Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Ordine consegnato ma non ricevuto
Ho avuto una spiacevole esperienza con la gestione di una consegna. Il rider mi ha contattato solo telefonicamente e non ha mai citofonato. Purtroppo non ho sentito il telefono e quando ho richiamato per avere informazione mi è stato detto che per la loro policy non mi spetta né la riconsegna né il rimborso, affermando anche che il rider mi avesse citofonato.Le mail non hanno avuto risposta.
Richiesta di restituzione acconto per appuntamento non usufruito senza preventiva informazione
Spett. La Peonia In data 08/05 ho sottoscritto il contratto per l’epilazione laser concordando un corrispettivo pari a 40€. Ho versato un acconto per un appuntamento presso il centro estetico La Peonia. Per motivi personali non ho potuto partecipare all’appuntamento, ma il centro non mi ha informato preventivamente che avrei perso l’acconto in caso di mancata presenza. Ho chiesto la restituzione dell’acconto, ma mi è stato negato il rimborso. Ritengo che la trattenuta dell’acconto sia ingiustificata e chiedo la restituzione della somma versata. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Reclamo formale per mancata consegna e contestazione POD – Spedizione GOFO n. GFIT26162196106302
Con la presente si inoltra formale reclamo nei confronti della società GOFO Italia S.r.l. in merito alla spedizione in oggetto, indicata erroneamente come "consegnata" in data 20/06/2026 alle ore 14:00. Il sottoscritto Matteo Marzocca contesta integralmente la posizione assunta dal vettore, il quale rifiuta il rimborso o l'apertura di un dossier di smarrimento basandosi esclusivamente su una presunta "conferma fotografica". Le immagini fornite da GOFO Italia mostrano unicamente il citofono dello stabile e il pacco isolato. Tali elementi non attestano l'effettivo rilascio della merce nelle mani del destinatario o di un soggetto autorizzato, né dimostrano il passaggio di possesso del bene. Si evidenzia che: -Al momento della presunta consegna il sottoscritto era in casa e nessun operatore ha citofonato o cercato un contatto telefonico. -La tesi del vettore, secondo cui la responsabilità terminerebbe con lo scatto fotografico e l'onere della prova di un "furto successivo" spetterebbe all'utente tramite filmati di videosorveglianza, è priva di fondamento giuridico. La consegna si perfeziona solo con la reale immissione del destinatario nel possesso del bene (Art. 1327 e segg. c.c. e norme a tutela del consumatore). Una foto al citofono non soddisfa tale requisito. -Non è stata fornita alcuna firma di ricezione, coordinata GPS verificabile o indicazione della persona fisica che avrebbe ritirato il pacco. Nonostante una fitta corrispondenza via PEC, l'azienda si limita a declinare ogni responsabilità suggerendo una denuncia contro ignoti per un furto mai dimostrato, rifiutando di chiarire se il pacco sia stato abbandonato in strada o consegnato a terzi. Si richiede pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché GOFO Italia: -Riconosca l'omessa o l'errata consegna della spedizione per colpa del vettore. -Rilasci formale attestazione di mancata consegna o smarrimento della merce, necessaria per consentire al sottoscritto di ottenere il dovuto rimborso o la rispedizione direttamente dalla piattaforma e-commerce mittente (Temu). Si allega la cronologia completa delle comunicazioni intercorse. Cordiali saluti, Matteo Marzocca
Danno durante l installazione
Buongiorno, malauguratamente ho deciso dopo una intrusione in giardino, pur sconsigliata dai carabinieri; di attivare verisure. Durante l’installazione il venditore (tecnico?) , privo di termocamera, ha forato un tubo dell’acqua (provocando l allagamento della stanza). Decide di chiamare il pronto intervento idraulico (mentre verisure continua a trattarmi come una imbecille….ma il danno non l’ho certo fatto io….dicendomi che devo trovarmi un idraulico, pagarlo e poi attendere il rimborso). Nel frattempo arriva il pronto intervento chiamato dal loro ‘tecnico’ che inizia a rompere il muro e a constatare che sfiga vuole che il foro sia stato fatto su una curvatura del tubo. Quindi sospendono i lavori. Resto più di 24 ore senza acqua. Nel frattempo continuano le offese di verisure dicendo che il tubo dell’acqua non era segnalato (c’era un termosifone vicino e contattore) ….non saprei non ho mai visto una casa con cartelli che segnalano dove c’è il tubo dell acqua e dove la corrente. Credo che una multinazionale possa disporre di 100€ per una termocamera prima di bucare muri a caso. Ovviamente visto che il pronto intervento ha presentato una fattura di oltre 3000€ che ovviamente mi sono rifiutata di pagare in quanto il danno non l’ho provocato certo io e soprattutto non ho chiamato io il pronto intervento (il mio idraulico avrebbe risolto entro le 18 ) c’è la prova della chiamata fatta da loro, tant è che hanno intestato a loro la fattura Ora a lavoro quasi finito, il pronto intervento attende il pagamento della fattura per chiudere e i super capi area verisure rispondono dicendo che ‘ loro non si occupano di queste cose che devono contattare l amministrazione ‘….un’ora che attendono il numero di chi contattare! Che altro dire….
