Bacheca dei reclami
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Booking.com rifiuta il rimborso della differenza tariffaria dopo avermi venduto un hotel fantasma
Desidero segnalare il comportamento inaccettabile e la mancanza di assistenza da parte di Booking.com a seguito di una grave problematica riscontrata durante un mio recente soggiorno.Ho regolarmente prenotato e pagato un alloggio tramite la loro piattaforma (Numero Prenotazione: 15345163556055302874). Una volta arrivato sul posto, ho scoperto con enorme disagio che la struttura partner era del tutto inesistente/fasulla.Ho immediatamente contattato l'assistenza clienti di Booking.com in una situazione di totale emergenza. La soluzione alternativa di ricollocamento che mi è stata proposta dagli operatori è stata a dir poco assurda e impraticabile: mi è stato infatti offerto un albergo situato in India, a migliaia di chilometri di distanza dalla mia reale destinazione d'arrivo.Davanti a una proposta così palesemente ridicola e all'impossibilità di ricevere un aiuto concreto per non rimanere in mezzo alla strada, sono stato costretto a cercare e prenotare autonomamente un altro alloggio sostitutivo dell'ultimo minuto nella località in cui mi trovavo.A causa della prenotazione d'urgenza, i prezzi di mercato erano più elevati. La situazione economica è la seguente:Costo totale del nuovo alloggio d'urgenza: 364,00 € (350,00 € di tariffa + 14,00 € di tassa di soggiorno).Rimborso della sola prenotazione originaria avviato da Booking: 177,78 €.Differenza tariffaria rimasta a mio carico a causa del loro disservizio: 186,22 €.Booking.com ha riconosciuto l'errore avviando il rimborso iniziale, ma si rifiuta categoricamente di rimborsarmi la differenza tariffaria di 186,22 €, nonostante il danno economico sia stato causato direttamente dalla presenza sul loro portale di una struttura truffaldina e dalla loro totale inadempienza nel fornirmi un ricollocamento idoneo.Chiedo formalmente che Booking.com rispetti i propri obblighi contrattuali di protezione del cliente e provveda all'accredito immediato dei 186,22 € di differenza tariffaria. Dispongo di tutte le ricevute fiscali e della documentazione che attesta la spesa da me sostenuta d'urgenza.
Mancate consegne - richiesta rimborsi
Spett. RocketBaby, In data 21/03/2026 ho acquistato, presso il Vostro negozio online, un Labubu, pagando contestualmente l’importo di 29€. Putroppo nella compilazione automatica è risultato un errore nell'indirizzo (Nazione Germania) e nella mail. Ho comunicato comunicato tempestivamente ma non ho mai ricevuto risposta, ne l'oggetto ne tantomeno il rimborso. In data 25/03/2026 ho effettuato un nuovo ordine (#316245) pagando contestualmente l’importo di 26,60€. L'ordine risulta rispedito al mittente per un errore sull'indirizzo. Ho tempestivamente comunicato come l'indirizzo fosse corretto e richiesto la consegna del bene. Anche in questo caso non ho mai ricevuto risposta, ne l'oggetto ne tantomeno il rimborso. In allegato le comunicazioni da me inviate alla vostra mail. A questo punto richiedo il rimborso di entrambi gli ordini, per un totale di 55,60€. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
spese di spedizione
Buongiorno ho richiesto più volte che mi venga tolto dalle mie fatture il costo di spedizione della fattura. Voglio ricevere o stamparle in autonomia dalla mia area privata.
contestazione verbale PARK DEPOT
Buongiorno, in data 12/01/2026 è stata rilevata una multa di € 40,00 per violazioni alle condizioni di parcheggio presso supermercato Conad, Roma, per la mia autovettura, per una eccedenza di minuti 40 del tempo di sosta consentito gratuitamente. Al riguardo ho inviato con R/R del 25/02/2026 alla Società un reclamo,-a cui a tutt'oggi non è pervenuta alcuna risposta- in quanto l'entità della multa è eccessiva considerando che il costo è pari ad 1 € per ogni minuto extra. Tale comportamento della Park Depot è da considerare iniquo e vessatorio. Si confida in un autorevole intervento di codesta Associazione.
