News

Pasta proteica: il confronto con la pasta tradizionale (e perché non convince)

La pasta proteica promette più proteine senza rinunciare al gusto della tradizione. Il nostro test di assaggio non è d’accordo: la differenza si sente. Abbiamo confrontato quattro paste proteiche con le versioni classiche: la pasta tradizionale vince. Barilla Protein+ è la migliore tra le proteiche, ma il divario di prezzo resta significativo.

Con il contributo esperto di:
articolo di:
27 febbraio 2026
pasta proteica gruppo

Più proteine nel piatto, stesso gusto della pasta di sempre? È la promessa che negli ultimi anni ha portato la pasta proteica dagli scaffali per sportivi a quelli dei supermercati di tutti i giorni. L’idea è semplice: mangiare come prima, ma “meglio”, con più sazietà e senza rinunce. Ma funziona davvero? E soprattutto: piace quanto la pasta tradizionale? Per rispondere a queste domande abbiamo messo a confronto pasta classica e pasta proteica in una degustazione alla cieca. Il verdetto è netto: la pasta tradizionale vince. Tra le versioni arricchite, però, una riesce ad avvicinarsi di più alle aspettative e si distingue tra  quelle analizzate.

Hi-protein: dal prodotto di nicchia agli scaffali di tutti

Fino a pochi anni fa la pasta proteica era un prodotto di nicchia, legato quasi esclusivamente al mondo dello sport e del fitness, con marchi specializzati e un target ben definito. Oggi lo scenario è completamente cambiato. Le proteine sono diventate un tema trasversale, associate non solo alla performance fisica ma anche a benessere, sazietà e a un’alimentazione percepita come più equilibrata. Non a caso, anche i grandi produttori di pasta tradizionale hanno deciso di presidiare questo segmento, portando sugli scaffali versioni proteiche pensate per il largo consumo.

Nel nostro test abbiamo analizzato Barilla Protein+, De Cecco High Protein, La Molisana Pasta con lupini high protein e Garofalo Strapasta, confrontandole con le rispettive versioni classiche o, nel caso di Garofalo, con la versione integrale. Un’offerta ormai ampia e trasversale, che testimonia come la pasta proteica sia passata da prodotto “per pochi” a proposta  per tutti.

Torna all'inizio

BARILLA Protein+ fusilli

BARILLA Protein plus fusilli

Puoi acquistarla qui

 

BARILLA Protein+ fusilli BARILLA Fusilli n°98
Proteine (g/100 g) 20 13
Energia (kcal/100 g) 354 359
Formato (g) 400 500
Prezzo a confezione (€) 2,19 0,99
Assaggio (valutazione da 1 a 5) ★★★☆☆ ★★★⯪☆
Torna all'inizio

DE CECCO High protein fusilli

DE CECCO High protein fusilli

Puoi acquistarla qui

 

DE CECCO High protein fusilli DE CECCO Fusilli n°34
Proteine (g/100 g) 30 14
Energia (kcal/100 g) 340 351
Formato (g) 400 500
Prezzo a confezione (€) 2,59 1,69
Assaggio (valutazione da 1 a 5) ★★⯪☆☆ ★★★⯪☆
Torna all'inizio

GAROFALO Strapasta fusilli

GAROFALO Strapasta fusilli

Puoi acquistarla qui

 

GAROFALO Strapasta fusilli GAROFALO Integrale bio 5-63 fusilli
Proteine (g/100 g) 19 13
Energia (kcal/100 g) 355 350
Formato (g) 500 500
Prezzo a confezione (€) 1,99 1,69
Assaggio (valutazione da 1 a 5) ★★⯪☆☆ ★★★⯪☆
Torna all'inizio

LA MOLISANA Pasta con lupini high protein

LA MOLISANA Pasta con lupini high protein

Puoi acquistarla qui

 

LA MOLISANA Pasta con lupini high protein LA MOLISANA Fusilli 28
Proteine (g/100 g) 21 14
Energia (kcal/100 g) 391 351
Formato (g) 400 500
Prezzo a confezione (€) 2,49 1,49
Assaggio (valutazione da 1 a 5) ★★⯪☆☆ ★★★★☆
Torna all'inizio

La prova d'assaggio: il test e il verdetto

La domanda che molti consumatori si pongono è semplice: la pasta proteica è davvero buona come quella tradizionale? E vale la pena sceglierla, considerando il prezzo più alto e le promesse nutrizionali? Per rispondere siamo andati oltre etichette e claim, organizzando una degustazione comparativa alla cieca. Le prove hanno coinvolto un panel di giudici esperti . I campioni sono stati preparati da un cuoco professionista, seguendo rigorosamente i tempi di cottura indicati in etichetta e utilizzando la stessa quantità di acqua e di sale per tutte le paste.

Sono state testate le versioni proteiche di quattro grandi marchi e messe a confronto con la corrispondente pasta “classica” della stessa azienda. Fa eccezione Garofalo Strapasta, confrontata con la versione integrale dello stesso marchio. Gli assaggi sono stati anonimi e strutturati per coppie, per valutare direttamente le differenze tra pasta proteica e tradizionale.

Pasta proteica vs pasta tradizionale: il verdetto del gusto

Il risultato è chiaro: la pasta tradizionale piace di più. In tutte le coppie analizzate, la versione classica ottiene valutazioni superiori, spesso con distacchi significativi. Le paste proteiche mostrano limiti ricorrenti: una minore tenuta dell’amido, una texture più grossolana e una cottura meno omogenea, con parti esterne più cotte e zone interne ancora dure. Queste caratteristiche penalizzano la masticabilità e incidono in modo deciso sul giudizio finale. In questo scenario, Barilla Protein+ è l’unica a reggere il confronto. Non supera la versione tradizionale, ma si avvicina più delle altre per struttura, elasticità e equilibrio complessivo, risultando la proteica più apprezzata del test.

