Truffa TARI via SMS: cosa fare se ricevi il messaggio sulla posizione irregolare
Da qualche giorno sta circolando un nuovo tentativo di truffa, lo sa bene chi ha ricevuto un SMS che segnala una posizione TARI irregolare e invita a chiamare un numero di telefono per evitare aggravamenti. Si chiama smishing ed è una variante del phishing che usa gli SMS come esca. Il messaggio non arriva dal tuo Comune o dal gestore della tassa sui rifiuti e il numero indicato è a tariffazione speciale (prefissi 893 o 895) dove ogni minuto di conversazione può costarti diversi euro. In più, durante la telefonata i truffatori possono cercare di ottenere dati personali o bancari.
In questo articolo ti spieghiamo come funziona la truffa SMS sulla TARI, quali sono i segnali per riconoscerla subito, cosa fare se hai già ricevuto il messaggio e come verificare in sicurezza la tua reale posizione tributaria presso il tuo Comune.
Torna all'inizioCosa fare se ricevi l’SMS sulla TARI irregolare
La cosa migliore da fare è semplice, cioè non interagire e cancellare l’SMS. Chi non conosce questo tipo di raggiro, però, può essere portato a richiamare o a chiedere spiegazioni. Per evitare errori, conviene seguire queste precauzioni:
- ·non chiamare il numero indicato nell’SMS;
- ·non rispondere al messaggio via SMS o Whatsapp, nemmeno per chiedere chiarimenti;
- elimina il messaggio dal telefono, per evitare di richiamare il numero accidentalmente in un secondo momento;
- segnala il numero come spam tramite la funzione integrata dell’app messaggi del tuo smartphone.
Perché sembra credibile
Il testo dell’SMS è breve, ha un tono simile a quello ufficiale e richiama un tema delicato come quello dei tributi. Proprio per questo motivo può risultare credibile perché non fornisce dettagli, non cita dati personali e punta tutto sull’urgenza.
Questo tipo di truffa funziona perché spinge a reagire subito, facendo leva sulla paura di avere un problema fiscale. Il messaggio resta volutamente vago, non indica il nome del destinatario, non riporta una pratica e non cita con precisione l’ente che scrive.
Il testo del messaggio e i numeri a tariffazione speciale
Il messaggio recita qualcosa come “La posizione TARI risulta irregolare. È richiesto un suo tempestivo contatto al numero [xxx] per evitare aggravamenti” oppure più semplicemente “si prega di contattare con urgenza i nostri uffici TA.RI al numero [xxx] per comunicazioni che La riguardano”. Esistono diverse varianti sul tema, ma il concetto è sempre lo stesso.
I numeri segnalati finora in diverse Regioni iniziano con prefissi 893 o 895 spesso preceduti da +39, che corrispondono a numerazioni a tariffazione speciale: il costo per chi chiama può essere molto elevato, anche diversi euro al minuto. Bastano pochi minuti in linea per subire un addebito significativo.
Inoltre, durante la chiamata, i truffatori possono tentare di estorcere informazioni sensibili come dati anagrafici, codice fiscale, coordinate bancarie, numeri di carta. Dati che vengono poi riutilizzati per altri scopi fraudolenti.
Torna all'inizioCome riconoscerlo l'SMS truffa
Riconoscere il messaggio fraudolento non è difficile ma il problema è che nel momento in cui lo ricevi, l’ansia di una possibile irregolarità fiscale crea un’urgenza che va oltre il buon senso. Ci sono alcuni elementi che aiutano a distinguere subito un SMS truffa da una comunicazione ufficiale.
| Contenuto SMS truffa | Contenuto comunicazioni ufficiali | |
|---|---|---|
| Dati personali | Nessuna identificazione personale | Viene riportato nome, cognome o codice fiscale |
| Dati dell’Ente | Generico, nessuna indicazione specifica | Nome del Comune, del gestore dei rifiuti e/o numero di pratica |
| Contatti | Numeri a tariffazione speciale con prefisso 893, 895, +39893, +39895 | Rimando a siti istituzionali, del Comune o del gestore della TARI |
| Tono | Allarmistico/urgente senza riferimenti temporali | Tempistiche precise |
Come verificare la propria posizione TARI
Se il messaggio ti ha comunque messo un dubbio e vuoi esser certo di essere in regola con la tua posizione TARI puoi utilizzare i canali ufficiali. Per verificare la tua posizione usa solo canali ufficiali. Il primo riferimento resta l’ufficio tributi del Comune o, dove previsto, il gestore del servizio TARI.