Reclamo formale per mancato rispetto del servizio di manutenzione Acqualife
Buongiorno, desidero segnalare un problema con il servizio di manutenzione annuale di Acqualife, che da mesi continua a essere rimandato senza una reale soluzione. Sto cercando di fissare la manutenzione già da gennaio 2026. In questi mesi ho contattato più volte l’assistenza clienti senza ottenere un appuntamento concreto. Circa un mese fa ho richiamato nuovamente e mi è stato detto che il tecnico mi avrebbe ricontattata a breve, ma non sono mai stata richiamata. La settimana scorsa ho contattato ancora l’azienda e finalmente mi è stato fissato un appuntamento per oggi alle ore 17:00. Tuttavia, oggi alle 16:30 sono stata contattata per comunicarmi che il tecnico aveva avuto un imprevisto e che sarei stata richiamata la prossima settimana per fissare un nuovo appuntamento. Trovo questo comportamento poco serio e poco rispettoso nei confronti del cliente, soprattutto dopo mesi di solleciti e appuntamenti rimandati. Chiedo quindi supporto e indicazioni su come tutelarmi nei confronti dell’azienda. Cordiali saluti, Benedetta
Richiesta emisione fattura elettronica
Buongiorno, il giorno 05/05/2026 dopo una PEC inviata nel mese di Aprile u.s. ho scritto per l'ennesima volta all'ATAC di Roma, per lamentare il mancato rilascio della fattura, valida per lo scarico fiscale, a fronte dell'abbonamento annuale richiesto e pagato da mia figlia allo sportello ATAC di Roma Termini. L'ATAC mi comunica che ha preso in carico la mia segnalazione dando come riferimento di segnalazione il n° 694718. Tempo dopo mi inviano la ricevuta di pagamento che, ovviamente essendo una ricevuta, non è un documanto valido per lo scarico fiscale. Ho provato a ricontattarli, ma inutilmente. Impossibile. Ora, se vogliono, fornisco i dati di mia figlia alla quale intestare la fattura: Mancuso Lucrezia nata a Genova il 20/07/2003 cod fiscale : MNCLRZ03L60D969Q. Possono inviarmi detta fattura alla mia mail: mancuso.carmine12@gmail.com Cordialità
Difformità tra accordo precontrattuale e polizza emessa — Agenzia di Sassuolo — Trattativa chiusa se
Segnalo la seguente vicenda relativa a una trattativa precontrattuale con un agente dell'Agenzia Generale di Sassuolo di Generali Italia (Belfasti Montanari Spagni S.r.l., Via Manin 2, Sassuolo). La trattativa si è conclusa senza alcuna sottoscrizione da parte mia, ma ritengo che la condotta dell'intermediario meriti di essere documentata. CRONOLOGIA DELLA TRATTATIVA 13 maggio 2026 — Il consulente Matteo Corsalini mi invia due preventivi separati: una polizza DAS Per Te di tutela legale (96€ annui) e una polizza Generali di responsabilità civile vita privata (72€ annui), per un totale base di 168€ annui. 13-14 maggio 2026 — Chiedo per iscritto integrazioni precise alla polizza DAS: modulo Abitazione (proprietà), opzione "Affidati a DAS" con anticipo delle spese legali da parte della compagnia, copertura delle controversie contrattuali con fornitori, garanzia vizi occulti fino a 8.000€. L'agente conferma per iscritto tutti i punti, incluso testualmente che "la copertura delle spese legali, processuali, investigative e peritali sarà prestata, a seconda del caso concreto, mediante: 1) anticipo delle spese da parte di DAS; 2) rimborso delle spese da lei sostenute; oppure 3) mediante una combinazione delle due modalità." 