Aerei e diritti: il nuovo Regolamento lascia alcuni dubbi aperti

Pubblicato il 18 giugno 2026
Federico Cavallo
Federico Cavallo Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo

Dopo più di 10 anni il Parlamento europeo e il Consiglio dell’Ue hanno trovato un accordo per la revisione del Regolamento 2004/261 sui diritti dei passeggeri aerei iniziata nel 2013. Una revisione doverosa ma che lascia ancora dei dubbi sulla effettiva tutela dei viaggiatori. Probabilmente serviranno dei correttivi che speriamo possano essere inseriti nel Regolamento sui servizi aerei. 

Federico Cavallo
Federico Cavallo Responsabile Relazioni esterne di Altroconsumo
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Iniziamo con la buona notizia: dopo più di 10 anni abbiamo finalmente un accordo in Europa per la revisione della normativa sui diritti dei passeggeri aerei e Altroconsumo, insieme alle organizzazioni del gruppo Euroconsumers, non può non apprezzare alcuni miglioramenti evidenti rispetto alle tutele dei passeggeri. Siamo sollevati che, come da noi richiesto ormai un anno fa, i decisori europei abbiano mantenuto le soglie minime di ritardo che danno diritto al risarcimento: il rischio derivante da una proposta meno ambiziosa messa sul tavolo dagli Stati membri avrebbe infatti escluso l’85% dei passeggeri che subiscono un ritardo, i quali, invece, con l’attuale accordo saranno ancora coperti. 

Lo scampato pericolo deriva dal fatto che la proposta del Consiglio dell’Ue consisteva nell’aumentare le soglie di ritardo necessarie per avere un risarcimento a quattro ore per i voli più brevi e sei ore per quelli più lunghi (ad oggi, sono state invece mantenute rispettivamente 3 e 5 ore). La nostra voce si era fatta sentire già nelle richieste elaborate lo scorso anno in questo documento

Tra gli altri elementi positivi introdotti dall’accordo preliminare evidenziamo che il cambio nome non sarà finalmente più a pagamento, né ci sarà alcun obbligo di biglietto digitale tramite app della compagnia aerea. Aumentano anche le tutele in ambito di assistenza ai passeggeri (come il posto garantito accanto a un accompagnatore per bambini di età inferiore ai 14 anni, donne in gravidanza e persone con disabilità) e si introduce una lista di circostanze straordinarie per rendere più trasparente quando le compagnie non saranno in grado di garantire il risarcimento (la lista è purtroppo non esaustiva, lasciando alcuni margini di incertezza).

Un ulteriore punto di attenzione riguarda le nuove regole sui bagagli a mano. Si propone che i prezzi dei biglietti debbano di default includere il bagaglio a mano e questa è una buona notizia per la trasparenza e la confrontabilità delle offerte. Sarà anche permesso alla compagnia aerea di mostrare al passeggero il prezzo del biglietto senza bagaglio a mano. E qui c’è il rischio che quello che dovrebbe essere un diritto garantito (e quindi gratuito, come noi da tempo sosteniamo) risulti invece solamente già incluso nel prezzo iniziale del biglietto, rendendolo di fatto un servizio accessorio (che potrebbe portare le compagnie a far lievitare il prezzo), normalizzando così un un costo extra che non avrebbe dovuto esistere.

Si prevede che, soprattutto le compagnie low cost continueranno così la pratica dei supplementi proponendo una tariffa base senza trolley, meno costosa ma priva del bagaglio aggiuntivo. L'approvazione formale definitiva dell’accordo da parte sia del Parlamento che del Consiglio avverrà a luglio, e si prevede che le nuove norme entrino in vigore nella seconda metà del 2027.

Altroconsumo continuerà a essere in campo in coordinamento con le altre organizzazioni del gruppo Euroconsumers e seguirà con attenzione la conclusione dell'iter e l’attuazione delle nuove disposizioni, per valutarne gli effetti concreti sui passeggeri e continuare a far valere i diritti dei cittadini.