News

Traghetti a rischio per il carburante? I diritti su aumenti, cancellazioni e rimborsi

Il costo del petrolio incide anche sui viaggi via mare e cresce il timore di rincari e ripercussioni sui collegamenti. Qual è l'esperienza dei viaggiatori? Quando l'adeguamento carburante è davvero legittimo? E quali tutele ci sono in caso di cancellazione? Ecco cosa prevede la normativa, quando puoi ottenere il rimborso e quali diritti puoi far valere in casi come questi.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
23 aprile 2026
Auto che scende da un traghetto

Anche per i viaggi in traghetto, oltre che per quelli in aereo, cresce la preoccupazione per il prezzo dei biglietti e il futuro delle prossime partenze: tra aumento del costo del carburante, tensioni in Medio Oriente e incertezze sullo snodo petrolifero dello stretto di Hormuz, si temono rincari, come confermano le testimonianze raccolte tra i viaggiatori, e possibili ripercussioni sui collegamenti.

Cosa sapere sugli eventuali aumenti dovuti all’adeguamento carburante? Quando sono legittimi? E quali sono i diritti dei passeggeri se il viaggio viene cancellato?

Torna all'inizio

Traghetti e rincari: l’esperienza dei viaggiatori

Abbiamo raccolto la testimonianza di 160 viaggiatori che appartengono alla nostra community Qualify (si tratta di persone che hanno già prenotato oppure stanno prenotando un viaggio in traghetto). Ne emerge che la prenotazione del biglietto viene vissuta con una certa pressione sul fronte economico e una percezione di rincari piuttosto diffusa: oltre la metà ci racconta di un aumento molto evidente, circa un terzo considera i costi del biglietto troppo alti rispetto agli anni passati e la grande maggioranza degli intervistati ritiene che i prezzi risentano molto o almeno in parte dell'aumento dei costi del carburante e delle tensioni internazionali. 

Emerge anche un clima di scontento e incertezza tra i viaggiatori che hanno risposto al nostro sondaggio, esprimendo spesso la sensazione che gli aumenti siano eccessivi, poco prevedibili o presentati in modo poco chiaro. 

Torna all'inizio

Adeguamento carburante: quando può aumentare il prezzo

In determinati casi, come l'aumento del costo del carburante, anche per i viaggi in traghetto è possibile il cosiddetto adeguamento carburante: si tratta di una variazione del prezzo dopo l’acquisto del biglietto legata all’oscillazione del costo del petrolio, quindi del carburante.

Biglietti acquistati sul sito della compagnia

Per i biglietti acquistati direttamente sul sito della compagnia, il prezzo in genere resta bloccato dopo il pagamento (il principio è che il prezzo finale debba essere chiaro fin dall’acquisto e comprensivo di tutti i costi); una modifica successiva è possibile, ma solo nel caso in cui la compagnia abbia comunicato questa eventualità al viaggiatore prima dell’acquisto e in modo chiaro.

I viaggi in crociera

Per le crociere valgono invece le regole dei pacchetti turistici, i più esposti a variazioni di prezzo nel tempo, perché i tour operator costruiscono le offerte mesi prima della partenza, sulla base di stime che possono cambiare molto.

Esistono però alcune regole che le compagnie devono rispettare rispetto all’aumento di prezzo successivo all’acquisto del viaggio.

  • Può avvenire solo in determinati casi: aumento del costo del carburante (come nell'attuale eventualità) e di altre fonti di energia, variazione di tasse portuali o cambi valutari (cioè se peggiora il cambio tra euro e valute estere rilevanti per quel viaggio).
  • Se supera l’8% del prezzo totale il viaggiatore ha diritto a recedere senza penali.
  • Deve essere comunicato in modo trasparente, con indicazione chiara delle modalità di calcolo.
  • Deve essere comunicato con almeno 20 giorni di anticipo, in caso contrario il viaggiatore può recedere senza penali.
Torna all'inizio

Traghetto cancellato per il carburante? Quali diritti

Un altro timore potrebbe essere quello della cancellazione del viaggio prenotato in traghetto a causa dei problemi con il carburante. Su questo fronte, le tutele generali previste per i viaggi in traghetto restano: quindi si può scegliere tra rimborso del biglietto e trasporto alternativo; inoltre si ha diritto anche all'assistenza, anche se in parte (non si ha diritto invece al risarcimento di eventuali altri danni subiti se la cancellazione del viaggio è dovuta a cause di forza maggiore, come potrebbe essere considerata la mancanza di carburante).  

Rimborso del biglietto

Deve essere effettuato entro 7 giorni e il passeggero può accettare, in alternativa al rimborso monetario, un voucher offerto dalla compagnia, ma è una scelta facoltativa. Se necessario è dovuto anche il ritorno gratuito al punto da cui si era partiti (ad esempio nel caso di viaggi su più tratte o con coincidenze che vengono compromesse).

Trasporto alternativo

In alternativa al rimborso si può scegliere il trasporto alternativo (con altri traghetti o mezzi di trasporto) verso la destinazione finale a condizioni simili e senza costi aggiuntivi, non appena possibile e senza alcun supplemento.

Assistenza: pasti e bevande  

I passeggeri hanno diritto anche a spuntini, pasti o bevande in base alla durata dell’attesa a causa della cancellazione o ritardo. L’obbligo di provvedere alla sistemazione (fino a un massimo di tre notti e con il limite di 80 euro a notte) viene meno, invece, quando il ritardo o la cancellazione sono dovuti a condizioni meteorologiche che mettono a rischio la sicurezza della nave o per altre cause di forza maggiore, come può essere considerata la mancanza di carburante.

Torna all'inizio

Come ottenere il rimborso?

Per chiedere il rimborso è necessario presentare un reclamo alla compagnia, ma se non avete riscontro si può insistere tramite ulteriori strade.

Reclamo alla compagnia

Va inviato entro due mesi dalla data prevista per il viaggio cancellato (o in cui si sono verificati disagi). Il vettore deve dare una prima risposta entro un mese e una risposta definitiva entro due mesi dalla presentazione del reclamo (leggi più dettagli su come presentare reclamo o in alternativa puoi utilizzare la nostra piattaforma Reclama Facile).

Reclamo all’Autorità dei Trasporti

Se la risposta della compagnia è negativa o non vi soddisfa, è possibile presentare un reclamo di seconda istanza all’Art (Autorità di Regolazione dei Trasporti) tramite il portale dedicato.

Conciliazione e Adr

Infine, se le cose nuovamente non procedono nel verso giusto, potete ricorrere alla conciliazione obbligatoria tramite la piattaforma ConciliaWeb di Agcom o gli Organismi Adr accreditati da Art. Questa richiesta deve essere presentata entro un anno dalla presentazione del reclamo alla compagnia.

Torna all'inizio