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Quali sono i supermercati meno cari? Inchiesta in 70 città

16 settembre 2020
Supermercato

Segui la nostra guida per rendere il carrello più leggero. Cambiare conviene: il negozio giusto può farti risparmiare oltre 1.700 euro l’anno. Succede a Milano, dove si registra il risparmio massimo dell’indagine. Novità di quest’anno: il paniere bio e il carrello globale.

Fare la spesa nel supermercato giusto è un investimento garantito. Secondo i dati Istat, una famiglia in media spende 6.570 euro all’anno per fare la spesa. Non è detto che debba essere così. Nelle città in cui la concorrenza funziona, come a Pordenone, su quel budget si possono risparmiare 1.100 euro l’anno. Anche di più nelle città in cui la differenza tra il supermercato più caro e quello più economico è maggiore, ed è il caso di Cuneo e Brescia, dove scegliendo il punto vendita più a buon mercato è possibile risparmiare oltre 1.500 euro all’anno. O addirittura 1.769 euro a Milano, città in cui si registra il risparmio massimo. Non proprio spiccioli, ma somme che possono fare la differenza nell’economia di una famiglia. Opportunità vantaggiose che purtroppo mancano in molte altre località. A dirlo sono i numeri dell’ultima inchiesta di Altroconsumo sui supermercati italiani, che incorona ogni anno le insegne più virtuose dal punto di vista del risparmio (includendo sia catene classiche sia discount) e che fornisce una fotografia dettagliata dei posti più economici dove andare a fare la spesa.

Tutti i risultati dell'inchiesta 

Per scoprire nel dettaglio le possibilità di risparmio della tua città registrati gratuitamente al sito e potrai consultare la classifica completa della convenienza delle 70 città dell’inchiesta. E per saperne di più, dopo la registrazione potrai leggere l'inchiesta completa pubblicata su Altroconsumo Inchieste di ottobre.

Due novità: il paniere globale e quello biologico

Per accontentare tutti i gusti da quest’anno abbiamo inserito nell’inchiesta un paniere con la spesa alimentare biologica, un settore in crescita negli ultimi anni. Molte insegne hanno infatti creato intere linee di prodotti biologici con il proprio marchio, anche se poi la disponibilità di questi prodotti nei supermercati è ancora molto variabile. L’altra importante novità dell’edizione 2020 dell’indagine è il monitoraggio in continuo dei prezzi lungo un intero anno. In passato l’inchiesta prezzi per catene si basava solo su una rilevazione puntuale. Oggi non solo copre un lasso di tempo di 365 giorni, ma l’altra novità è che considera in pratica l’intero assortimento della catena nelle categorie oggetto dell’inchiesta: alimentare, cura della casa e della persona, cibo per animali. In questo modo è garantita una panoramica completa delle politiche di prezzo della grande distribuzione, promozioni e agevolazioni incluse. Come in passato, abbiamo anche fatto una rilevazione puntuale (dal 15 giugno al 5 luglio). Questo carrello include solo i prodotti di marca di super e iper per oltre 220mila prezzi rilevati in 70 città. Tutti i dettagli della metodologia dell’inchiesta sono disponibili qui (link alla metodologia).

Classifiche del risparmio in base a diversi carrelli di spesa

Oltre alla spesa di base, quella del carrello con tutti i prodotti in assortimento nel punto vendita, abbiamo preparato altre quattro classifiche strutturate su diversi comportamenti di acquisto: il nuovo carrello di prodotti biologici appunto, ma anche gli storici carrelli con prodotti di marca, a marchio commerciale e prodotti economici. Scegli quella che fa per te e scopri dove risparmiare di più. A seconda di come riempi il carrello cambia la convenienza del punto vendita. Vuoi leggere tutti i dettagli dell'inchiesta?

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Trova il negozio più conveniente

Per ogni città abbiamo individuato il risparmio massimo che si può ottenere sceglien­do il supermercato più conveniente. Ecco un’anticipazione: il punto vendita migliore in tutta l’in­chiesta è Conad City Spesa Facile di Pordenone. Anche quest’an­no trionfano i supermercati del Triveneto, presenti in dieci delle prime 13 posizioni della classifica nazionale. Nella top ten quasi esclusivamente ve­neta si fa largo il Conad di Corso Lodi a Milano (decimo posto), che è anche il tempio della convenienza nel capoluogo lombardo, dove solitamente Esselunga la faceva da padrone. L’insegna più presente nei primi posti della classifica è Rossetto (con 11 punti vendita). Se guardiamo invece alle diverse città, i punti vendita più a buon mercato sono a Por­denone, Vicenza e Venezia, ma spiccano anche Rimini e Treviso. L’inchiesta mo­stra che sono decisamente poco concor­renziali le città meridionali. Vuoi scorprire nel dettaglio tutte le possibilità di risparmio città per città?

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