Torna all'inizio

Cos’è la pasta proteica e come viene prodotta

La pasta proteica parte dalla stessa base della pasta classica ( la semola di grano duro) a cui vengono aggiunte diverse fonti proteiche. A seconda del marchio, possono essere farine di legumi (piselli, lenticchie, fave, lupini), proteine isolate o componenti del grano come il germe disoleato. Queste aggiunte aumentano il contenuto proteico del prodotto finale, ma modificano anche la struttura dell’impasto. Ed è proprio questo equilibrio delicato tra nutrizione e tecnologia che spiega, in parte, le differenze riscontrate all’assaggio.

Valori nutrizionali a confronto: cosa cambia davvero

La pasta tradizionale non è un alimento “povero” di proteine: una buona semola di grano duro ne contiene già quantità significative. Le versioni proteiche, però, spingono il valore più in alto, arrivando in alcuni casi a raddoppiarlo. Dal punto di vista calorico, le differenze tra pasta proteica e tradizionale sono minime. La riduzione dei carboidrati è compensata dall’aumento delle proteine, che apportano lo stesso valore energetico. In altre parole, la pasta proteica non è una pasta “light”, ma un prodotto con una diversa ripartizione dei macronutrienti. Se l’obiettivo è ridurre le calorie del piatto, la scelta più efficace resta quella di alleggerire il condimento, più che sostituire la pasta tradizionale con una versione proteica.

Torna all'inizio

La pasta proteica ha davvero più proteine?

La pasta proteica ha effettivamente un contenuto proteico più elevato rispetto a quella tradizionale, ma la vera domanda è se questo incremento sia davvero necessario. Una pasta di semola di buona qualità apporta in media 12–14 g di proteine per 100 g di prodotto, mentre le versioni proteiche analizzate nel test arrivano a valori compresi tra 19 e 30 g per 100 g.

Nel dettaglio, per Barilla il contenuto di proteine passa da 13 nella versione classica a 20 g  per la proteica (per 100 g) , il 54% in più. Per La Molisana si passa da 14 a 21 g (+50%) mentre in Garofalo da 13 g della versione integrale a 19 g (+46%) per Strapasta. Il salto più marcato è quello di De Cecco High Protein, che nella versione proteica raggiunge 30 g di proteine per 100 g, più del doppio rispetto alla pasta tradizionale dello stesso marchio.

Detto questo, per la maggior parte delle persone in buona salute non c’è un reale bisogno di aumentare l’apporto proteico. In Italia, una dieta varia ed equilibrata è sufficiente a coprire il fabbisogno anche per chi ha esigenze leggermente superiori, come donne in gravidanza e allattamento, persone anziane e sportivi. In questi casi, l’aumento dell’energia introdotta dovrebbe comunque essere bilanciato tra tutti i macronutrienti, non solo le proteine. In poche parole, la pasta proteica non è dannosa, ma non è indispensabile: va valutata considerando insieme valori nutrizionali, gusto e prezzo.

Torna all'inizio

Quanto costa la pasta proteica

La risposta è semplice: molto. E in alcuni casi, moltissimo. La pasta proteica ha prezzi (rilevati nel mese di ottobre 2025) che oscillano dai circa 4 euro al chilo della Strapasta Garofalo fino ai 6,48 euro al chilo della High Protein De Cecco. Nel mezzo si collocano i 5,48 euro al chilo della Protein+ Barilla e i 6,23 euro al chilo della pasta con lupini di La Molisana.  Il confronto con la pasta di semola tradizionale è schiacciante. I fusilli classici Barilla costano in media 1,98 euro al chilo, mentre la versione Protein+ arriva a 5,48 euro al chilo: un aumento di quasi il triplo. Anche per De Cecco la differenza è netta: 6,48 euro al chilo per la versione High Protein contro 3,38 euro per quella tradizionale, con un sovrapprezzo del 92%.

Attenzione ai formati e al prezzo al chilo

C’è poi un aspetto spesso trascurato: i formati. Quando aumentano le proteine, diminuisce il peso della confezione. Barilla, De Cecco e La Molisana propongono le versioni proteiche in pacchi da 400 grammi, invece dei classici 500. Anche in questo caso, il prezzo al chilo sale rapidamente: per La Molisana si arriva a 6,23 euro al chilo, il 109% in più rispetto alla pasta di semola della stessa marca. Per Garofalo il confronto è stato fatto con la pasta integrale. Anche qui la versione più proteica risulta più costosa, seppur con un divario più contenuto: +18% rispetto all’integrale.

In sintesi, se è vero che la pasta proteica offre più proteine rispetto a quella tradizionale, è altrettanto vero che queste proteine si pagano, e non poco. Quelle “extra” della Protein+ Barilla costano circa 3,50 euro in più per chilo di prodotto, quelle della De Cecco 3,10 euro, mentre per La Molisana il sovrapprezzo è di 3,25 euro al chilo. Più contenuto, ma comunque presente, il costo delle proteine aggiuntive della Strapasta Garofalo: circa 0,60 euro  in più al chilo.

Torna all'inizio

Se acquisti attraverso i link presenti in questa pagina, Altroconsumo potrebbe ricevere una commissione dal negozio. Questo contributo, insieme alle altre fonti di finanziamento, sostiene le nostre attività a tutela dei consumatori, senza alcun costo aggiuntivo per te.

Torna all'inizio