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Trenitalia o Italo? Primi effetti della concorrenza sui prezzi

04 agosto 2012

04 agosto 2012

L'arrivo di Italo pone fine al monopolio di Trenitalia e porta i primi vantaggi per  i viaggiatori: è iniziata la guerra delle promozioni. Prezzi a confronto.

È un binario tortuoso quello su cui viaggia a fatica il nuovo gruppo ferroviario Ntv, voluto da Luca Cordero di Montezemolo. A dispetto delle aspettative, il 28 aprile, esordio del nuovo treno ad alta velocità Italo, non è stato il giorno della completa libera(lizza)zione: il dominio dell'ex monopolista è ancora vivo, anche se il rivale è riuscito a scalfire in qualche modo il colosso storico delle ferrovie. Lo abbiamo verificato mettendo a confronto l'offerta dei due operatori a cavallo dell'estate. Ciò che è emerso chiaramente è che sono iniziati i primi ribassi forzati dei Frecciarossa, per tener testa alle promozioni offerte da Italo. Segno evidente che, quando c'è, la concorrenza funziona e avvantaggia i consumatori.
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Le tariffe si allineano
Abbiamo passato al setaccio le offerte di viaggio proposte dai due attuali operatori ferroviari dell'alta velocità: Frecciarossa di Trenitalia e Italo della nuova società Ntv. Abbiamo monitorato tutte le offerte disponibili nel periodo dal 9 giugno al 5 agosto sulla tratta Milano (Porta Garibaldi) - Roma (Tiburtina). Abbiamo poi messo a confronto la tariffa minima acquistabile per scoprire quale compagnia conviene di più. Le prove sui siti delle due compagnie sono state fatte il 7, l’8 giugno e il 6 luglio 2012.
All'inizio di giugno, al tempo della nostra prima indagine sulle tariffe, viaggiare con Italo sulla tratta Milano-Roma costava in media 16 euro in meno. Ai primi di luglio, quando Trenitalia ha modificato le proprie tariffe, abbiamo ripetuto la rilevazione prezzi. Ebbene, la differenza di prezzo rispetto al concorrente si è dimezzata ed è diventa di circa 8 euro. Trenitalia, dunque, è stato costretta a diventare più competitiva per tener testa al nuovo rivale. Il canale su cui Trenitalia ha scelto per competere con il nuovo rivale in realtà non è la tariffa base, ma le promozioni a prezzi stracciati (come quelle a 9 euro), aumentate dopo il 3 agosto. Per i viaggiatori, grazie al meccanismo virtuoso della concorrenza, oggi ci sono maggiori occasioni di risparmio.

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È solo l’avvio dei benefici della concorrenza
L'arrivo di Italo è solo il primo passo verso il superamento del monopolio ferroviario che ha caratterizzato il nostro Paese. Per avere un trasporto ferroviario più efficiente si deve aprire il mercato anche ad altri gestori. Inoltre bisogna risolvere l'anomalia italiana, ovvero l'attuale conflitto di interessi: oggi RFI, la rete che gestisce l'intera struttura  ferroviaria italiana, fa parte dello stesso gruppo di Trenitalia. Un'evidente barriera alla libera concorrenza, di cui l'attesa Autorità garante dei trasporti dovrà occuparsi.


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