Come usare la CIE al posto dello SPID: guida pratica per accedere ai servizi online
La Carta d’identità elettronica non è solo un documento di riconoscimento: può essere usata anche come identità digitale per accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione. In un momento in cui molti provider SPID sono diventati a pagamento, la CIE rappresenta un’alternativa gratuita. Ecco come funziona, cosa serve e come usarla passo dopo passo.
In questo articolo
Sempre più cittadini stanno cercando un’alternativa allo SPID, soprattutto dopo l’introduzione di costi annuali da parte di alcuni gestori. La buona notizia è che, per molti utenti, l’alternativa esiste già ed è nel portafoglio: la Carta di identità elettronica. La CIE permette di accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione in modo sicuro, senza abbonamenti e con strumenti ormai alla portata di tutti. La conclusione è semplice: se hai la CIE e i suoi codici, puoi già usarla al posto dello SPID, sia da smartphone sia da computer.
Torna all'inizioCIE e identità digitale: perché può sostituire lo SPID
La Carta di identità elettronica non serve solo per identificarsi di persona o viaggiare: integra anche una identità digitale riconosciuta dallo Stato. Questo significa che può essere utilizzata per entrare nei portali della Pubblica amministrazione (come INPS, Agenzia delle Entrate o Fascicolo sanitario) esattamente come avviene con lo SPID.
Dal punto di vista dell’utente, il risultato finale è lo stesso: si accede ai servizi online in modo sicuro. Cambiano però alcune caratteristiche chiave, che aiutano a capire perché sempre più persone stanno valutando la CIE come alternativa allo SPID.
| SPID | CIE | |
|---|---|---|
| Costo | In molti casi a pagamento | Gratuita |
| Gestione | Provider privati | Stato (Ministero dell’Interno) |
| Strumenti | Username, password, app o SMS | Carta fisica + PIN |
| Accesso | Solo digitale | Digitale + supporto fisico |
La CIE, quindi, non richiede abbonamenti né rinnovi annuali per l’uso come identità digitale e si basa su un sistema pubblico già integrato nei servizi della PA.
Torna all'inizioCosa serve per usare la CIE online
Per utilizzare la CIE come identità digitale servono pochi elementi essenziali. Prima di tutto, una Carta di identità elettronica in corso di validità. Poi sono necessari i codici PIN e PUK, che vengono forniti in due momenti diversi: una parte dal Comune, quando si richiede la carta, e una parte arriva per posta direttamente assieme alla CIE.
Sapere dove trovare i codici e come recuperarli è fondamentale, ma l’argomento è ampio. Per avere tutte le informazioni del caso puoi leggere il nostro speciale su come si richiedono la CIE e i suoi codici. L’articolo spiega anche quanto costa farla, quali documenti servono e cosa fare in caso di smarrimento o dimenticanza.
Oltre ai codici, servono anche i dispositivi adatti: uno smartphone compatibile con NFC oppure un computer dotato di lettore di smart card.

La prima metà dei codici PIN e PUK contenuta nella ricevuta cartacea fornita dall’operatore.

