Toyota RAV4: Rottura seriale scambiatore EGR e negazione garanzia con "scusa del cloro".
Desidero segnalare una pratica commerciale scorretta e un grave difetto di conformità che coinvolge la mia Toyota RAV4 (targa GA651TB) immatricolata nel 2020 e sempre regolarmente manutenzionata presso la rete ufficiale.
A soli 114.000 km, la vettura ha subito la rottura del raffreddatore EGR (cod. 25680-25030-B), con conseguente perdita di liquido refrigerante. Nonostante la cronologia tagliandi regolarmente effettuati preso officina autorizzata, Toyota Motor Italia ha negato il rimborso della riparazione (€ 794,23), adducendo una presunta "contaminazione da cloro nel carburante".
Ciò che ritengo inaccettabile e che desidero denunciare è quanto segue:
Toyota ammette per iscritto di NON effettuare analisi chimiche specifiche sul componente o sul carburante, ma di basarsi su "procedure semplificate" e diagnosi visive per imputare la colpa al consumatore.
Nella loro risposta, ammettono l'esistenza di una casistica estesa su componenti simili, confermando che si tratta di un problema noto di progettazione o materiali, e non di un evento isolato.
L'azienda utilizza la tesi del "carburante contaminato in epoca remota" come alibi standard per eludere gli obblighi di garanzia e la responsabilità del produttore per vizi occulti.
In famiglia possediamo due vetture Toyota, ma la gestione di questo guasto (basata su congetture e non su prove tecniche) ha distrutto ogni fiducia nel marchio. Ho già provveduto a inviare esposto all'AGCM e sto consegnando il pezzo a un laboratorio metallurgico (TÜV Italia / MTS) per smentire scientificamente la loro versione.
Chiedo a Toyota Motor Italia:
Il rimborso integrale della fattura di Spotorno Car e l'assunzione di responsabilità per un componente che, per natura, dovrebbe durare l'intera vita del veicolo.
Distinti saluti