15 maggio 2026 — Aggiungo richiesta di copertura per due immobili da me locati a terzi. L'agente propone una polizza integrata comprensiva di tutti gli elementi a 453€ annui, con applicazione di sconto direzionale a 400€ annui (33€ mensili). Accetto formalmente per iscritto la proposta rimodulata. 18 maggio 2026, ore 10:35-12:18 — Fornisco al consulente carta d'identità, IBAN e indirizzi precisi dei due immobili da locazione (P.le Giuseppina Strepponi 15 - Parma; Stradello Ernani 10 - Parma). 18 maggio 2026, poche ore dopo — Mi viene trasmessa via cellulare, con richiesta di firma elettronica via OTP, la polizza Generali n. 460647005. Confrontando il contenuto con quanto pattuito via email: - Nessuna polizza DAS di tutela legale - Nessun modulo Abitazione - Nessuna copertura per i due immobili locati (per i quali avevo fornito gli indirizzi poche ore prima) - Nessuna copertura vizi occulti - Nessun anticipo delle spese legali - Solo la polizza RC vita privata base a 72€ annui — esattamente il primo preventivo del 13 maggio, antecedente a tutte le integrazioni concordate - Clausola di durata vincolante di 5 anni mai discussa né concordata in alcuna fase della trattativa, con applicazione dello sconto del 5% ex Legge 99/2009 e clausola di irrecedibilità anticipata 19 maggio 2026 — Contesto formalmente per iscritto la difformità tra accordo precontrattuale e contratto sottoposto a firma, ponendo CC all'agenzia generale. L'intermediario risponde riconoscendo per iscritto l'errore sulla clausola di durata di 5 anni ("Confermo che, per la polizza RC Generali, l'indicazione di una durata di 5 anni è frutto di un errore di emissione, per cui mi scuso"), ma riformulando l'intera difformità come "sequenza logica di emissione in due tempi": prima la RC base, poi la DAS che sarebbe arrivata successivamente. Questa ricostruzione non corrisponde al modo in cui la trattativa era stata condotta via email, dove era stato sempre presentato un pacchetto integrato a 400€ annui comprensivo di tutti gli elementi. 19 maggio 2026 — Comunico formalmente la chiusura della trattativa, chiedendo di non procedere all'emissione di alcuna ulteriore polizza e di cancellare i dati personali forniti, ai sensi del GDPR. ELEMENTI CHE RITENGO DI INTERESSE GENERALE 1. La modalità di trasmissione del contratto via cellulare, con firma OTP immediata, riduce strutturalmente la capacità del cliente di confrontare il contratto sottoposto con gli accordi precedentemente formalizzati via email. La maggior parte dei consumatori non scarica i PDF su PC per fare il confronto riga per riga, e firma sostanzialmente alla cieca. 2. L'inserimento in polizza di una clausola onerosa di durata pluriennale con irrecedibilità anticipata (ex Legge 99/2009), mai discussa né concordata nella fase precontrattuale, costituisce inserimento unilaterale di clausola vessatoria ai sensi dell'art. 1341 c.c., che richiederebbe specifica approvazione consapevole del contraente. 3. La completa difformità tra accordo concluso via email su un pacchetto integrato a 400€ e contratto effettivamente emesso a 72€ con solo la RC base — pari a una riduzione del 75% sul prezzo e a una riduzione equivalente sulle coperture — rappresenta una difformità qualitativamente sostanziale, non un mero errore tecnico. 4. La difformità è stata gestita dall'intermediario, in risposta alla mia contestazione, attraverso una riformulazione narrativa retrospettiva ("sequenza logica di emissione in due tempi") che non trova riscontro nella corrispondenza scritta intercorsa. Le email del 14 e 15 maggio presentano sempre il pacchetto come integrato e unitario. