Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Addebito richiesto non autorizzato
con la presente intendo contestare formalmente l’addebito di € 49,00 effettuato a mio carico e riconducibile al servizio denominato “Prepaid Mobile Recharge”. Preciso che in data precedente ho effettuato esclusivamente una ricarica telefonica da € 5,00 per utenza 1Mobile. Non ho mai richiesto, autorizzato né consapevolmente sottoscritto alcun abbonamento o servizio a pagamento ricorrente, né ho espresso consenso valido ai sensi della normativa vigente. Ritengo pertanto l’addebito in oggetto privo di valido titolo giuridico, in quanto derivante da una pratica commerciale non sufficientemente chiara e comunque non accompagnata da un consenso esplicito e informato. Ho già provveduto a segnalare l’operazione al mio istituto bancario per l’avvio della procedura di contestazione (chargeback). In difetto di riscontro e rimborso, mi riservo di procedere con segnalazione alle autorità competenti, incluse Polizia Postale e Autorità Garante per la tutela del consumatore. Con la presente richiedo: l’immediata cessazione di qualsiasi servizio o iscrizione a mio nome la conferma scritta dell’avvenuta disattivazione il rimborso integrale dell’importo indebitamente addebitato In attesa di riscontro, porgo distinti saluti.
JUST EAT mancanza di tutela consumatore
Buongiorno, scrivo per segnalare una criticità strutturale nel servizio offerto da Just Eat. Il punto centrale del reclamo non è il semplice ritardo nella consegna, che può anche capitare. Il problema è che, dopo l’acquisto online, Just Eat mette il cliente nella condizione di subire modifiche rilevanti del servizio, soprattutto sull’orario di consegna, senza offrire strumenti effettivi e automatici per annullare, contestare o risolvere l’ordine in tempo utile. Quando ordino tramite Just Eat, scelgo anche sulla base dell’orario di consegna indicato dall’app. Se quell’orario cambia in modo significativo dopo il pagamento, o se la consegna subisce un ritardo rilevante, il cliente dovrebbe poter decidere se accettare la nuova condizione oppure annullare l’ordine con restituzione automatica del credito. Oggi, invece, il cliente resta di fatto vincolato all’ordine. Non può annullare facilmente, deve contattare il ristorante, deve attendere una soluzione spesso inefficace e, solo successivamente, può eventualmente provare a chiedere un rimborso. Questo sistema scarica sul consumatore la gestione di un disservizio relativo a un acquisto effettuato tramite piattaforma. Segnalo due esempi concreti: Ordine #213896074 L’ordine risulta sull’app come consegnato alle 21:00, mentre la consegna effettiva si è conclusa solo alle 21:40. Il cibo è arrivato intorno alle 21:20, ma l’ordine era incompleto perché mancavano le bevande, consegnate solo successivamente. L’ordine è stato completato solo dopo 3 telefonate di sollecito. Ordine #211755619 L’ordine risulta sull’app come consegnato alle 20:20, mentre la consegna effettiva è avvenuta solo alle 21:30, dopo 6 telefonate di sollecito. La cosa più grave, a mio avviso, non è solo il ritardo, ma il fatto che la piattaforma possa registrare come consegnati ordini che, nella realtà, non erano ancora stati ricevuti o completati. Il cliente non ha un vero strumento per confermare l’orario effettivo di ricezione dell’ordine, né per contestare automaticamente una consegna registrata in modo non corretto. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare un intervento nei confronti di Just Eat affinché la piattaforma venga richiamata e sia spinta a introdurre funzionalità automatiche di tutela per il consumatore, in particolare: conferma dell’orario effettivo di ricezione da parte del cliente, e non solo registrazione unilaterale della consegna da parte della piattaforma, del rider o del ristorante; possibilità di annullare automaticamente l’ordine quando l’orario di consegna viene modificato in modo significativo rispetto a quello prospettato al momento dell’acquisto; possibilità di cancellare l’ordine