documentati dai media.
Dopo aver vinto l'arbitrato per l'incapacità della TIM di fornire prove contrarie, la TIM si è limitata a stornare l'ultima fattura, dovendo ancora rimborsare il residuo, pari a 83 €, come da calcolo allegato.
Le motivazioni addotte sono state vaghe o farneticanti (ad esempio dal call center mi è stato detto che un bonifico domiciliato è stato consegnato presso la residenza dove avevo chiuso l'utenza...fatto da me appurato come falso a seguito di visita presso l'attuale inquilina, nonché assurdo avendo fornito svariate volte il mio IBAN per il pagamento tramite bonifico ordinario previsto dal provvedimento CORECOM stesso).
E' possibile confidare ancora in un po' di onesta da parte del principale operatore di telefonia in Italia o continuate a ritenete che la prepotenza economica abbia più valore della decisione di autorità pubbliche, come il CORECOM??