Segnalazione disservizio officina meccanica - Diagnosi errata e intervento non necessario su Opel Za
sottoscritto Diego, proprietario di Opel Zafira 1.9 CDTI targata dv608eb segnala quanto segue riguardo l'officina ANGIOLETTI PNEUMATICI sita in BONATE SOPRA 1. CRONOLOGIA FATTI: In data 22.06 ho portato l'auto presso l'officina lamentando problema alla frizione con pedale che rimaneva abbassato. Ho richiesto esplicitamente di verificare la pompa pedale, non di cambiarla a occhi chiusi, e di effettuare lo spurgo dell'impianto idraulico prima di ogni altro intervento. 2. INTERVENTI ESEGUITI DALL'OFFICINA: - Sostituzione pompa pedale senza preventiva verifica di perdite, contravvenendo alla richiesta del cliente. - Spurgo impianto idraulico frizione. - A seguito dello spurgo, il meccanico dell'officina mi ha comunicato verbalmente che "l'impianto era carico e non presentava perdite". Dispongo di registrazione audio di tale dichiarazione. - Diagnosi finale comunicata: "cuscinetto reggispinta incastrato nel diaframma, necessario smontaggio cambio". 3. RISCONTRO OGGETTIVO: Successivamente LHO portata presso un altra officina ed è stata riscontrata una perdita evidente dall'impianto idraulico della frizione, con campana del cambio completamente imbrattata di liquido DOT4. Dispongo di documentazione fotografica. Si evidenzia che tale perdita sarebbe stata immediatamente visibile con un semplice controllo visivo sotto l'auto dopo lo spurgo eseguito, controllo non effettuato dall'officina ANGIOLETTI. 4. INCONGRUENZA TECNICA: La diagnosi di "cuscinetto incastrato nel diaframma" è tecnicamente incompatibile con il fatto che il veicolo fosse marciante. Se il cuscinetto fosse bloccato nel diaframma, la frizione risulterebbe costantemente in presa e il veicolo non sarebbe avviabile,invece ho portato io stesso l'auto presso altro meccanico. 5. DANNO ECONOMICO: Ho sostenuto il costo per la sostituzione della pompa pedale, intervento eseguito senza motivo(LA PERDITA ERA DA TUTT'ALTRA PARTE)e risultato inutile ai fini della risoluzione del problema reale. Il veicolo è rimasto fermo 2 giorni per mancata esecuzione delle verifiche base richieste. 6. RICHIESTA: Chiedo intervento di Altroconsumo per: - Valutazione del comportamento professionale dell'officina. - Tutela per il danno economico subito a causa di intervento SBAGLIATO e diagnosi errata. - Segnalazione agli organi competenti se ritenuto opportuno. Allego: documentazione fotografica della perdita,(FATTA DA UN ALTRA OFFICINA) fattura dell'officina relativa all'intervento di sostituzione pompa pedale che ho richiesto di verificare non sonstituire a occhi chiusi.Disponibile a fornire registrazione audio.
Grave furto con scasso nonostante Verisure
Buonasera, in data 13.06 ho subìto un grave furto in casa, nonostante il sistema di allarme Verisure fosse regolarmente inserito. Il delinquente è riuscito ad arrampicarsi sul balcone (sono al secondo piano di un condominio) e a scavalcare la ringhiera; poi, nonostante il sensore perimetrale abbia fatto scattare l'allarme, questo soggetto ha avuto il tempo, nell'ordine, di: 1) scassinare la portafinestra 2) entrare comodamente in casa 3) andare a colpo sia sicuro in camera da letto che in bagno 4) cercare ovunque, rimuovendo cassetti pesanti e rubando quanto più possibile. In questi frangenti, ha funzionato SOLO la fotocamera del perimetrale posta sul balcone. Le altre, interne, che avrebbero dovuto quanto meno riprenderne il volto in ingresso e la schiena in uscita, NON HANNO FUNZIONATO MINIMAMENTE. Quindi non ci sono ulteriori scatti a disposizione mia o dei Carabinieri, se non quando questa persona diventa un puntino luminoso che sta scappando nuovamente dal balcone. Inutile dire che queste foto sarebbero state utili anche per ricostruire la dinamica ma ad oggi, 13 giorni dopo il furto, Verisure ancora NON SA, le foto ci sono? boh!, latita nelle risposte e manca di un'assistenza concreta per quanto occorso, nonostante sia stata sollecitata da me e da altri familiari (in tutto abbiamo 3 contratti, e iniziamo a metterne in seria discussione l’affidabilità di tutti e 3). Come se questo non fosse già sufficiente, IL FUMOGENO E' STATO FATTO PARTIRE CON UN RITARDO TANTO IMBARAZZANTE QUANTO INUTILE, solo dopo che il soggetto ha avuto modo di aprire tutte le ante possibili, tirare fuori e ribaltare cassettoni pesantissimi, ravanare in ognuno, aprire tutti i