Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Mancata spedizione merce a seguito dell'avvenuto pagamento pagamento
Spett.TECNO-LOGISTICA.it di Danese Francesco, Sono titolare dell'ordine YGOODFEBT sopra specificato. A seguito dell'ordine effettuato sul vostro sito in data 16-09-2026, e dell'avvenuto pagamento tramite bonifico bancario in data 17-09-2026, ad oggi dopo diverse email inviatevi per chiedere informazioni e chiarimenti, sullo stato della spedizione , ma non avendo mai ricevuto risposta da parte vostra, vi chiedo un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancata consegna telefono e gravi disservizi logistici – Contratto WindTre / Compass
Segnalo la grave inefficienza di WindTre nella gestione dell'acquisto di un iPhone 16 tramite finanziamento Compass (pratica n. C00000 34349955). A causa di un errore di spedizione addebitabile a WindTre, il telefono non è mai stato recapitato ed è rientrato nei loro magazzini. Nonostante decine di chiamate al 159, la rispedizione è rimasta bloccata per settimane, mentre il finanziamento risultava regolarmente attivo a mio carico. Ho sbloccato la situazione solo inviando una formale diffida via PEC a WindTre e Compass per la sospensione dei pagamenti, naturalmente ho dovuto cambiare operatore e acquistare il telefono presso unaltro esercente . Denuncio la condotta di WindTre per la grave negligenza logistica, l'incapacità del Servizio Clienti nel risolvere il problema e i forti disagi causati al consumatore. Chiedo che l'azienda prenda atto del vergognoso disservizio.
Piano di assistenza Domestic & General
Buongiorno, con riferimento al piano di assistenza Repair & Protect n. BRA0000390, relativo a una lavatrice Beko, comunico di non voler proseguire il rapporto contrattuale e chiedo la cessazione immediata del piano e l'annullamento del rinnovo intervenuto il 26/05/2026. Come previsto dalle condizioni contrattuali, prima della scadenza avrei dovuto ricevere una comunicazione scritta relativa al rinnovo, contenente anche l'indicazione dell'importo dovuto. Tale comunicazione non mi è mai pervenuta e, pertanto, non sono stata posta nella condizione di esercitare tempestivamente la disdetta entro i 15 giorni precedenti la scadenza. Vi chiedo pertanto di: 1. annullare il rinnovo del contratto e cessare ogni ulteriore addebito; 2. rimborsare gli importi eventualmente addebitati a decorrere dal rinnovo del 26/05/2026; 3. in alternativa, qualora riteniate regolarmente effettuata la comunicazione di rinnovo, fornirmi prova dell'invio e della relativa data, nonché copia integrale della comunicazione stessa. Resto in attesa di conferma scritta della cessazione del contratto e dell'eventuale rimborso. Cordiali saluti Michela De Riso
Alfa Romeo Tonale - Auto sostitutiva in garanzia
Scrivo per segnalare quanto di seguito: La mia auto un Alfa Romeo Tonale targata GL589KJ che è in Garanzia fino al 2027 tramite estensione di garanzia è stata portata in un officina autorizzata Alfa Romeo il giorno 25/09/2026 per una perdita di acqua dal motore ed è stata aperta una pratica per l'auto sostitutiva lo stesso giorno, ad oggi 28/09/2026 ore 19:04 ancora non mi hanno fatto sapere nulla per l'auto sostitutiva ed il servizio clienti non risponde al telefono.