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA - Thread email integrale (16 messaggi) della trattativa 13-19 maggio 2026 - Polizza Generali n. 460647005 emessa il 18/05/2026 - Raccomandazione Personalizzata - Profilo Cliente - Set Informativo Immagina Adesso - Allegato Tecnico Non ho subito danno economico, in quanto non ho firmato e non ho effettuato alcun pagamento. La trattativa è stata chiusa unilateralmente da me prima di qualsiasi sottoscrizione. Cosa chiedi / Esito desiderato NON RICHIEDO RIMBORSI NÉ ASSISTENZA INDIVIDUALE, in quanto: - Non ho firmato alcun contratto - Non ho effettuato alcun pagamento - Ho chiuso autonomamente la trattativa con comunicazione formale all'intermediario - Ho richiesto direttamente all'intermediario la cancellazione dei dati personali ex GDPR Sottopongo invece a Generali Italia le seguenti richieste, di natura non risarcitoria: 1. Conferma scritta della chiusura formale della pratica precontrattuale relativa alla polizza n. 460647005 e dell'eventuale ulteriore pratica DAS in fase di emissione, con garanzia che non venga emessa alcuna ulteriore documentazione a mio nome. 2. Conferma scritta della cancellazione dei dati personali da me forniti in fase precontrattuale (copia carta d'identità, coordinate bancarie IBAN, indirizzi dei due immobili in locazione), ai sensi dell'art. 17 del Regolamento UE 2016/679, salvo quanto strettamente necessario per obblighi di legge. 3. Valutazione interna della condotta dell'intermediario, dal punto di vista del rispetto degli obblighi di trasparenza, correttezza e adeguatezza precontrattuale previsti dagli artt. 119-bis e seguenti del Codice delle Assicurazioni Private e dal Regolamento IVASS 40/2018. 4. Comunicazione dell'esito della valutazione di cui al punto 3, nelle forme che Generali Italia riterrà opportune nel rispetto della propria normativa interna. Resto a disposizione per fornire eventuali ulteriori chiarimenti o documentazione integrativa.
Contestazione formale addebito ingiustificato deposito cauzionale – Prenotazione n. 3751154131
Spettabile Team di Altroconsumo, con la presente richiedo il vostro supporto e il vostro intervento di mediazione per contestare un addebito ingiustificato da parte della società di noleggio Roadsurfer, relativo alla prenotazione numero 3751154131. Roadsurfer ha trattenuto dal mio deposito cauzionale la somma di 199,00 € per un presunto danno al veicolo, descritto come "graffio sul lato sinistro". Desidero precisare che tale danno era già presente prima dell'inizio del mio periodo di noleggio. Sono in possesso di prove digitali incontestabili che dimostrano la mia totale estraneità al fatto e i metadati di questi file mostrano chiaramente la data e l'ora dello scatto (29/04/2026 alle ore 09:48), orario antecedente alla mia partenza effettiva. In conformità con i Termini e Condizioni Generali di Roadsurfer, il cliente ha il diritto di dimostrare di non aver causato il danno contestato. Poiché le prove fornite dimostrano in modo inequivocabile la preesistenza del graffio, richiedo l'immediato storno dell'addebito e il rimborso integrale dei 199,00 € sulla carta di credito. Chiedo quindi ad Altroconsumo di inoltrare questa mia formale richiesta a Roadsurfer per ottenere il rimborso dovuto. In caso di mancato riscontro positivo, sono pronto a procedere ulteriormente tramite la piattaforma europea ODR. Vi ringrazio anticipatamente per l'assistenza.