cassetti dei comodini e cercare preziosi, per poi passare in bagno e, anche qui, aprire tutti i cassetti e fare razzia di quanto esposto. Ha addirittura avuto il tempo di rubare, per ogni coppia di orecchini, un singolo pezzo per ciascuna per fare dispetto, E IL FUMOGENO ANCORA NON PARTIVA. Gli elementi per sincerarsi che fosse un malvivente si sono resi evidenti sin da subito, sin da quando questa persone ha scavalcato il balcone ma, nonostante ciò, le tempistiche di reazione di Verisure sono state totalmente inutili perchè inefficienti e senza alcuna prontezza di azione. Aggiungo, se ancora non bastasse a completare l’opera, che dall'applicazione risultava tutto regolare, sia durante l’effrazione che molto tempo dopo. Quindi, se per sfortunata coincidenza fossi rientrata in casa in quell’esatto momento, mi sarei trovata faccia a faccia con un delinquente senza saperlo, totalmente impreparata e indifesa. Comprendo che la priorità dell'operatore sia quella di mettere in fuga il delinquente (…su questo le perplessità sono enormi) e di allertare le forze dell'ordine, ma nell’era dell’AI trovo incredibile come non sia previsto un alert automatizzato al proprietario, quanto meno per metterlo al riparo da un potenziale rischio di aggressione. In tutto ciò, segnalato l’accaduto a Verisure, la referente non ha saputo fornire chiarimenti validi e convincenti, né sulla dinamica, né sulle policy di intervento della Centrale Operativa. Le foto mancanti le sta ancora cercando. Non solo, in prima battuta ha asserito che Verisure non sa dove si trovi l’abitazione (non è vero) e che quindi, prima di far partire il fumogeno, deve avere la certezza che non si tratti “di mio figlio ubriaco”. Peccato Verisure sappia benissimo di che tipo di abitazione si tratti già alla stipula del contratto (se casa indipendente, appartamento a quale piano, ecc), che i sensori e le fotocamere abbiano un nome specifico (es. “perimetrale BALCONE”), e in ultimo che il fumogeno non sia minimamente urticante, per cui non reca nessun danno fisico. Quindi continuo a non comprendere il motivo per cui questo non sia stato fatto partire entro i 45 secondi riportati dalla pubblicità Verisure, che trovo quanto mai ingannevole per il consumatore e totalmente fuorviante. Sono cliente da 7 anni e per tutto questo tempo HO REGOLARMENTE PAGATO per un sistema di allarme fallimentare, che non crea alcun deterrente per i malviventi anzi li lascia tranquillamente entrare indisturbati, che “funziona” parzialmente, la cui videosorveglianza non agisce con la prontezza che ci si aspetta, la cui assistenza nicchia e accampa scuse inverosimili. Adesso vorrei sapere chi mi risarcisce di quanto speso sino ad ora, di quanto rubato, del danno fisico (cassetti rotti) e del danno morale di non sentirmi più al sicuro in casa mia.
Mancata assistenza
Buongiorno, ho attivato in data 16/1/2026 un contratto H070001534 con Domestic and general ‘protect&care’ poiché la mia lavatrice Haier di 5 anni presentava un guasto . Nel giro di pochi gg vengo contattata dalla ditta di assistenza e riparano la resistenza . In data 9/4/2026 la lavatrice si ferma con un codice che è stato identificato come ‘guasto alla scheda ‘. Qui comincia l odissea . La lavatrice nn parte e dopo solleciti vari al centralino che risponde dall ‘Albania il tecnico viene da me quasi un mese dopo, in data 2/5/2026. Cambia la scheda e mi saluta dicendo che ‘speriamo sia fortunata signora, ci hanno mandato una serie di schede che danno problemi ‘. Infatti la lavatrice già dall ‘indomani inizia a dare errori diversi fino all errore fc2, che la blocca nuovamente . Il 6 maggio richiamo e mi dicono che avrebbero utilizzato lo stesso ticket. Da allora, almeno 19 chiamate , versioni fantasiose ( la collega ha sbagliato tipo di ticket ne ha aperto uno per estensione di garanzia dei 10 anni, la collega ha dimenticato di mettere l indirizzo nel ticket, chiami domani, la chiamerà la Haier…) fino ad oggi, 24/06/2026 che alla mia chiamata hanno risposto chiudendo x due volte il telefono in faccia . È dal 9 aprile che nn ho la lavatrice ed usufruisco di lavanderia a gettoni con una spesa media di 25 euro a settimana , più il canone di abbonamento di 20 euro al mese del Piano protect&care. Ho contattato la ditta di assistenza e mi dicono che a loro non risulta una pratica a mio nome. Come posso muovermi per avere i miei diritti ? Grazie per l’attenzione .