La seconda metà dei codici PIN e PUK che arriva per posta nella busta con cui si riceve la CIE.
Torna all'inizioLa CIE va attivata prima di usarla?
La CIE non va “attivata” con una procedura separata: diventa utilizzabile come identità digitale solo se hai i codici PIN e fai almeno un primo accesso a un servizio online.
Quando ricevi la CIE a casa, la carta è già tecnicamente pronta; quello che serve per usarla online è il PIN completo (le due metà ricevute dal Comune e insieme alla carta); Non esiste quindi un portale dove “attivarla” la carta prima di usarla, né un account da creare o una procedura preliminare obbligatoria.
L’“attivazione”, di fatto, coincide con il primo accesso. Il primo utilizzo avviene nel momento in cui accedi a un servizio della PA scegliendo “Entra con CIE”, tramite app CIE ID o da computer.
Torna all'inizioCome accedere ai servizi dallo smartphone
Lo smartphone è lo strumento più semplice per usare la CIE. Serve un telefono Android o iPhone dotato di tecnologia NFC e l’app ufficiale CIE ID, disponibile sugli store. Dopo aver selezionato “Accedi con CIE” sul sito di un servizio pubblico, l’utente viene reindirizzato all’app dove la procedura è guidata: si inserisce il PIN e si avvicina la carta al retro del telefono per consentire la lettura del chip. In pochi secondi l’identità viene verificata e l’accesso è completato.
Va però chiarito che la prima configurazione dell’app CIE ID richiede alcuni passaggi preliminari, che cambiano a seconda del tipo di accesso necessario. In particolare:
- per utilizzare la CIE ai livelli di sicurezza 1 e 2, l’utente deve creare un vero e proprio account nell’app: inserire i propri dati, scegliere una password, confermare l’identità tramite codici temporanei (OTP) e impostare un codice di sblocco dell’app di sei caratteri (con numeri e lettere);
- per utilizzare la CIE al livello di sicurezza 3, richiesto dai servizi più sensibili, è necessario anche registrare fisicamente la carta sullo smartphone: durante la procedura l’app chiede di inserire il PIN completo e di avvicinare la Carta d’identità elettronica al telefono tramite tecnologia NFC, così da associare in modo sicuro la carta al dispositivo.
Questa configurazione iniziale si fa una sola volta, ma è più articolata rispetto alla SPID: sapere in anticipo che esistono due percorsi diversi (account digitale e lettura della carta) aiuta a evitare confusione e tentativi a vuoto.
Torna all'inizioCome accedere ai servizi dal computer
È possibile usare la CIE anche dal computer, ma con qualche passaggio in più. Serve un lettore di smart card contactless collegato al PC e il software ufficiale della CIE indicato dal Ministero dell’Interno. Una volta configurato il sistema, l’accesso ai servizi segue una procedura simile a quella da smartphone.
Dopo aver scelto “Accedi con CIE” sul sito del servizio, viene richiesto il PIN e la carta va appoggiata al lettore. Questa modalità è utile per chi utilizza spesso il computer, ma può risultare meno immediata per chi non ha dimestichezza con installazioni e configurazioni tecniche.

Esempio di lettore di smart card.
Se si ha comunque a disposizione lo smartphone in cui è installata la app CIE ID, ma si desidera accedere ai servizi della PA dal proprio PC, è possibile inquadrare dall'app il QR code che appare sullo schermo del PC dopo aver cliccato su "Accedi con CIE". Questa operazione autorizzerà l'accesso al servizio direttamente sul PC e si potrà proseguire con la consultazione senza dover utilizzare lo smartphone.

QRcode che compare nella versione desktop del portale di una PA quando si clicca su "Accedi con CIE"
Torna all'inizioSicurezza e livelli di accesso: cosa cambia
L’accesso con CIE prevede diversi livelli di sicurezza, che variano in base al tipo di servizio. Per l’utente questo significa che, per operazioni più sensibili, può essere richiesto un controllo più stringente, come l’uso della carta fisica oltre al PIN.
Non è però necessario scegliere o impostare nulla: il sistema applica automaticamente il livello corretto. All’utente basta avere con sé la carta e conoscere il PIN. È un meccanismo pensato per rendere l’accesso semplice, ma allo stesso tempo adeguato all’importanza dei dati trattati.
Torna all'inizioProblemi comuni e soluzioni pratiche
I problemi più frequenti riguardano PIN dimenticato, tentativi errati o smarrimento della carta. In questi casi non si perde definitivamente l’accesso ai servizi: le FAQ ufficiali del Ministero spiegano come recuperare i codici, sbloccare la CIE o richiederne una nuova. Proprio per questo è importante conservare con attenzione la documentazione ricevuta e verificare per tempo di avere tutto il necessario.
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