In data 9 maggio 2025 ho effettuato tramite il portale online Drivalia una prenotazione per il noleggio di un’autovettura Opel Astra, relativa al contratto n. 1184449381 e alla prenotazione n. IT25FLXtrfgfy, pagando anticipatamente l’importo di € 265,60 tramite carta di debito, con emissione di regolare fattura.
In data 12 maggio 2025, mi sono recato presso l’aeroporto di Ciampino per il ritiro dell’autovettura, ma Drivalia mi ha negato la consegna del veicolo sostenendo che fosse necessaria la presentazione di una carta di credito finanziaria intestata.
Successivamente, Drivalia mi ha comunicato che, secondo le proprie condizioni, per il prodotto prepaid sarebbero accettate solo carte di credito e non sarebbero accettati Bancomat, carte di debito o carte prepagate.
Tuttavia, proprio tale circostanza evidenzia un’anomalia nel processo di prenotazione e pagamento: nonostante le condizioni d’uso indichino espressamente che non sia possibile pagare con carta di debito, il sistema Drivalia mi ha comunque consentito di completare il pagamento con una carta di debito, incassando l’importo di € 265,60.
Di fatto, il portale ha permesso una modalità di pagamento che la stessa società considera poi non valida ai fini del ritiro del veicolo. Ritengo quindi scorretto che Drivalia, dopo aver accettato il pagamento e non aver erogato il servizio, trattenga integralmente l’importo versato, imputando al cliente una circostanza che il proprio sistema di pagamento avrebbe dovuto impedire già in fase di prenotazione.
Ho richiesto il rimborso a Drivalia, evidenziando che il pagamento era stato regolarmente accettato dal loro sistema con carta di debito, ma la società non ha accolto la mia richiesta.
Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Drivalia provveda al rimborso dell’importo pagato per un servizio mai usufruito, pari a € 265,60.