Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
M. M.
27/11/2024
ERCOSMETICS

Prodotto non conforme e richiesta di rimborso o spedizione prodotto conforme.

A: Er Cosmetics Srl 27/11/2024 Spett. Er Cosmetics Srl, in data 22/11/24 ho acquistato on line i vostri Cerotti Detox Ultra, che mi sono stati consegnati tramite corriere BRT in data 26/11/24 pagando contestualmente l’importo di € 80,00 (N.B. Nel pacco non era presente alcuna fattura). Ho immediatamente segnalato tramite mail all'indirizzo assistenza@ercosmetics.com come da voi indicato (vedi allegato) le seguenti problematiche: 1. il prodotto non è affatto conforme a quanto pubblicizzato (si tratta di semplici cerotti adesivi mancanti del "cuscinetto " centrale contenente le sostanze medicali). Ho inoltre provato a: 1. richiedere assistenza sul vostro sito https://ercosmetics.com; 2. richiamare il numero di cellulare da cui ero stata contattata prima della spedizione; 3. a contattare il numero di riferimento presente nel vostro sito (331 1485697). IL TUTTO SENZA SUCCESSO! Chiedo pertanto di ricevere quanto prima istruzioni per poter effettuare il reso merce non conforme e contestualmente la restituzione da parte vostra della somma da me versata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. MARCO ALFREDO MELATTI 3284870497

Chiuso
M. M.
27/11/2024
Ercosmetics

Prodotto non conforme e richiesta di rimborso o spedizione prodotto conforme.

A: Er Cosmetics Srl 27/11/2024 Spett. Er Cosmetics Srl, in data 22/11/24 ho acquistato on line i vostri Cerotti Detox Ultra, che mi sono stati consegnati tramite corriere BRT in data 26/11/24 pagando contestualmente l’importo di € 80,00 (N.B. Nel pacco non era presente alcuna fattura). Ho immediatamente segnalato tramite mail all'indirizzo assistenza@ercosmetics.com come da voi indicato (vedi allegato) le seguenti problematiche: 1. il prodotto non è affatto conforme a quanto pubblicizzato (si tratta di semplici cerotti adesivi mancanti del "cuscinetto " centrale contenente le sostanze medicali). Ho inoltre provato a: 1. richiedere assistenza sul vostro sito https://ercosmetics.com; 2. richiamare il numero di cellulare da cui ero stata contattata prima della spedizione; 3. a contattare il numero di riferimento presente nel vostro sito (331 1485697). IL TUTTO SENZA SUCCESSO! Chiedo pertanto di ricevere quanto prima istruzioni per poter effettuare il reso merce non conforme e contestualmente la restituzione da parte vostra della somma da me versata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. MARCO ALFREDO MELATTI 3284870497

Chiuso
M. R.
27/11/2024

Mancata disattivazione fornitura di energia elettrica

Ho già scritto un precedente reclamo spiegando approfonditamente il problema. è dal 29 di ottobre che continuo a richiedere la disattivazione di fornitura elettrica gestita da Enel in un'abitazione in cui non abito più ma nonostante il messaggio di conferma inviatomi da Enel che mi confermava la disattivazione della fornitura per lunedì 4 novembre, la fornitura, ad oggi, risulta ancora attiva, e io mi ritrovo a pagare le bollette e i consumi di altri. In data 25 novembre è stata aperta una pratica INCIDENT con numero 65 42 84 800 che doveva essere risolutiva ma ad oggi la fornitura risulta ancora attiva. Al mio precedente reclamo è stato risposto da Enel indicandomi il numero del servizio clienti che, come da me sottolineato ho già contattato più volte nel corso di questo mese, dunque un'ennesima presa per i fondelli.