Segnalazione comportamento inappropriato del personale – punto vendita Lidl di via Bologna, Torino
Buonasera, desidero segnalarvi un episodio avvenuto questa sera, intorno alle ore 20, presso il vostro punto vendita di via Bologna a Torino. Al momento di pagare la spesa mi sono diretto verso le casse automatiche. Un'addetta mi ha comunicato che erano chiuse e che avrei dovuto utilizzare la cassa tradizionale. Non ho contestato la disposizione e mi sono regolarmente messo in coda alla cassa indicata. Mentre aspettavo, tuttavia, ho visto un altro cliente utilizzare proprio le casse automatiche che pochi istanti prima mi erano state indicate come chiuse. Sono quindi uscito momentaneamente dalla coda e sono tornato dall'addetta semplicemente per farle notare la cosa. Non l'ho insultata, non l'ho offesa e non ho preteso di utilizzare anch'io la cassa automatica: le ho soltanto fatto presente che trovavo poco corretto che a me fosse stato detto di no mentre, immediatamente dopo, a un'altra persona fosse stato consentito di passare. A quel punto l'addetta mi ha risposto direttamente: «Non rompere i c*gli*ni.» È questo, soprattutto, il motivo per cui ho deciso di scrivervi. Le ho fatto presente che io non le avevo mancato di rispetto e che stavo semplicemente segnalando quella che, dal mio punto di vista, era un'evidente disparità di trattamento. Non comprendevo perché io, avendo educatamente rispettato quanto mi era stato detto, dovessi rimanere in coda mentre un'altra persona, semplicemente ignorando l'indicazione ricevuta, potesse utilizzare tranquillamente le casse automatiche. La risposta dell'addetta è stata, sostanzialmente, che quell'altro cliente faceva quello che voleva. Trovo piuttosto paradossale il messaggio che ne deriva: chi rispetta educatamente un'indicazione rimane in coda, mentre chi decide di ignorarla ottiene ciò che vuole. Se questa è la regola, la prossima volta sarebbe quasi più conveniente fingere di non capire e fare comunque ciò che si vuole. La situazione, anziché ricomporsi, è proseguita con altre risposte infastidite. L'addetta mi ha detto: «Guardi che io sto lavorando qua.» Le ho risposto che ne ero perfettamente consapevole, ma che lavorare a contatto con il pubblico dovrebbe comportare anche un minimo di educazione e rispetto nei confronti delle persone che entrano nel negozio e fanno la spesa. Mi è stato quindi detto, sostanzialmente, di andarmene. Ma io non avevo alcuna intenzione di "andarmene": ero un cliente, avevo la mia spesa, ero regolarmente in coda alla cassa alla quale ero stato indirizzato e non avevo insultato né minacciato nessuno. A quel punto è intervenuto anche il personale di vigilanza. Ho spiegato anche a loro quanto era successo e ho ribadito una richiesta molto semplice: volevo delle scuse da parte dell'addetta per il modo in cui si era rivolta a me. Quando infine le ho ottenute, l'addetta – che successivamente ho saputo chiamarsi Paola – mi ha risposto, ancora in modo evidentemente infastidito: «Vuole le mie scuse? Scusa!» Francamente, non è questo il modo in cui immagino debbano essere gestiti i rapporti con un cliente. Non sto scrivendo per chiedere provvedimenti disciplinari nei confronti di qualcuno. Non conosco la giornata che questa persona possa aver avuto, né le eventuali difficoltà del suo turno di lavoro. Posso comprendere la stanchezza, lo stress e anche un momento di nervosismo. Quello che non considero accettabile è che un cliente che ha seguito le indicazioni ricevute e chiede semplicemente perché la stessa regola non venga applicata a tutti si senta rispondere direttamente: «Non rompere i c*gli*ni.» Se l'altro cliente avesse avuto una necessità particolare, una disabilità o qualsiasi altra ragione per la quale fosse opportuno consentirgli di utilizzare quelle casse, sarebbe bastato spiegarmelo e non avrei avuto nulla da obiettare. Da quanto ho potuto vedere, invece, si trattava semplicemente di una persona che aveva deciso di ignorare l'indicazione ricevuta ed era passata ugualmente. Io, invece, avevo rispettato quanto