Difformità tra accordo precontrattuale e polizza emessa — Agenzia di Sassuolo — Trattativa chiusa
Segnalo la seguente vicenda relativa a una trattativa precontrattuale con un agente dell'Agenzia Generale di Sassuolo di Generali Italia (Belfasti Montanari Spagni S.r.l., Via Manin 2, Sassuolo). La trattativa si è conclusa senza alcuna sottoscrizione da parte mia, ma ritengo che la condotta dell'intermediario meriti di essere documentata. CRONOLOGIA DELLA TRATTATIVA 13 maggio 2026 — Il consulente Matteo Corsalini mi invia due preventivi separati: una polizza DAS Per Te di tutela legale (96€ annui) e una polizza Generali di responsabilità civile vita privata (72€ annui), per un totale base di 168€ annui. 13-14 maggio 2026 — Chiedo per iscritto integrazioni precise alla polizza DAS: modulo Abitazione (proprietà), opzione "Affidati a DAS" con anticipo delle spese legali da parte della compagnia, copertura delle controversie contrattuali con fornitori, garanzia vizi occulti fino a 8.000€. L'agente conferma per iscritto tutti i punti, incluso testualmente che "la copertura delle spese legali, processuali, investigative e peritali sarà prestata, a seconda del caso concreto, mediante: 1) anticipo delle spese da parte di DAS; 2) rimborso delle spese da lei sostenute; oppure 3) mediante una combinazione delle due modalità." 15 maggio 2026 — Aggiungo richiesta di copertura per due immobili da me locati a terzi. L'agente propone una polizza integrata comprensiva di tutti gli elementi a 453€ annui, con applicazione di sconto direzionale a 400€ annui (33€ mensili). Accetto formalmente per iscritto la proposta rimodulata. 18 maggio 2026, ore 10:35-12:18 — Fornisco al consulente carta d'identità, IBAN e indirizzi precisi dei due immobili da locazione (P.le Giuseppina Strepponi 15 - Parma; Stradello Ernani 10 - Parma). 18 maggio 2026, poche ore dopo — Mi viene trasmessa via cellulare, con richiesta di firma elettronica via OTP, la polizza Generali n. 460647005. Confrontando il contenuto con quanto pattuito via email: - Nessuna polizza DAS di tutela legale - Nessun modulo Abitazione - Nessuna copertura per i due immobili locati (per i quali avevo fornito gli indirizzi poche ore prima) - Nessuna copertura vizi occulti - Nessun anticipo delle spese legali - Solo la polizza RC vita privata base a 72€ annui — esattamente il primo preventivo del 13 maggio, antecedente a tutte le integrazioni concordate - Clausola di durata vincolante di 5 anni mai discussa né concordata in alcuna fase della trattativa, con applicazione dello sconto del 5% ex Legge 99/2009 e clausola di irrecedibilità anticipata 19 maggio 2026 — Contesto formalmente per iscritto la difformità tra accordo precontrattuale e contratto sottoposto a firma, ponendo CC all'agenzia generale. L'intermediario risponde riconoscendo per iscritto l'errore sulla clausola di durata di 5 anni ("Confermo che, per la polizza RC Generali, l'indicazione di una durata di 5 anni è frutto di un errore di emissione, per cui mi scuso"), ma riformulando l'intera difformità come "sequenza logica di emissione in due tempi": prima la RC base, poi la DAS che sarebbe arrivata successivamente. Questa ricostruzione non corrisponde al modo in cui la trattativa era stata condotta via email, dove era stato sempre presentato un pacchetto integrato a 400€ annui comprensivo di tutti gli elementi. 19 maggio 2026 — Comunico formalmente la chiusura della trattativa, chiedendo di non procedere all'emissione di alcuna ulteriore polizza e di cancellare i dati personali forniti, ai sensi del GDPR. ELEMENTI CHE RITENGO DI INTERESSE GENERALE 1. La modalità di trasmissione del contratto via cellulare, con firma OTP immediata, riduce strutturalmente la capacità del cliente di confrontare il contratto sottoposto con gli accordi precedentemente formalizzati via email. La maggior parte dei consumatori non scarica i PDF su PC per fare il confronto riga per riga, e firma sostanzialmente alla cieca,si tratta di un metodo che non facilita di certo la compresione e che induce in errore. 2. L'inserimento in polizza di una clausola onerosa di durata pluriennale con irrecedibilità anticipata (ex Legge 99/2009), mai discussa né concordata nella fase precontrattuale, costituisce inserimento unilaterale di clausola vessatoria ai sensi dell'art. 1341 c.c., che richiederebbe specifica approvazione consapevole del contraente. 