Risolto
S. P.
27/11/2024

Richiesta di pagamento vessatoria

Sostituisci a questo tFormulo la presente per contestare fermamente la legittimità della vostra pretesa creditoria contenuta nel sollecito di pagamento del 04.09.2024 relativo ad un supposto parcheggio da voi dichiarato effettuato in data 30.07.2024 in Via Guglielmo Marconi Frascati. Rilevo, infatti, che le modalità di rilevazione della targa di riconoscimento del veicolo non rispondono ad alcun requisito minimo di legittimità previsto dal nostro ordinamento giuridico e pertanto le immagini eventualmente rilevate da un sistema non omologato né revisionato, come pure le date e gli orari delle rilevazioni, risultando privi dei requisiti minimi di attendibilità, non possono essere utilizzate a scopi sanzionatori o applicativi di qualsivoglia penale contrattuale. Faccio presente al riguardo che i sistemi di rilevazione delle targhe di riconoscimento dei veicoli devono essere qualificati quali strumenti di misura e, come tali, soggetti all’osservanza dei canoni della Metrologia legale in quanto impiegati per scopi legali. Rappresento poi che con l’emanazione della direttiva comunitaria 2004/22/CE del 31.03.2004 relativa agli Strumenti di Misura - meglio conosciuta come direttiva MID (Measuring Instruments Directive) -, recepita con D.Lgs. 02.02.2007, n. 22, in vigore dal 18.03.2007, poi novellata dalla direttiva 2014/32/UE del 26.02.2014, attuata a mezzo del D.Lgs. 19.05.201, n. 84, è stato introdotto nel vigente ordinamento, il principio dei “controlli metrologici legali”, ovvero controlli per motivi di interesse pubblico, sanità pubblica, sicurezza pubblica, ordine pubblico, protezione dell'ambiente, imposizione di tasse e diritti, tutela dei consumatori e lealtà delle transazioni commerciali, intesi a verificare che uno strumento di misura sia in grado di svolgere le funzioni cui è destinato (art.4, comma c) della direttiva MID. La notevole novazione introdotta dalla direttiva MID non è incentrata sullo strumento di misura ex se, bensì sulla sua specifica destinazione d’uso, ed essendo fuor di dubbio che i sistemi di rilevazione aventi lo scopo di effettuare verifiche sulle targhe sono strumenti e/o sistemi di misura finalizzati agli “scopi legali” declinati nella direttiva MID, in quanto destinati a controlli per motivi di transazioni commerciali, sono soggetti all’osservanza dei vigenti canoni della Metrologia legale applicabili. Ebbene, per poter essere utilizzati ai fini anzidetti, tali categorie di strumenti dovranno essere approvati e legalizzati secondo i vigenti canoni metrologico legali della normativa interna nazionale. Al riguardo, lo stesso MIMIT, all’indirizzo Web: https://www.mimit.gov.it/it/metrologia/sistema-digaranzia-della-qualita-82896365, fornisce una dettagliata e precisa procedura, ivi compreso il facsimile di domanda di ammissione alla verificazione metrica ed alla legalizzazione, da presentarsi ai sensi degli artt. 6 e 7 del R.D. 226/1902. Rammento, inoltre, che la ormai costante giurisprudenza in tema di rilevazioni di transiti e targhe a mezzo di sistemi elettronici (da ultima Cassazione n. 10505/24) utilizzati dalla Pubblica Amministrazione, ha sancito la necessità della sottoposizione di qualsivoglia dei suddetti sistemi elettronici di rilevazione al procedimento Ministeriale di omologazione, ciò a pena di illegittimità della rilevazione. E’ quindi facile dedurre che se risulta illegittima la rilevazione di dati ad opera di un sistema elettronico privo della necessaria omologazione utilizzato dalla Pubblica Amministrazione, dovrà a maggior ragione ritenersi parimenti illegittimo un sistema analogo utilizzato da un privato. In conclusione, il sistema da voi utilizzato per l’accertamento della eventuale sosta risulta privo dei requisiti di legalità atti a consentirne l’utilizzo per lo scopo cui è stato da voi destinato e pertanto