Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Richiesta di pagamento servizio MAI attivato
Ho ricevuto via PEC la richiesta di pagamento di euro 1.805,00 da Publisell in liquidazione giudiziale risalenti al novembre 2017 per l'attivazione di servizi da me mai richiesti. Leggo sul sito dell'ufficio camerale che la Publisell srl è una società con sede in Milano Via Alfonso Lamarmora 33 - 20122, IVA e CF 06809050963. Allegata alla richiesta di pagamento soltanto una tabella di presunti movimenti contabili e la lettera dello studio legale incaricato del recupero del credito, Danovi & Partners, Via S. Barnaba 32, Milnao, da cui non si evince a cosa si riferisca l'asserito credito. Ho notato che nel sito di Altroconsumo sono presenti altre segnalazioni in merito e vorrei unire la mia alle già inoltrate contestazioni.
Problema rimborsi Google play store
Buongiorno, Ho richiesto il rimborso tramite Google play store di 4,99€ ieri perché l'articolo non lo voglio più, Google oggi mi ha cestinato il rimborso perché se ne fregano delle norme e scaricano la responsabilità allo sviluppatore in quanto lo stesso sviluppatore dell'app per richiedere il rimborso mi rimanda alla pagina di GOOGLE PLAY STORE.
Contestazione avviso di pagamento n. 003-597-006-443 del 31/01/2026
La società PARKDEPOT contesta la violazione di mancato pagamento di 40€ presso il parcheggio di piazza Guglielmo Marconi 12, 00044, FRASCATI, per superamento dei tempi consentiti di sosta in un parcheggio di un supermercato risalente a 31/01/2026 con pratica n.003-597-006-443 come da oggetto del reclamo. La notifica di pagamento è avvenuta con una semplice lettera senza alcun riscontro (raccomandata a/r o PEC) datata 26/02/2026 nella quale risulta un importo di pagamento di 40€. TENUTO CONTO CHE: 1) Il suddetto parcheggio non ha una cartellonistica adatta alla comunicazione di questa clausola pecuniaria (non è assolutamente visibile, scritta a caratteri minuscoli) che è potenzialmente vessatoria per gli utenti considerato il valore che si richiede e che si basa su un silenzio/assenso di un contratto accettato con il semplice accesso al parcheggio in questione. 2) Decisamente discutibile la totale assenza di barriere di ingresso/uscita, una biglietteria che fornisca un tagliando con orario di ingresso (impossibile sapere quando scade il tempo che è stato definito e regolarsi di conseguenza) così come la possibilità di pagare immediatamente il valore richiesto. 3) Un qualsiasi parcheggio a pagamento è dotato dei suddetti strumenti di accesso, rilevamento e pagamento, non che ci si ricordi dopo mesi di mandare una richiesta di pagamento su semplice lettera senza immagini o video. 4) Che non sono assolutamente ben chiari e visibili nella cartellonistica le condizioni circa la presenza di telecamere per il controllo delle infrazioni e il relativo trattamento dei dati. 5) La comunicazione di contestazione non è arrivata con lettera raccomandata ma con posta ordinaria ed è totalmente intimidatoria e con modalità di riscossione poco chiare facendo fare il pagamento solo online su IBAN senza la possibilità di pagare dal tabaccaio o in Posta. 6) Park Depot non è un ente pubblico e non può emettere multe per mancato pagamento del servizio di parcheggio. 7) Il costo orario è molto più alto rispetto a quello di mercato, il che rende il contratto nullo e truffatorio. DIFFIDO formalmente PARKDEPOT dal proseguire nella richiesta di pagamento e chiedo annullamento della penale contrattuale per la pratica n.003-597-006-443 e la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR) e art. 101 CC.
Addebito coatto non autorizzato
Buongiorno, il mio problema riguarda un addebito non autorizzato da parte del servizio Luvly. Un mese fa avevo richiesto l’annullamento del mio abbonamento; in risposta mi è stato proposto un periodo di sospensione, al quale ho aderito. Oggi, a distanza di un mese dalla sospensione, mi è stato addebitato l’importo di 86€ senza alcuna autorizzazione da parte mia. Dopo aver contattato il servizio di assistenza, ho ricevuto solo risposte automatiche da un bot che mi “regala” 12 mesi di servizio — che in realtà risultano sei, con scadenza a febbraio. Chiedo di verificare la correttezza di questo comportamento, che ritengo contrario alla normativa sui contratti a distanza e al diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo. Resto in attesa di un vostro riscontro e vi ringrazio per l’attenzione.
Addebito coatto non autorizzato
Buongiorno, il mio problema riguarda un addebito non autorizzato da parte del servizio Luvly. Un mese fa avevo richiesto l’annullamento del mio abbonamento; in risposta mi è stato proposto un periodo di sospensione, al quale ho aderito. Oggi, a distanza di un mese dalla sospensione, mi è stato addebitato l’importo di 86€ senza alcuna autorizzazione da parte mia. Dopo aver contattato il servizio di assistenza, ho ricevuto solo risposte automatiche da un bot che mi “regala” 12 mesi di servizio — che in realtà risultano sei, con scadenza a febbraio. Chiedo di verificare la correttezza di questo comportamento, che ritengo contrario alla normativa sui contratti a distanza e al diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo. Resto in attesa di un vostro riscontro e vi ringrazio per l’attenzione.
