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Finte boutique online: come riconoscerle e perché evitarle

Nomi italiani, storie di tradizione artigianale e sconti irresistibili: ma dietro molte “boutique” online si nasconde fast fashion di bassa qualità. Ecco come smascherarle prima di cadere nella trappola.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
24 febbraio 2026
Finte boutique online

Giulia & Sofia Milano, Francesca Milano, Elisa Roma, Marco & Elisa Roma: sono tutte boutique online che a un primo sguardo sembrano vendere capi d’abbigliamento e accessori made in Italy, di finitura sartoriale/artigianale. In realtà, commerciano prodotti fast fashion, importati e di bassa qualità. Ti spieghiamo come riconoscere questo genere di siti e perché, nonostante l’apparenza, non c’è da fidarsi.  Torna all'inizio

Cosa sono le finte boutique online

Queste finte boutique online sono siti di e-commerce che, già dal nome del brand, cercano di apparire autentici utilizzando uno o più nomi propri abbinati a una città italiana. Raccontano una presunta storia di artigianalità e tradizione, spesso accompagnata da annunci di chiusura imminente, saldi per anniversari o liquidazioni totali, e propongono sconti molto elevati con un forte senso di urgenza. In realtà, i prodotti ricevuti non sono coerenti con le descrizioni e le immagini mostrate sul sito e l’assistenza clienti, quando esiste, è difficilmente raggiungibile e disponibile solo via email. Questo modello è sempre più diffuso perché funziona particolarmente bene sui social network e intercetta con facilità gli acquisti impulsivi.
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Perché questi siti sembrano affidabili (ma non lo sono)

Questi siti mettono in campo diverse strategie per conquistare l’attenzione e la fiducia dell’acquirente: curano la presenza sui social network, soprattutto su Facebook, utilizzano immagini di brand e prodotti dall’aspetto patinato e professionale e dichiarano spedizioni con Poste Italiane o corrieri ritenuti affidabili, che però spesso gestiscono soltanto l’ultimo tratto della consegna senza poter tracciare l’intera spedizione. Promettono inoltre resi semplici e pagamenti sicuri e fanno leva su etichette rassicuranti come “Made in Italy”, “Boutique storica” o “Tradizione familiare”. Elementi che, presi singolarmente, non indicano necessariamente un sito ingannevole, ma che, se ricorrono insieme e senza riscontri verificabili, rappresentano un importante campanello d’allarme. Torna all'inizio

I principali segnali di una finta boutique online

Le caratteristiche ricorrenti di una finta boutique possono essere così riassunte:  

  • sconti permanenti del 60–80% senza un prezzo di riferimento reale; 
  • avvisi di prossima chiusura o di liquidazione protratti per mesi; 
  • storia del brand non verificabile (nessuna traccia ufficiale fuori dal sito o dalla pagina social, nessun riferimento societario e camerale); 
  • foto di “copertina” palesemente generate tramite intelligenza artificiale
  • foto dei prodotti troppo perfette (magari identiche su altri siti); 
  • recensioni sul sito discordanti da quelle esterne (su Google o Trustpilot); 
  • assenza di dati societari e di una sede fisica, registrazione recentissima del marchio (solitamente riportato a piè pagina, ad es. © 2026 Elisa Roma), i contatti dell’assistenza clienti sono mail o form online; 
  • cambio repentino di nome: Giulia & Sofia Milano, sito da cui abbiamo acquistato anche noi, da qualche giorno è diventato “Audrey & Claire New York”. 
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Qualità dei prodotti: aspettative VS realtà

Per verificare la qualità dei prodotti, abbiamo effettuato noi stessi degli acquisti ed è emerso che le aspettative create dal sito erano abbastanza alte: tessuti “premium”, vestibilità sartoriale, produzione artigianale. La realtà però è ben diversa: tessuti sintetici, taglie non conformi agli standard EU, in generale scarsa qualità. Un abito estivo in poliestere e viscosa acquistato su uno di questi siti, si è rivelato essere composto al 95% in poliestere e al 5% da elastan. La qualità è visibilmente scarsa e la vestibilità non corrisponde agli standard europei. Su un altro sito abbiamo acquistato un paio di jeans: stesso discorso e non è presente nemmeno l’etichettatura su composizione e il lavaggio.  