Alcune amministrazioni inoltre permettono ai cittadini di consultare online la propria posizione fiscale accedendo a piattaforme digitali alle quali si può accedere tramite SPID, CIE o CNS. In alcuni casi le comunicazioni ufficiali possono comparire anche sull’app IO, se il Comune utilizza questo canale.
Torna all'inizioCosa succede se hai già chiamato il numero
Se hai già chiamato, ci sono due aspetti da controllare subito: il costo della chiamata e gli eventuali dati che potresti aver comunicato. Prima di tutto verifica con il tuo operatore se ci sono addebiti legati a numerazioni a sovrapprezzo e chiedi, se possibile, il blocco di questo tipo di servizi.
Se durante la telefonata hai fornito dati bancari o informazioni sulla carta, controlla i movimenti e valuta con la banca se bloccare gli strumenti di pagamento o cambiare le credenziali di accesso. Infine conserva il messaggio, fai uno screenshot e presenta una segnalazione alla Polizia Postale o alle forze dell’ordine.
Torna all'inizioDove si sta diffondendo questa truffa
Le prime segnalazioni sono arrivate dalla Toscana e dall’Emilia-Romagna, dove il gestore Plures Alia ha subito chiarito di essere completamente estraneo all’invio dei messaggi. Nel giro di pochi giorni la truffa si è estesa alla Lombardia, con un’ondata particolarmente concentrata nella Città metropolitana di Milano: Pieve Emanuele, Sesto San Giovanni, Rozzano, Melzo, Rho, ma anche Vigevano, in provincia di Pavia. Successivamente le segnalazioni sono arrivate anche dal Veneto e dal Lazio.
Diversi sindaci e amministrazioni comunali si sono attivati per informare la popolazione. Anche SO.G.E.T. S.p.A., società che gestisce la riscossione dei tributi per conto di molti enti locali, ha confermato di non aver mai inviato comunicazioni di questo tipo.
Torna all'inizioTentativo di truffa? Segnalalo
Le truffe via SMS sono molto comuni e si inseriscono in un panorama più ampio di raggiri digitali, spesso legati ai sistemi di messaggistica. Lo abbiamo visto sia con la ben nota truffa della ballerina via Whatsapp e soprattutto con la truffa via SMS dei fantomatici uffici USI (anche qui viene sfruttato non a caso il timore delle persone sulle irregolarità segnalate dalla Pubblica amministrazione).
Proprio per aiutare i consumatori a reagire, abbiamo creato una piattaforma per segnalare le truffe online nell’ambito del progetto Digitalizzati, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy che ha proprio il compito di promuovere un utilizzo consapevole delle tecnologie, e allo stesso tempo rafforzare la capacità dei cittadini di difendersi proprio dalle frodi online. E ricordati sempre che segnalare un tentativo di truffa serve a proteggere anche gli altri cittadini.
Torna all'inizioDomande frequenti
Il Comune manda SMS per segnalare una TARI irregolare?
Il Comune non usa SMS per segnalare irregolarità o chiedere di richiamare un numero. Di norma le comunicazioni arrivano tramite raccomandata, PEC, cassetto fiscale online o app IO. Alcuni Comuni inviano promemoria di scadenza via SMS, ma non chiedono mai di chiamare numeri a pagamento.
I numeri con prefisso 893 o 895 sono a pagamento?
Sì, si tratta di numerazioni a tariffazione speciale che prevedono costi elevati per chi chiama, in alcuni casi anche diversi euro al minuto. Nessun ente pubblico o gestore del servizio rifiuti utilizza questo tipo di numeri per le proprie comunicazioni.
Posso bloccare questi SMS sul telefono?
Puoi segnalare il numero come spam dall’app messaggi del tuo smartphone, sia su Android sia su iPhone. Puoi anche attivare i filtri antispam offerti dal tuo operatore telefonico o installare app dedicate al blocco di chiamate e SMS indesiderati.
Come controllo se la mia TARI è davvero irregolare?
L’ufficio tributi del tuo Comune, raggiungibile ai numeri fissi o ai numeri verdi pubblicati sul sito istituzionale è l’interlocutore corretto cui far riferimento per quesiti sulla TARI.
