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Supermercati, scegliere bene per risparmiare

31 agosto 2015
supermercati

31 agosto 2015

Dimmi dove spendi e ti dirò come risparmiare fino a 3500 euro. Questa la cifra che potrebbe rimanerti in tasca ogni anno se scegli il posto giusto dove andare a fare la spesa. A confermarlo la nostra inchiesta annuale, svolta in 885 punti vendita in tutta Italia. Scopri qual è il punto vendita più conveniente della tua città.

Scegliere il supermercato più conveniente può fati risparmiare fino a 3.500 euro. Per dirlo abbiamo rilevato oltre un milione i prezzi, in un'inchiesta che ha coinvolto 885 punti vendita di 68 città italiane. La superconvenienza è di casa in Toscana, dove fare una spesa comprando prodotti di marca costa 6.039 euro all'anno (a fronte dei 6.636 euro della Valle d'Aosta, la nostra regione più cara). Seguono a ruota il Veneto, il Piemonte, la Puglia, l'Umbria e la Liguria. 

In una mappa interattiva abbiamo evidenziato però non solo le regioni dove fare la spesa costa meno. Selezionando la tua regione e addirittura la tua città puoi scoprire quale catena di supermercati è la più conveniente nella tua regione, e soprattutto qual è il punto vendita della tua città più conevniente.


Scopri dove conviene fare la spesa


Se compri di marca: Emisfero

La maggior parte delle famiglie italiane compra soprattutto prodotti di questo tipo, cioè alimentari, detersivi, prodotti per la casa, che portano il marchio delle aziende leader di mercato. E questa spesa annualmente gli costa 6.350 euro. Se sei interessato maggiormente a una spesa di questo tipo, il posto più conveniente è Emisfero, una catena di ipermercati diffusa soprattutto nelle regioni nordorientali. Subito dopo due insegne di grandi dimensioni: gli ipermercati Galassi e Familia Superstore. Anche l'insegna Esselunga vanta una buona posizione nella classifica, mentre, a sorpresa, dopo quattro anni da vincente come catena più economica della nostra indagine, U2 Supermercato perde la palma d'oro e scivola in quarta posizione, accanto ad Auchan e Bennet.

Se si passa dall'insegna più cara in città a quella più economica, in una stessa città, si possono risparmiare in media 590 euro all'anno, ma nelle città in cui la concorrenza è alta si può arrivare persino a un risparmio di 1.100 euro. Parliamo in questo caso di Pordenone, Torino, Cuneo o Napoli, mentre molto scarse sono queste opportunità a Reggio Calabria e Caserta.

Se scegli la marca dell'insegna: Iper

Se si sceglie invece di acquistare prodotti a marchio commerciale (ovvero quei prodotti che richiamano all'insegna della catena), il risparmio sulla spesa finale cresce ulteriormente, arrivando anche al 30%, pari a 1.800 euro in un anno. In questo caso la catena più conveniente in cui fare la spesa è Iper, i cui prodotti costano ben il 43% in meno degli stessi prodotti di marca. Anche U2 (che, anche per questo carrello perde il suo primato rispetto allo scorso anno) ha prezzi così economici ma viene penalizzato nel punteggio perché ha un assortimento inferiore: non tutte le insegne, infatti, producono ogni tipo di prodotto ed è difficile nella realtà riuscire a fare una spesa esclusivamente di questo tipo

Se vuoi il più economico: Eurospin

Se invece sei intenzionato a fare la spesa più economica possibile, senza badare minimamente al marchio, la scelta migliore sono gli hard discount. Per ognuna delle categorie dei nostri prodotti abbiamo comprato anche quelli dal prezzo più basso presenti sullo scaffale, per vedere qual è la catena più conveniente: Eurospin è in testa e anche quest'anno si aggiudica il titolo di catena più economica in assoluto. A seguire LD Market, D-Più Discount, Penny Market, Lidl, Md Discount, In's Mercato, Prix Quality. La catena che ne esce peggio è Crai, addirittura più cara del 74%

Le cifre che si possono risparmiare in questo caso diventano molto alte e possono fare una bella differenza sul bilancio familiare. Chi abbandona i prodotti di marca di iper e supermercati per quelli più economici del discount risparmia in media il 51%, cioè 3.100 euro, con punte che arrivano a 3.500 euro ad Aosta e Trieste, dove la spesa di marca è cara in quasi tutti i punti vendita visitati.



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