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Truffa dello specchietto: come funziona e cosa fare in questi casi

La truffa dello specchietto è una delle frodi stradali più diffuse in Italia: un finto incidente, uno specchietto già rotto e la richiesta di denaro immediato. Ecco come funziona, come difendersi e cosa fare per non cadere nella trappola.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
18 febbraio 2026
Specchietto rotto

La truffa dello specchietto colpisce ogni anno centinaia di automobilisti, soprattutto in città, nei parcheggi o lungo strade trafficate. Si basa su una messinscena ben studiata e sulla pressione psicologica esercitata sulla vittima, con un unico obiettivo: ottenere un risarcimento in contanti sul momento. Sapere come funziona la truffa dello specchietto e come difendersi è il primo passo per evitare di cadere nel raggiro. Torna all'inizio

Che cos’è la truffa dello specchietto rotto e come funziona

La truffa dello specchietto è una delle truffe stradali più diffuse in Italia. Colpisce automobilisti in città, nei parcheggi o su strade trafficate e sfrutta sorpresa e pressione psicologica per ottenere denaro contante sul momento. Si tratta di un falso incidente: il truffatore accusa la vittima di aver danneggiato lo specchietto retrovisore della sua auto, anche se l’urto non è mai avvenuto o il danno era già presente. L’obiettivo è convincere la vittima a pagare subito, evitando il coinvolgimento dell’assicurazione o delle forze dell’ordine. 

Negli anni, la truffa dello specchietto è stata applicata con modalità diverse. La più comune vede i truffatori prendere di mira principalmente anziani o persone in auto da sole. Scelto l’obiettivo, fingono che la vettura della vittima abbia urtato la loro simulando l’impatto con un oggetto, come un piccolo sasso o una noce, lanciato sulla portiera. A questo punto il truffatore convince la vittima ad accostare e dà il via alla messa in scena, mostrando lo specchietto (già) rotto a causa del (finto) impatto. L’obiettivo è chiaro: convincerlo di aver provocato il danno per estorcergli del denaro. Una pratica da risolvere senza coinvolgere le assicurazioni ma subito con 50-100 € in contanti, per evitare lungaggini e che l’intervento della compagnia faccia scattare l’aumento della classe di merito e del premio assicurativo per la vittima. 

La dinamica della truffa dello specchietto rotto

Il meccanismo segue uno schema preciso:

  • Il rumore improvviso. Durante la guida si sente un colpo secco contro l’auto, spesso provocato volontariamente lanciando un oggetto.
  • L’accusa di aver rotto lo specchietto. Un altro veicolo segnala di fermarsi. Il conducente sostiene che l’automobilista abbia danneggiato lo specchietto retrovisore.
  • La richiesta di denaro immediato. Il truffatore propone di “risolvere subito” con 50-100 euro in contanti, facendo leva sulla paura dell’aumento del premio assicurativo. 

Truffa dello specchietto in autostrada

Anche la truffa dello specchietto in autostrada è possibile, soprattutto nelle aree di servizio o in caso di rallentamenti. La pressione psicologica è maggiore, ma la regola resta la stessa: non pagare e coinvolgere le forze dell’ordine.

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Come riconoscere la truffa dello specchietto

Riconoscere per tempo la truffa dello specchietto è fondamentale per evitare di cadere nella pressione psicologica del momento. I truffatori puntano sulla sorpresa e sulla fretta, ma alcuni segnali ricorrenti permettono di capire subito che si tratta di un raggiro. Tra gli indizi più comuni ci sono:

  • assenza di un reale contatto tra i veicoli;
  • danni incompatibili con la dinamica descritta;
  • richiesta immediata di denaro;
  • rifiuto di compilare il CID;
  • rifiuto di chiamare le forze dell’ordine;
  • atteggiamento aggressivo o intimidatorio.

Come evitare la truffa  

Alcuni accorgimenti possono ridurre il rischio di essere coinvolti. Per esempio, può essere utile installare una dash cam sull’automobile, utile anche come deterrente. Importante è anche informare i familiari più vulnerabili, come anziani e neopatentati, su come riconoscere le truffe stradali. 

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Come difendersi

Sapere come difendersi dalla truffa dello specchietto significa mantenere lucidità e non lasciarsi trascinare dall’urgenza creata ad arte. Il truffatore fa leva sulla paura di perdere tempo o di subire un aumento dell’assicurazione, ma è proprio in questi momenti che bisogna fermarsi e agire con metodo. Lo specchietto dell’auto del truffatore è già rotto, dunque il danno è "vecchio” o spesso incoerente con la dinamica del presunto impatto. Inoltre, essendo l’urto solo simulato, sull’auto della vittima non c’è alcun danno. I truffatori poi hanno molta fretta di concludere, per cui sono disposti a trattare sull’importo del risarcimento, possono apparire agitati e non vogliono che intervengano le forze dell’ordine. 

Cosa fare subito

In caso di sospetto, è importante agire con lucidità e seguire alcuni passaggi fondamentali per tutelarsi e scoraggiare il truffatore:

  • mantenere la calma;
  • allertare polizia o carabinieri (spesso il truffatore si allontana subito);
  • contattare un parente o un amico;
  • fotografare veicoli, targhe e danni;
  • annotare eventuali testimoni. 

Cosa non fare

Altrettanto importante è sapere cosa non fare. Alcuni comportamenti, anche in buona fede, possono facilitare il raggiro e rendere più difficile tutelarsi in seguito. È fondamentale:

  • non pagare nulla in contanti;
  • non firmare documenti non ufficiali;
  • non consegnare documenti personali;
  • non lasciarsi intimidire da minacce o urgenze.
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Denuncia e conseguenze legali

È possibile sporgere denuncia alle forze dell’ordine fornendo tutti i dettagli disponibili, come fotografie, targhe e testimonianze. La truffa dello specchietto rientra nel reato di truffa previsto dall’articolo 640 del Codice Penale.

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