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Vasche da bagno per anziani e disabili: non puoi più detrarle. Ecco perché e cosa fare

22 aprile 2016

22 aprile 2016

Nel 2015 hai sostituito la vasca da bagno con un modello con sportello o con un box doccia? Non hai più diritto alla detrazione del 50% della spesa, anche se l'hai sostituita per una reale necessità. Abbiamo chiesto al Ministero di reintrodurre la detrazione: nel mentre, non mettere questa spesa nel 730 e attendi gli sviluppi.

Lo scorso marzo l’Agenzia delle Entrate ha emanato una circolare in cui, rispondendo a un quesito, ha dichiarato che le spese sostenute per la sostituzione della vasca da bagno con una dotata di sportello apribile o con box doccia di pari ampiezza, non rientrano tra le spese detraibili come ristrutturazione edilizia. Non ci rientrano nemmeno se la sostituzione è stata fatta perché tu o un tuo familiare avete problemi a muovervi. Abbiamo deciso di scrivere al ministero delle Finanze per chiedere che questa circolare venga cancellata. In questo modo, infatti, si colpiscono categorie di contribuenti che già vivono in situazioni di disagio e che, proprio per questo, hanno bisogno di maggior tutela.

Cosa fare se hai sostenuto la spesa

Se hai sostenuto la spesa prima del 2015. In caso di controllo da parte del fisco, le ultime 5 rate della detrazione che hai inserito nella dichiarazione dei redditi, potrebbero esserti richieste indietro. Con l’aggiunta di interessi e sanzioni. Puoi sanare la situazione facendo il ravvedimento operoso: in questo modo gli interessi e le sanzioni saranno ridotte.

Durante il 2015. Chi ha fatto la sostituzione lo scorso anno, portando tutta la documentazione a chi gli presta assistenza fiscale vedrà la sua spesa esclusa dalle detrazioni nella dichiarazione dei redditi di quest’anno. Una possibilità però c’è. La dichiarazione dei redditi può essere corretta, cioè modificata inserendo nuove voci, fino a settembre dell’anno prossimo. Per quella data speriamo di ottenere da parte del ministero delle Finanze il ripristino della detrazione.

Le motivazioni dell’Agenzia

Secondo l’Agenzia delle Entrate questo tipo di intervento (ovvero la sostituzione della vasca da bagno con una con lo sportello o con un box doccia di pari dimensioni) non possiede tutte le caratteristiche richieste dalla normativa per i provvedimenti volti all’eliminazione delle barriere architettoniche (DM 236/89). Di conseguenza le spese sostenute non possono essere detratte. Inoltre, essendo per definizione opere di manutenzione ordinaria (a meno che non rientrino nel rifacimento totale del bagno) queste spese non possono nemmeno essere ricomprese nella ristrutturazione edilizia straordinaria che permette a sua volta la detrazione.

Tutto questo nonostante il parere contrario del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Interpellato sulla questione, il ministero aveva risposto che, anche se l’intervento in questione non possiede tutti i requisiti richiesti dalla normativa, di fatto può rientrarci a pieno titolo perché in grado di ridurre in parte “gli ostacoli fisici fonti di disagio per la mobilità di chiunque” e di migliorare “la sicura utilizzazione delle attrezzature”.


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