con restituzione automatica del credito, senza dover prima contattare il ristorante e senza dover avviare successivamente una richiesta manuale di rimborso; introduzione di una soglia chiara di ritardo rilevante, ad esempio dai 20 minuti in su rispetto all’orario comunicato o aggiornato, oltre la quale il cliente possa scegliere se accettare il ritardo o annullare l’ordine; gestione automatica degli ordini incompleti, con possibilità per il cliente di segnalare immediatamente la mancata consegna completa e ottenere una soluzione proporzionata. Non sto chiedendo di “restituire” una cena già arrivata. Contesto il fatto che, in un acquisto online, il cliente venga vincolato a condizioni sostanzialmente diverse da quelle prospettate al momento dell’ordine, senza strumenti efficaci per annullare, contestare o ottenere una soluzione automatica e proporzionata. A mio avviso, Just Eat dovrebbe essere tenuta a garantire strumenti chiari, immediati e accessibili per evitare che il consumatore sia costretto a subire ritardi significativi o modifiche dell’ordine dopo il pagamento. Cordiali saluti, Matteo Sassi
recesso abbonamento annuale
Ho sottoscritto l’abbonamento circa un mese fa effettuando un pagamento di €3,50, convinta che si trattasse di un semplice abbonamento mensile senza alcun vincolo di durata. In nessun momento, al momento dell’adesione, mi è stato chiaramente evidenziato che la sottoscrizione prevedesse invece un impegno di 12 mesi. Se questa informazione fosse stata presentata in modo chiaro e immediatamente comprensibile, avrei potuto effettuare una scelta pienamente consapevole. Solo successivamente ho compreso che il contratto prevedeva una durata annuale e, nel frattempo, erano già trascorsi i 14 giorni previsti per esercitare il diritto di recesso. Di fatto, la mancanza di chiarezza su un elemento essenziale come la durata contrattuale mi ha impedito di esercitare il diritto di recesso nei tempi previsti. Ritengo pertanto che le informazioni fornite al momento della sottoscrizione non siano state sufficientemente trasparenti e che la modalità di presentazione dell’offerta possa risultare fuorviante, poiché un vincolo di dodici mesi avrebbe dovuto essere indicato in modo chiaro ed evidente fin dall’inizio. Inoltre il quotidiano è di addirittura meno pagine e con meno servizi dei quotidiani distribuiti gratuitamente nelle metro.
Consegna fallita senza reale tentativo del corriere
Buongiorno, apro questo reclamo nei confronti di Gofo, per cui ho fatto anche segnalazione ad AGCM e alla polizia postale, perché ogni qual volta vengono affidate loro le spedizioni merci è un continuo ficcare di scuse e tentativi di consegna inesistenti, risposte copia e incolla e assoluta mancanza di trasparenza rispetto alla data effettiva di consegna delle merci. Già l'altra volta con un pacco spedito da parte del medesimo fornitore, la consegna è avvenuta dopo giorni di reclami e diffide, adesso si paventa la stessa situazione, sono già due giorni che aggiornano il tracking con consegne fallite senza che venissero mai effettuate. La loro scarsa disponibilità verso i clienti e le informazioni poco trasparenti sono una violazione dei diritti del consumatore. Se non riceverò notizie certe circa la consegna di questi giorni non ci sarà trasparenza anche su quelle in coda nei prossimi giorni, mi riserveró di tutelare I miei diritti integralmente.
ANKOMPANII EOOD
in data 13/05/2026 ho richiesto una visura camerale al costo di € 3.50 sul sito WWW.REGISTROIMPRESE.IT . In data 20/05/2026 mi ritrovo un addebito non autorizzato sulla carta di credito per un importo di € 84,18 , per PAGAMENTO ECOMMERCE T. Preciso che avevo richiesto esclusivamente una visura camerale al costo di € 3,50 e non ho in alcun modo autorizzato la sottoscrizione di abbonamenti o servizi aggiuntivi che giustifichino l’addebito di € 84,18. Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Chiedo con effetto immediato la cancellazione di tale servizio/abbonamento e il rimborso della somma di € 84,18. Grazie.