In altre parole, si tratta di prodotti fast fashion, equivalenti a prodotti in vendita su Shein e siti affini. Ma, confrontando i prezzi, costano nettamente di più. Per non parlare dell’ingannevolezza dei prezzi esposti: ogni prodotto riporta un prezzo di riferimento “gonfiato”, ribassato almeno del 50%, facendo credere al consumatore di trovarsi di fronte a un affare.    Torna all'inizio

Assistenza clienti: questa sconosciuta

Ma che succede se insorgono problemi e si ha necessità di contattare l’assistenza clienti? Armatevi di pazienza: l’assistenza è fornita unicamente via e-mail e non sempre risponde. Quando arrivano, le risposte sono spesso automatiche o generiche e non necessariamente risolutive. Le spedizioni sono effettuate da vettori internazionali e, solo per l’ultimo tratto, affidate a vettori nazionali. Durante il nostro test, siamo stati informati di un problema in fase di consegna: un paio di prodotti non sono stati recapitati per non meglio specificate ragioni. Contattando il vettore dell’ultimo tratto, Poste Italiane, ci siamo sentiti rispondere che questo tipo di spedizione non è da loro tracciabile. Abbiamo quindi chiesto informazioni al venditore ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta né ottenuto il rimborso di quanto speso. Tenete presente che, qualora riusciate a contattare l’assistenza clienti per effettuare un reso, i prodotti vanno rispediti all’estero e le spese della spedizione internazionale sono a carico vostro.   Torna all'inizio

Come proteggersi prima di acquistare

Se stai valutando di acquistare su un sito di abbigliamento online ma non sai se fidarti o meno, segui questi step: 

1 - consulta le recensioni di altri utenti, sui maggiori siti di recensione o sulla Bacheca dei Reclami della nostra piattaforma Reclama Facile;

2 - controlla che siano presenti le informazioni legali (ragione sociale, numero di P. IVA, sede legale, contatti);

3 - leggi bene le condizioni generali di vendita, con particolare attenzione alle clausole sui resi e i rimborsi e sulla garanzia;

4 - fai una ricerca per immagini dei prodotti in vendita: se appaiono identiche anche su altri siti è probabile che non siano attendibili; 

5 - inizia con un ordine di prova di modico valore (generalmente, peraltro, le spedizioni sono gratuite anche in caso di acquisti contenuti). 

6 - utilizza per il pagamento carta di credito o PayPal per poter attivare le tutele eventualmente messe a disposizione dall’ente emittente. 

Se un sito di moda online promette lusso e artigianalità e allo stesso tempo sconti da capogiro su prezzi non verificabili, è meglio evitare di acquistare.  

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Dove e come segnalare il tentativo di frode

Nell’ambito del progetto Digitalizzati finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy abbiamo sviluppato uno spazio dedicato alle truffe dove i cittadini possono segnalare tentativi di frode, phishing o truffe digitali ricevute tramite email, messaggi, social network o sms e trovare indicazioni utili su come comportarsi. Il servizio consente di condividere in modo sicuro informazioni su sospette truffe, ricevere assistenza e consigli pratici degli esperti legali di Altroconsumo e contribuire alla mappatura dei fenomeni di truffa più diffusi in Italia, per aiutare altri utenti a riconoscerli e difendersi.

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Domande frequenti

Rispondiamo ai dubbi più comuni sulle finte boutique online.

Le finte boutique online sono truffe?

Non necessariamente, ma spesso operano in zone grige: vendono davvero ma i prodotti sono scadenti, i resi complicati e l’assistenza fantasma. Inoltre, non rispettano le aspettative create né le regole del Codice del Consumo su recesso e garanzia. 

Posso recuperare i soldi se resto insoddisfatto?

Difficilmente, dipende dalla collaborazione del venditore e dell’ente che ha gestito il pagamento. Per questo, in caso di dubbi, meglio provare con un acquisto di valore contenuto mettendo in conto la perdita.

Esistono controlli ufficiali su questi siti?

I controlli ci sono, ma spesso arrivano dopo molte segnalazioni. La prevenzione resta fondamentale. Se incappate in uno di questi siti, segnalatecelo. 

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