le rilevazioni da esso effettuate si palesano affette in radice da nullità assoluta, risultando illegittima e infondata, anche sotto il profilo probatorio, l’attività accertativa strumentale svolta a fini contrattuali. Segnalo, inoltre, che: a) l’informativa contrattuale e l’informativa privacy affissi in loco sono incompleti, fuorvianti ed ingannatori; b) il contratto di parcheggio non è affisso in loco né è reperibile sul vs. sito web, con ogni conseguenza in ordine alla nullità della clausola che prevede una tariffa oraria (o “penale” che la si voglia appellare) in quanto palesemente vessatoria giacchè contenente la previsione di una tariffa/penale fuori mercato; c) le modalità di conclusione del contratto di parcheggio non rispettano i dettami degli artt. 1336 e 1341 del codice civile in quanto non viene rilasciato alcun biglietto all’ingresso dell’area, la sbarra perennemente alzata e l’inesistenza di altro sistema di blocco non fanno percepire all’utente l’accesso ad un’area vincolata e regolamentata, il rilevamento automatico della sosta avviene da remoto attraverso la registrazione delle immagini delle auto che accedono all’area. Nessun comportamento esplicito viene richiesto all’utente per la conclusione del contratto se non quello di parcheggiare nell’area; d) le informazioni sull’onerosità del servizio di parcheggio sono totalmente ingannatorie atteso che viene dato estremamente maggior risalto alla informazione circa la gratuità del parcheggio per la prima ora rispetto alla onerosissima tariffa applicata dal 60° minuto di parcheggio in poi; e) l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico e, come tale, non pienamente intelleggibile dal malcapitato utente (che peraltro accede liberamente all’area); f) quand’anche (ragionando per assurdo) le immagini della targa rilevate dal sistema potessero essere ritenute legittime, non potrebbero comunque costituire una valida prova della permanenza continuata del veicolo oltre la durata massima stabilita nell’area da voi indicata, ciò in ragione del fatto che il veicolo ben avrebbe potuto uscire dall’area entro il 60° minuto per poi rientrarvi per una seconda sessione di parcheggio conclusasi entro la durata massima stabilita; g) gli orari di ingresso ed uscita dal parcheggio, essendo stati rilevati da un sistema elettronico privo di qualsivoglia attendibilità metrologica e gestito in completa autonomia da una delle due parti contrattuali, non avendo alcuna affidabilità sono totalmente privi di valore probatorio. In ragione di quanto precede, vi diffido dall’avanzare nei miei confronti ulteriori irricevibili richieste di pagamento segnalandovi che in caso contrario mi vedrò costretta a tutelare i miei interessi nelle opportune sedi giudiziari sia civili che penali. Inoltre l’inciso “per la durata massima stabilita” risulta generico non pienamente apprezzabile dal consumatore (che peraltro accede liberamente all’area) poiché non è contestualmente indicata l’entità di tale periodo massimo. L’intero punto risulta peraltro fuorviante e ingannevole. Aggiungo inoltre che la prima lettera inviatami tramite semplice busta affrancata dopo due mesi era già maggiorata di "presunti interessi" poichè incapaci di risalire ai miei dati personali con violazione della privacy. Le lettere si concludono con la minaccia di agire tramite azioni legali per un contratto che non ho mai accettato ne sottoscritto, inolte la lettera non è correlata ne da foto della mia targa ne da altre prove che la mia macchina fosse rimasta parcheggiata li per un tempo superiore a quello nel quale ho fatto gli acquisti nel supermercato. Faccio notare inoltre che verso la vostra società sono state mosse e vinte diverse class action da grupoi di consumatori e che il vostro caso è stato anche analizzato da testate nazionali RICHIEDO QUINDI LA CESSAZIONE DELLE VESSAZIONI E RICHIESTE DI PAGAMENTO