mi era stato chiesto. Non pretendo trattamenti di favore. Pretendo soltanto che una regola, se esiste, venga applicata con ragionevolezza e che soprattutto un cliente venga trattato con la stessa educazione e lo stesso rispetto che riserva alle persone che stanno lavorando. Sono cliente Lidl e mi dispiace che l'esperienza in un intero punto vendita possa essere compromessa dal comportamento di una singola persona. Per colpa del comportamento di uno, inevitabilmente, viene compromessa anche l'immagine del lavoro svolto correttamente da tutti gli altri. Vi scrivo quindi principalmente perché ritengo corretto che Lidl sia a conoscenza di quanto accaduto questa sera nel punto vendita di via Bologna. Non so se questa mia segnalazione porterà a qualcosa e, sinceramente, non sto cercando punizioni. Mi interessa molto di più che venga fatto presente alla persona interessata che rivolgersi in questo modo a un cliente che sta semplicemente chiedendo una spiegazione non può essere considerato un comportamento normale o accettabile. Continuo a pensare che educazione, rispetto e un minimo di buon senso rendano molto più semplice il rapporto tra le persone, tanto per chi lavora quanto per chi entra in un negozio come cliente. Questa sera, purtroppo, non è andata così. Grazie per aver letto questa mia segnalazione. Cordiali saluti, Paolo Morandi
CUP LIGURIA :87 MINUTI DI ATTESA mi buttano giù 3 VOLTE:NESSUNA PRENOTAZIONE
Spett.le Ufficio Tutela e Partecipazione URP Asl3, in data odierna 28/09/2026 con ricetta 4246578208/prenotazione 50612372 presentatomi al Pad.4 dell'Ospedale Villa Scassi alle 15.30 per visita Ortopedica mi annullano la visita perché mi dicono che devo andare alla Chirurgia del Piede uscito ho immediatamente chiamato 16:02 il CUP Liguria 010 5383400 vedi allegato, restando in attesa una volta 20 minuto e 59 secondi poi mi hanno buttato giù la telefonata, richiamo alle 16:23 resto in attesa 37 minuti e 50 secondi e mi ributtano giù. Richiamo una seconda volta alle 17:16 restando in attesa 28 minuti e 30 secondi dopo aver risposto e visto che erano le 17:46(fine turno) mi hanno buttato giù per la terza volta. In data 28/09/2026 alle 15.30 all'Ospedale Villa Scassi Pad.4 Ortopedia ho avuto Visita Annullata -con il codice 00068 non prenotabile on line - e CUP Liguria che ha buttato giù la comunicazione ben tre volte facendomi attendere in linea 20 MINUTI:59 secondi+37MINUTI :50 secondi+ 28 MINUTI:30 secondi oltre 87 minuti senza poter risolvere nulla. Sono senza parole dallo sdegno.
Reclamo qualità – Pedroni Mediterraneo lotto 1847
Il sottoscritto Rosario Zammuto comunica che in data 28 settembre 2026 ha acquistato presso la Tabaccheria Galbiati Mario, Piazza Vittorio Veneto 115, Caronno Pertusella (VA) una confezione da 5 sigari Pedroni Mediterraneo, lotto 1847. All'apertura, i sigari risultavano eccessivamente secchi, friabili e non fumabili, indice di cattiva conservazione / difetto di produzione. Aggiungo che il rivenditore in oggetto ha rifiutato di vedere l'evidenza del fatto che il prodotto era andato a male .per difetto di fabbrica e/o di conservazione, non tocca a me giudicarlo, adducendo il fatto di non essere un esperto. Quest'ultima cosa la ritengo grave per un rivenditore di tabacchi perché dimostra poca professionalità. E' inoltre stato sgarbato e scortese negando ogni dialogo con un cliente che ha cercato in tutti i modi di evitare il presente reclamo perché ha chiesto semplicemente di prendere atto del fatto che il prodotto era in stato evidente di secchezza e friabilità come si può evidenziare dalla foto allegata. Il negoziante ha affermato di non intendersi di sigari e che a lui arrivano in questo stato. Inoltre, ha affermato che io non capisco di sigari. Non capisco neanche di frutta se è per questo ma se la frutta è marcia me ne accorgo. Si chiede verifica del lotto, la sostituzione/rimborso e altri provvedimenti che riteniate opportuni segnalare alle autorità competenti. Resto a disposizione per restituzione prodotto attualmente custodito nella mia dimora.