3. La completa difformità tra accordo concluso via email su un pacchetto integrato a 400€ e contratto effettivamente emesso a 72€ con solo la RC base — pari a una riduzione del 75% sul prezzo e a una riduzione equivalente sulle coperture — rappresenta una difformità qualitativamente sostanziale, non un mero errore tecnico. 4. La difformità è stata gestita dall'intermediario, in risposta alla mia contestazione, attraverso una riformulazione narrativa retrospettiva ("sequenza logica di emissione in due tempi") che non trova riscontro nella corrispondenza scritta intercorsa. Le email del 14 e 15 maggio presentano sempre il pacchetto come integrato e unitario. DOCUMENTAZIONE ALLEGATA - Thread email integrale (16 messaggi) della trattativa 13-19 maggio 2026 - Polizza Generali n. 460647005 emessa il 18/05/2026 - Raccomandazione Personalizzata - Profilo Cliente - Set Informativo Immagina Adesso - Allegato Tecnico Non ho subito danno economico, in quanto non ho firmato e non ho effettuato alcun pagamento. La trattativa è stata chiusa unilateralmente da me prima di qualsiasi sottoscrizione. NON RICHIEDO RIMBORSI NÉ ASSISTENZA INDIVIDUALE, in quanto: - Non ho firmato alcun contratto - Non ho effettuato alcun pagamento - Ho chiuso autonomamente la trattativa con comunicazione formale all'intermediario - Ho richiesto direttamente all'intermediario la cancellazione dei dati personali ex GDPR Sottopongo invece a Generali Italia le seguenti richieste, di natura non risarcitoria: 1. Conferma scritta della chiusura formale della pratica precontrattuale relativa alla polizza n. 460647005 e dell'eventuale ulteriore pratica DAS in fase di emissione, con garanzia che non venga emessa alcuna ulteriore documentazione a mio nome. 2. Conferma scritta della cancellazione dei dati personali da me forniti in fase precontrattuale (copia carta d'identità, coordinate bancarie IBAN, indirizzi dei due immobili in locazione), ai sensi dell'art. 17 del Regolamento UE 2016/679, salvo quanto strettamente necessario per obblighi di legge. 3. Valutazione interna della condotta dell'intermediario, dal punto di vista del rispetto degli obblighi di trasparenza, correttezza e adeguatezza precontrattuale previsti dagli artt. 119-bis e seguenti del Codice delle Assicurazioni Private e dal Regolamento IVASS 40/2018. 4. Comunicazione dell'esito della valutazione di cui al punto 3, nelle forme che Generali Italia riterrà opportune nel rispetto della propria normativa interna. Resto a disposizione per fornire eventuali ulteriori chiarimenti o documentazione integrativa.
Problema ripetuto piastra GHD gold
Spett.le Altro consumo, desidero sottoporre alla vostra attenzione una problematica relativa al marchio GHD Italia riguardante la qualità dei prodotti e la gestione dell’assistenza post-vendita. Nel maggio 2023 ho acquistato una piastra GHD, successivamente sostituita a causa di un guasto verificatosi in meno di due anni di utilizzo. Il prodotto sostitutivo ha manifestato nuovamente lo stesso identico difetto (spia rossa lampeggiante e mancato funzionamento) dopo un periodo relativamente breve e non compatibile, a mio avviso, con la qualità e la durata che ci si aspetterebbe da un prodotto di fascia premium. Nonostante abbia evidenziato la reiterazione del medesimo problema su due dispositivi consecutivi, il servizio clienti GHD Italia ha rifiutato qualsiasi intervento in garanzia o soluzione commerciale adeguata, proponendomi esclusivamente una riparazione a pagamento del costo di 174 €, cifra addirittura superiore al prezzo da me sostenuto per l’acquisto del prodotto. Ritengo tale situazione anomala e potenzialmente lesiva dei diritti del consumatore, soprattutto considerando: la ripetizione dello stesso difetto su due prodotti consecutivi; la durata limitata dei dispositivi rispetto al prezzo e al posizionamento del marchio; l’assenza di una proposta commerciale ragionevole nonostante la evidente reiterazione del problema. Con la presente chiedo cortesemente un vostro parere in merito alla vicenda e l’eventuale supporto per verificare se sussistano i presupposti per una contestazione formale o per ulteriori azioni a tutela del consumatore. Resto a disposizione per fornire documentazione, fatture di acquisto e scambio di comunicazioni intercorse con il servizio clienti. Cordiali saluti, Sonia Borrelli
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