Chiuso
D. P.
27/11/2024

Rimborso

Reclamo per mancato riaccredito del pagamento eseguito in data 20/08/2024 per l'acquisto di 4 televisori del modello 48A26 che non sono mai stati consegnati e ancora oggi 27/11/2024, dopo svariati solleciti di riaccredito, non si sono ancora degnati di rimborsare un valore complessivo di 2.236€

Chiuso
M. B.
27/11/2024

Mancato pagamento pedaggio

Buonasera. la mia azienda ha ricevuto tramite pec una lettera di mancato pagamento del pedaggio pratica numero N.3AAV2634 , dell’importo di 9,08€. Di preciso STAZIONE ENTRATA PEGOGNAGA USCITA MANTOVA NORD in data 04/12/2020 Si dia il caso che questa notifica per mancato pagamento del pedaggio è errata o è pressoché una truffa, visto che l'auto aziendale in quella data e neanche nelle date precedenti e successive si trovava in quei posti .Quindi gentilmente eliminate questa notifica perché o è errata o è una truffa. O altrimenti procedo per via legale. Grazie

Risolto
F. Z.
27/11/2024
Enel Energia

fattura sisma maggiorata di interessi

Enel Energia mi ha inviato un piano di rateizzazione n. 30601556534 delle fatture del sisma 2016 (essendo la fornitura in un comune gravemente colpito dagli eventi sismici del 2016) con interessi di circa € 500,00. Da circolare ARERA e da provvedimenti del governo i piani di rientro delle fatture sospese causa sisma, non sono gravati da interessi ed ulteriori spese.

Chiuso
G. M.
27/11/2024
EASY BC2 DELIVERY

PACCO CON OGGETTO NON ORDINATO

RICEVUTO IL PACCO MA DENTRO NON C'ERA L'ALBERO CHE HO ORDINATO C'ERA FERRO ARGENTATO

Chiuso
F. C.
27/11/2024

Merce non arrivata

Spett.talea group in data 11/11/2024 ho effettuato un bonifico di 50.07 euro per acquisto crocchette monge al cinghiale ad oggi nessuno mi risponde e merce non arrivata In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

Chiuso
G. C.
26/11/2024
acquevenete spa

reclamo per non risposta perdita occulta

Spett. ACQUEVENETE SPA Sono titolare del contratto della fornitura 100005426 Il giorno due ottobre ho inviato alla vostra mail, con il modulo appropriato la richiesta di ricalcolo della fattura BOB24-0195086, In quanto a causa di una rottura del tubo interno al muro che era attaccato alla cassetta del bagno si e'rotto provocando la perdita continua di acqua purtroppo non visibile, ma provocando inoltre anche sversamento nel muro con evidente macchia di perdita d acqua nella stanza adiacente al bagno. (foto allegata) il problema non era visibile senza dover spaccare il muro per capire la causa della perdita di acqua. Cio, si spiega perche nessun tecnico riusciva a capire il problema . Ho spiegato nel email e a voce in quanto mi sono preoccupata di chiamare per spiegare il problema alla azienda, allegando comunque tutta ;a documentazione fotografica, documentazione tecnica e fattura del lavoro. Mi e stato spaccato tutto il muro dall idraulico per riuscire a risolvere il problema se era visibile non mi trovavo con il bagno spaccato. nel sito del gestore ACQUEVENETE SPA viene cosi riportato: "In caso di perdita occulta il cliente può chiedere al Gestore un ricalcolo sui maggiori consumi dovuti alla perdita stessa secondo il Regolamento vigente. E' sufficiente compilare il Modulo 8 scaricabile dalla pagina Modulistica per invio e-mail - nella sezione "Revisione bolletta per perdita accidentale di acqua" e inviarlo tramite il canale mail messo a disposizione da acquevenete, allegando i documenti elencati nel modulo stesso, unitamente ad una lettura aggiornata dopo la riparazione." cosi e stato fatto. loro mi hanno risposto il 09/10/24: Le comunichiamo che la sua richiesta di denuncia perdita non può trovare accoglimento in quanto si tratta di perdita “non occulta” come si evince dalla descrizione/foto allegate; la stessa si può considerare ispezionabile in quanto relativa ad impianti o tubazioni collocate all’interno di pozzetti o nicchie che sono però ispezionabili dall’utente. Ai sensi del vigente Regolamento del SII, le perdite in pozzetto sono trattate come perdite “non occulte” e i maggiori consumi dovranno essere fatturati agli utenti come da articolazione vigente senza alcun sgravio. Ho reclamato il giorno 09 Ottobre 2024 che con foto di muro spaccato quindi evidente problema interno e non visibile, come puo essere che era visibile? Abbiamo aperto anche con l'assicurazione della casa che ci hanno dato riscontro positivo perche appunto si tratta di danno occulto Ad oggi, passati sono 30 giorni di tempo, ho mandato piu' mail di richiesta di risposta e di revisione della bolletta. allego tutta la documentazione In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, la fattura non sara' mai pagata e ritengo chiuso il caso.

Risolto

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00