Venduto prodotto rubato
Buongiorno, ho acquistato un Meta Quest 3 da un venditore francese sulla piattaforma. Il prodotto è arrivato nei tempi previsti ed inizialmente era funzionante. Passato un mese però, una volta acceso, è subito apparso un messaggio di errore sul prodotto che, in sostanza, avvisa che il prodotto è stato bloccato perché risulta rubato. Dopo aver contattato l'assistenza di Meta è emerso che il prodotto è stato acquistato con una carta di credito rubata e poi venduto successivamente a me. Io mi ritrovo con un prodotto non funzionante, non utilizzabile e l'assistenza di Vinted mi dice che sono fuori dalla possibilità di reso di 2 giorni perché ho dichiarato che il prodotto era a posto. Il venditore è ancora sulla piattaforma e sta continuando imperterrito a vendere altri Meta Quest rubati. In allegato le chat con vinted e la mail di Meta che avvisa del blocco del dispositivo. Grazie
Rifornimento stazione IP con gasolio contaminato
N. ticket 812949 del 30/06/2023 inviato il 03/07/2023. Salve, nel mese di giugno 2023 ho acquistato esclusivamente il gasolio destinato alla mia autovettura presso l’impianto IP di Schifano e Tagliavia, sito in Trapani, Lungomare Dante Alighieri, più esattamente ho effettuato rifornimento di gasolio nei giorni 01, 13, 21 e 30 giugno per un totale di circa 107,00 litri di gasolio, il giorno 30/06/2023 alle ore 14 circa dopo avere acquistato 27,29 litri di gasolio e dopo circa un ora, mentre stavo imboccando la Via Entello nella Frazione di Pizzolungo (comune di Erice) la mia autovettura dava evidenti segni di malfunzionamento e iniziava a strattonare fino a spegnersi dopo pochi metri, dopo alcuni tentativi riesco a rimettere in moto e con notevoli difficolta riesco a percorrere i circa 400 metri che mi separano da casa. Successivamente porto l’auto in officina e il meccanico mi stacca il serbatoio me lo ripulisce insieme ai condotti del gasolio, lo riattacca e mi sostituisce il filtro del gasolio per un importo totale di 160,00 €. Immediatamente, il 03/07/2023 seguo la procedura che IP Petroli mi indica per ottenere il rimborso per avere effettuato rifornimento con gasolio contaminato presso una loro stazione. Dopo avere effettuato tutto ciò che IP Petroli mi ha indicato la compagnia inizia a procrastinare il rimborso dicendo che la manutenzione del distributore non era a loro carico ma era svolta dal gestore dell’impianto. Nel tempo, nel tentativo di comporre la questione in forma bonaria, ho scritto alcune mail e poi Pec per chiarire che: L’impianto in cui ho fatto rifornimento con evidente “gasolio contaminato” era l’impianto con tabella IP (gestore Schifano e Tagliavia) sito in Trapani via Lungomare Dante Alighieri (cap 91100) avente codice IP 46099 la cui manutenzione (per riferito dallo stesso gestore) e seguita dalla stessa compagnia IP Petroli e il prodotto è ovviamente fornito sempre dalla IP Petroli. La compagnia IP Petroli nel tempo mi ha scritto diverse mail e nell’ultima datata 04/02/2026 mi scrive che sia nell’impianto con codice 46099 che nell’impianto 44681 (altro impianto IP sempre in Trapani, Lungomare Dante Alighieri cap 91100) io ho effettuato rifornimento il 30/06/2023 ( nello stesso giorno ho avuto un sinistro in due impianti IP diversi...!) e che l’IP Petroli non è titolare dell’attività di vendita ma meramente proprietaria dei marchi e non anche delle attrezzature costituenti l’impianto, quindi nulla sarebbe dovuto dalla IP Petroli! E’ evidente la superficialità con cui è stata trattato il rimborso nell'evidente tentativo di non procedere ad alcun pagamento. Stante quanto sopra esposto reitero la richiesta di rimborso per il danno verificatosi nell’impianto a marchio IP con codice 46099, la cui manutenzione viene effettuata dalla IP Petroli (così come riferito dal gestore dell'impianto).
SERVIZIO LONDINESE INDESIDERATO
Ho letto, quasi per caso, un reclamo a voi pervenuto relativo a CONVERTIPDF. Incuriosito sono andato a controllare la mia carta di credito e ho trovato ben 19 addebiti mensili da 29 Euro l'uno (da febbraio 2024 ad agosto 2025) da parte di questo sito londinese a me sconosciuto, trasformatosi da settembre 2025 a luglio 2026 in un'altrettanto sconosciuta QURCODEAI, sempre di Londra, e dello stesso importo di 29 Euro mensili. Mi pare fin troppo evidente la spiegazione dell'accaduto... E' stato uno "scherzo" (ma il termine più esatto sarebbe un altro) che mi è costato più di 1000 Euro. Io cercherò di bloccare la carta di credito, almeno per arrestare l'emorragia. Voi avvertite i vostri iscritti: non è possibile che persone simili abbiano vita così facile, confidando sul fatto che "piccoli" prelievi sistematici oggettivamente non danno nell'occhio e possono passare inosservati!
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