Fornitura vetrate
Spett.STARITALIA spa In data 12/12/2024 ho sottoscritto il contratto193642 per la fornitura e montaggio di vetrate per chiusura di un portico,concordando un corrispettivo pari a € 13.500,versando ,tramite assegno una caparra confirmatoria di 100,00 euro ed un acconto,vista fattura,di4050.00 euro oltre un ulteriore acconto di 5400.00 euro al momento del rilievo tecnico. A tutt'oggi, dopo dopo vari contatti telefonici ,varie mail e pec,ancora non siete in grado di fissare una data per il montaggio delle vetrate. Mi spigate perché il rappresentante è il responsabile di zona non lavorano più per voi?in mancanza di un riscontro dal ricevimento della presente,non esiterò ad aderire vie legali a tutela dei miei diritti e chiederò il rimborso della somma da voi riscossa
Disonesti nel vero senso della parola
Sono ancora in attesa dell'installazione del mio vecchio impianto (installato da voi nel 2017) perfettamente funzionante. Siete venuti a casa mia, perché mi avete cercato voi, convincendomi a mettere un nuovo impianto più tecnologico, pagando 48 rate da € 75,00 ciascuna. Il 13 ottobre 2025 terminata l'installazione del nuovo impianto, mi dite che la finanziaria non concede il prestito. Già in partenza, questa è un'assurdità e fa pensare, è come dire che in una concessionaria mi consegnano un'autovettura e poi me la tolgono perché non mi viene concesso il prestito. Fate trascorrere 3 mesi e poi il 13 gennaio 2026 arriva un tecnico che mi toglie l'impianto dicendomi che verrà lui stesso il giorno 16 per rimettermi il mio vecchio del 2017. Non si è più presentato nessuno e nessuno si è più fatto trovare al telefono. Che dire, non ci sono parole per descrivere questa azienda. Lascio ai lettori di esprimere un giudizio per voi. Il problema alla fine, non è il fatto che vi siete ripresi il nuovo, era vostro, il grave problema che avete creato, è che mi avete portato via il mio vecchio impianto che funzionava bene, lasciandomi senza nulla, scoperto.
Richiesta di assistenza legale per responsabilità professionale ex consulente fiscale (Fiscozen)
Buongiorno, richiedevo assistenza legale per responsabilità professionale del mio ex consulente fiscale (Fiscozen).Sintesi dei fatti:Sono titolare di una Partita IVA dedicata all'attività di e-commerce (vendita di beni generali online), gestita interamente sulla piattaforma Fiscozen. A seguito di un controllo da parte della Guardia di Finanza, è emerso che i dati relativi alle mie vendite e ai corrispettivi non erano stati regolarmente comunicati all'Agenzia delle Entrate. Nonostante le rassicurazioni scritte e verbali da parte del supporto di Fiscozen, il quale mi confermava che la mia posizione fosse del tutto regolare, l'omissione dichiarativa ha portato all'emissione di una sanzione esattoriale da parte delle autorità finanziarie.Dettagli del danno e condotta: Allego l'estratto formale emesso da Agenzia delle Entrate-Riscossione (Cartella N. 07120250068515615000, notificata il 31-03-2025), che certifica l'addebito del Codice Tributo 0431 (Sanzione pecuniaria IVA) per un carico originario di 3.000,00 euro derivante dalle suddette violazioni. Allego altresì la guida al conferimento della delega nel Cassetto Fiscale a favore dell'intermediario di Fiscozen, a dimostrazione del mandato professionale in essere. Si segnala inoltre che, a seguito delle mie contestazioni relative alla sanzione, la controparte ha provveduto in data 18/10/2025 al rimborso della quota di abbonamento annuale pari a 399,00€ (si allegano contabili Hype di pagamento e rimborso). Tale restituzione configura un'evidente e implicita ammissione del disservizio e dell'errore gestionale, ma non sana in alcun modo il grave danno patrimoniale di 3.000,00€ derivante dalla sanzione, della quale si richiede l'integrale risarcimento. Richiesta ad Altroconsumo: Essendo la sanzione interamente ed oggettivamente imputabile alla negligenza del consulente nell'adempimento del mandato (omessa o errata trasmissione dei dati assistita da false rassicurazioni al cliente), chiedo il vostro intervento legale affinché Fiscozen (o la sua compagnia assicurativa per la responsabilità civile) provveda al risarcimento integrale dell'importo indicato nella cartella esattoriale.
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