Addebito non autorizzato
Buongiorno, ho subito un addebito non autorizzato dal sito resumaker.it dopo aver effettuato l'acquisto di un curriculum. Non mi hanno spedito né la comunicazione di avvenuto acquisto, né tantomeno il fatto che, attraverso l'acquisto, sarebbe partito un periodo di prova di 14 giorni per lo sfruttamento del sito, scaduto il quale sarebbe scattato l'abbonamento di 29,99 mensili. Ho provveduto a disdire subito l'abbonamento e a richiedere il rimborso. La mail automatica mi ha comunicato la cancellazione dell'abbonamento. Sono in attesa di notizie sul rimborso. Paolo
Rinnovo automatico €99,99 senza comunicazione email preventiva
In data 19/05/2025 ho sottoscritto un abbonamento promozionale digitale del Corriere della Sera al prezzo di €12 per il primo anno, con rinnovo automatico successivo. In data 19/05/2026 mi è stato addebitato automaticamente l’importo di €99,99 tramite PayPal. Non ho ricevuto alcuna comunicazione preventiva diretta via email relativa: -all’imminente rinnovo automatico; -all’aumento di prezzo da €12 a €99,99. La comunicazione risultava presente esclusivamente nell’area personale del sito, nonostante RCS utilizzi regolarmente l’indirizzo email dell’utente per newsletter, comunicazioni promozionali e conferme di rinnovo avvenuto. Ritengo questa modalità insufficientemente trasparente e lesiva del consumatore, poiché richiede di controllare autonomamente una sezione interna del profilo per venire a conoscenza di un rinnovo annuale economicamente rilevante. Ho richiesto immediatamente rimborso e annullamento del rinnovo automatico, ricevendo risposta negativa. Ho inoltre presentato segnalazione presso AGCM e contestazione tramite PayPal.
DISDETTA ABBONAMENTO
Ho pagato 0,10 € per comprimere un pdf e scopro di aver ricevuto un avviso per cui vogliono addebitarmi 49,90 € per un presunto abbonamento che non ho mai sottoscritto e che mi ha anche bloccato la carta. Non è mai stato così; ho accettato di pagare solo 0,10 € per il servizio di compressione pdf, e nient'altro. Il sito web in questione è omnipdf.xyz. Ogni volta che provo a contattarli, ricevo un'e-mail automatica che mi dice che non può essere inviata, ma è impossibile parlare con qualcuno in qualsiasi altro modo visto che non c'è un indirizzo postale o un numero di telefono. È impossibile ottenere una risposta.
frode commerciale subita da doyouitaly
Salve, attraverso internet ho scelto un automobile a noleggio a determinate condizioni apparentemente molto vantaggiose. Doyouitaly mi invogliava a scegliere l'automobile consentendomi di avere una copertura assicurativa vantaggiosissima con una spesa aggiuntiva di circa 11 euro. Chiaramente accettavo la proposta e mi recavo all'aereoporto di Catania (29.4.2026) per il ritiro dell'auto (volvo XC 40). Presso lo sportello Easy Car Hire Rent a Car mi veniva detto che la loro società NON RICONOSCEVA LA COPERTURA ASSICURATIVA sottoscritta con Doyouitaly (motivo unico per cui avevo accettato quella proposta commerciale) dicendomi che avrei dovuto munirmi di altra polizza assicurativa (facendomi spendere il doppio di quanto previsto per il nolo), diversamente avrei dovuto disdire il contratto perdendo l'acconto versato di € 80. Con l'intera famiglia al seguito ed in considerazioni del programma di viaggio predefinito, mi vedevo costretto ad accettare e pagare una cifra doppia rispetto a quella originaria. Ho scritto una mail di diffida all'indirizzo help@doyouitaly.com ; mi hanno dato una risposta generica senza alcuna attinenza rispetto a quanto loro riferito.
contestazione verbale PARK DEPOT
Buongiorno, in data 12/01/2026 è stata rilevata una multa di € 40,00 per violazioni alle condizioni di parcheggio presso supermercato Conad, Roma, per la mia autovettura, per una eccedenza di minuti 40 del tempo di sosta consentito gratuitamente. Al riguardo ho inviato con R/R del 25/02/2026 alla Società un reclamo,-a cui a tutt'oggi non è pervenuta alcuna risposta- in quanto l'entità della multa è eccessiva considerando che il costo è pari ad 1 € per ogni minuto extra. Tale comportamento della Park Depot è da considerare iniquo e vessatorio. Si confida in un autorevole intervento di codesta Associazione.
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