Addebito coatto non autorizzato
Buongiorno, il mio problema riguarda un addebito non autorizzato da parte del servizio Luvly. Un mese fa avevo richiesto l’annullamento del mio abbonamento; in risposta mi è stato proposto un periodo di sospensione, al quale ho aderito. Oggi, a distanza di un mese dalla sospensione, mi è stato addebitato l’importo di 86€ senza alcuna autorizzazione da parte mia. Dopo aver contattato il servizio di assistenza, ho ricevuto solo risposte automatiche da un bot che mi “regala” 12 mesi di servizio — che in realtà risultano sei, con scadenza a febbraio. Chiedo di verificare la correttezza di questo comportamento, che ritengo contrario alla normativa sui contratti a distanza e al diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo. Resto in attesa di un vostro riscontro e vi ringrazio per l’attenzione.
Richiesta di restituzione del deposito cauzionale di 1.600 EUR trattenuto ingiustificatamente
Numero caso 14519578 Desideriamo chiarire alcuni punti fondamentali in merito alla risposta fornita da Campus X. la studentessa non ha mai effettuato il check-in, non ha mai ricevuto le chiavi, non ha mai preso possesso effettivo della stanza e non ha mai utilizzato in alcun modo l’alloggio. Inoltre, non è mai stato comunicato un numero di stanza specifico e non è stata fornita alcuna prova concreta relativa a una presunta assegnazione esclusiva di una stanza. La stanza non è mai stata consegnata né utilizzata e non è stato causato alcun danno all’immobile; nonostante ciò, è stato trattenuto il deposito cauzionale pari a 1.600 EUR. Il deposito cauzionale non può essere trasformato in una penale sproporzionata. Inoltre, la dichiarazione di Campus X secondo cui, pur avendo comunicato la cancellazione unilaterale della prenotazione/contratto in data 22 dicembre 2025, avrebbe compensato il deposito con canoni relativi a periodi successivi — incluso gennaio 2026 — rappresenta una grave contraddizione. Si sottolinea in particolare che il contratto/prenotazione è stato risolto unilateralmente da Campus X in data 22 dicembre 2025 e che, non essendo mai stata effettuata la consegna della stanza alla studentessa, non è stato dimostrato alcun danno concreto e verificabile. In tale contesto, la trattenuta del deposito non appare giuridicamente giustificabile. Per tali ragioni si richiede la restituzione integrale dei 1.600 EUR trattenuti ingiustamente.
Richiesta assistenza per mancato rimborso quota concorso musicale
Gentili operatori Altroconsumo, sono vostra associata e vorrei chiedere assistenza per una problematica relativa a un concorso musicale. Ho iscritto un mio allievo, Jack, al “14° Concorso Musicale Internazionale Note sul Mare di Roma”, pagando una quota totale di 35 euro (30 euro iscrizione + 5 euro assicurazione). Prima della data assegnata ho comunicato all’organizzazione l’impossibilità dell’allievo di partecipare quel giorno, chiedendo gentilmente una nuova data per poter comunque svolgere la prova. Non ho ricevuto risposta. Successivamente, durante un’altra giornata del concorso, un genitore di un’altra mia allieva ha parlato direttamente con l’organizzazione, che ha detto che avrebbe verificato e comunicato una nuova possibilità. Purtroppo non abbiamo mai ricevuto alcuna comunicazione, nessuna nuova data e il concorso si è concluso senza permettere all’allievo di partecipare. Ho quindi richiesto il rimborso della quota versata, ma anche questa comunicazione è rimasta senza risposta. Ritengo che il problema non sia una semplice assenza del candidato, ma una mancata gestione della richiesta e una mancata comunicazione da parte dell’organizzazione. Vi chiedo gentilmente assistenza per ottenere il rimborso della quota pagata. Allego: regolamento del concorso ricevuta pagamento email inviate all’organizzazione Cordiali saluti Hana Kim
Non applicazione sconto
Buongiorno ieri ho prenotato in un ristorante selezionando la promo tra quelle disponibili nel mio profilo, che consisteva in uno sconto di 20 euro pagando con the fork pay. Purtroppo al momento del pagamento non è stato possibile usufruire dello sconto e la promo era sparita dal mio profilo.
mancata fattura di 4.000 euro e lavoro fatto male
Buongiorno: il sig Vittorio Atanasio della ditta Prontohouse24, dopo aver effetturato un lavoro non fatto bene, che dopo una settimana si è guastato, nella saracinesca della nostra associazione, non ci ha emesso fattura (solo una fattura proforma), dopo due mesi, del nostro pagamento, e non risponde a nessun messaggio, telefonata... siamo disperati temendo una multa per il nero incolpevole... Non sappiamo cosa fare.
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